13/01/2022
➡ Contagi, influenza, paure: ecco i motivi per i quali è ancor più necessario donare sangue ed emocomponenti in questo periodo che valuta a livello regionale nel 𝐌𝐄𝐍𝐎 𝟐𝟎% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (primi dieci giorni dell’anno), il supporto di unità trasfusionali.
🗣« 𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥'𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 "𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞" (𝐩𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐭𝐚𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐢𝐚 𝐨 𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐠𝐥𝐨𝐛𝐢𝐧𝐨𝐩𝐚𝐭𝐢𝐞, 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐦𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 𝐞𝐭𝐜) 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐜'𝐞̀ 𝐩𝐨𝐜𝐨, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 » così puntualizza il Direttore del Centro Regionale Sangue, prof.ssa Stefania Vaglio.
Il Direttore del Centro Trasfusionale del Policlinico Campus Bio-Medico, aggiunge
🗣« 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐫 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢, 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞. 𝐀𝐢𝐮𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢, 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 ... 𝐢𝐧 𝟖 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 (𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨) 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 »
prosegue inoltre il dottor Michele V***a:
🗣« 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨
𝐈𝐥 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝’𝐔𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐑𝐢𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐞. 𝐄̀ 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐮𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢. 𝐄̀ 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐞𝐦𝐢𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞 𝐚𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢
𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐜𝐢𝐭𝐞𝐦𝐢𝐜𝐢/𝐭𝐚𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐢𝐜𝐢. »
Stiamo affrontando un periodo difficile
La nostra Regione Lazio in questo mese di Gennaio 2022 sta attraversando un periodo di estrema difficoltà riguardo l’approvvigionamento di sangue. A causa di questa carenza, in questo periodo, molti interventi chirurgici programmati possono correre il
rischio di essere rimandati e per molti pazienti con malattie croniche potrebbe non essere garantita una appropriata terapia trasfusionale. Per quanto riguarda il COVID i donatori possono tranquillamente recarsi nelle unità di Raccolta sul territorio e nei Servizi Trasfusionali degli Ospedali. I Servizi Trasfusionali non hanno alcuna relazione logistica con i reparti di cura ed il percorso di donazione è assolutamente privo di qualsiasi rischio. Soprattutto in questi giorni c’è necessità della generosità di tutti, perché c’è un diffuso timore che porta le persone ad autoisolarsi e stiamo osservando
una assolutamente ingiustificata diminuzione delle donazioni.
➡La donazione: un atto semplice e sicuro
Tutte le persone dai 18 ai 65 anni possono recarsi presso i Servizi Trasfusionali, muniti di un documento di riconoscimento. Non è necessario esibire il green pass. Dopo alcuni velocissimi esami pre-donazione , ci sarà un colloquio privato con il medico che giudicherà se, in base agli esami e alla storia clinica, si è idonei per donare. Tutta la procedura dura
al massimo 20 minuti. La donazione dura 8-10 minuti. Dopo un velocissimo ristoro, si può tornare alle normali attività quotidiane.
Gli esami del sangue: ci teniamo alla salute del nostro donatore
Il sangue verrà approfonditamente analizzato per individuare possibili malattie che possono essere trasmesse al ricevente. I virus dell’epatite, B, C e HIV, la sifilide, lo stato funzionale del fegato, del rene, del metabolismo in generale, colesterolo ed i trigliceridi, fanno parte del pattern di esami effettuati sul sangue del donatore. A giudizio del medico, tutti gli esami del sangue possono essere effettuati, ad esempio il PSA per gli uomini adulti o gli esami tiroidei. I risultati saranno spediti per posta al domicilio del
donatore.
Con la visita e gli esami del sangue, la salute del donatore è periodicamente monitorata!!
Un gesto che fa la differenza
🩸Donare il sangue è una grande occasione per dimostrarsi sensibili e solidali. Donare non significa solo aiutare un proprio parente o amico malato, ma è una scelta personale di apertura e solidarietà verso tutti gli altri e che fa bene anche a se stessi. Cosa si può offrire di più del proprio sangue? Cosa c’è di più prezioso? Abbiamo bisogno, ora, della
grande e tradizionale generosità dei cittadini romani.