10/06/2022
Uno, due tre…alza!👉🏻
◼Oggi parliamo di penetrazione inversa: il pe***ng infatti, prevede che sia la donna a penetrare l'uomo analmente usando uno strap-on (la tipica una sorta di cintura fornita di d***o), oppure un d***o senza imbracatura, un massaggiatore prostatico o con un dito.
◼Se non ne avete mai sentito parlare non preoccupatevi, perché i tabù e la paura del giudizio suscitati da questa pratica vanno di pari passo con il piacere che procura! Quando è praticata all'interno di coppie eterosessuali entrano in gioco tabù sociali, religiosi e culturali, da cui il velo di mistero. Molti uomini sperimentano un cocente senso di vergogna nel provare piacere durante la stimolazione a***e, perché banalmente la associano ad una pratica tipicamente omosessuale; stessa cosa vale per le loro partner, che a quel punto iniziano a farsi più di qualche domanda.
◼Cari e care, state tranquillə: la zona a***e è piena di recettori, altamente erogena, e questo non ha niente a che vedere con il vostro orientamento sessuale! Non solo: nei pressi della prostata è presente anche il punto L, una zona erogena sensibilissima che può regalare orgasmi profondi e differenti rispetto agli altri. Quel che conta, e non solo nel pe***ng, è che la pratica sia voluta da entrambi i partner. Un presupposto imprescindibile per raggiungere il piacere e, soprattutto, per salvaguardare il benessere psicologico.
◼Si tratta di un momento in cui il sesso viene fatto e agito da entrambi: dominazione e sottomissione sono decisi insieme dalla coppia in quel momento, in quel contesto. Il piacere femminile in questo caso è decisamente più mentale che fisico e deriva dal fatto che la donna si senta investita di una responsabilità, in quanto è lei a decidere tempi e modi, dal momento che indossa lo strap on. Pertanto gli uomini che riescono a superare il tabù della penetrazione a***e vedono il pe***ng come qualcosa di molto piacevole che combina forti sensazioni fisiche ad aspetti mentali.
💁🏻♀️Lo hai mai provato?
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