Il Filo di Arianna Centro di psicologia e psicoterapia Roma Prati

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Il Filo di Arianna Centro di psicologia e psicoterapia Roma Prati Centro di psicologia e psicoterapia a Roma Prati-Cipro-Ottaviano

Il Centro di psicologia e psicoterapia Il Filo di Arianna offre un servizio di consulenza psicologica e di psicoterapia a Roma Prati, rivolta al singolo individuo, alla coppia e alla famiglia

Quando vanno in pensione, in molti all’improvviso, si trovano a fare i conti con un vuoto: la routine che per decenni ha...
17/02/2026

Quando vanno in pensione, in molti all’improvviso, si trovano a fare i conti con un vuoto: la routine che per decenni ha scandito le giornate si interrompe bruscamente.

Non ci sono più orari da rispettare, colleghi da incontrare, responsabilità quotidiane da assumersi.

Non c’è più un luogo in cui essere attesi ogni mattina, né un ruolo chiaro da ricoprire.

E insieme al lavoro può sembrare che si perda anche una parte di sé: il senso di utilità, il riconoscimento sociale, l’immagine costruita negli anni.

È in questo spazio nuovo, ancora senza forma, che può emergere la crisi da pensionamento.

La depressione dopo la pensione è un fenomeno diffuso legato a una vera e propria crisi di identità nel momento in cui si lascia il lavoro.

Quando si parla di burnout solitamente si intende una condizione di esaurimento che si verifica in ambito lavorativo, so...
02/02/2026

Quando si parla di burnout solitamente si intende una condizione di esaurimento che si verifica in ambito lavorativo, soprattutto nelle professioni di aiuto e ad alta responsabilità, dove si è sottoposti a stress prolungati nel tempo.

La traduzione italiana del termine – “bruciato” – descrive bene questa situazione di logoramento che conduce a una progressiva perdita di energie, di motivazione e di coinvolgimento emotivo, tanto da indurre la persona a distaccarsi dal proprio ruolo.

Applicato alla genitorialità, il burnout indica quella forma di esaurimento profondo che una madre o un padre sviluppa quando le richieste quotidiane superano, per un periodo troppo lungo, le risorse fisiche ed emotive disponibili.

Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando, è utile distinguere il burnout genitoriale dalle fatiche normali della vita di un genitore.

Nella vita di un genitore, infatti, esistono momenti oggettivamente molto impegnativi.

Quando nasce un bambino, ci si ritrova a trascorrere settimane e mesi di notti in bianco mentre il piccolo trova il suo ritmo sonno-veglia.

Lo svezzamento, che rappresenta una prima separazione, può essere una fase carica di tensione, fatta di rifiuti, tentativi ripetuti e dubbi costanti su ciò che è giusto o sbagliato fare quando il piccolo non mangia.

Anche l’ingresso al nido o alla scuola dell’infanzia può procedere in modo tutt’altro che lineare, tra pianti al momento del distacco e sensi di colpa per aver ripreso a lavorare forse troppo presto.

Tutto questo richiede un investimento significativo di risorse fisiche ed emotive.

Ma questa fatica, seppur intensa, è temporanea.

La differenza tra una fatica fisiologica e il burnout genitoriale non sta tanto nell’intensità dello sforzo, quanto nella sua durata e nella percezione da parte della mamma o del papà di non farcela più.

Nel burnout, la stanchezza non si attenua nemmeno quando il momento critico passa.

Il burnout genitoriale è una condizione di esaurimento che colpisce mamme e papà, prosciugando le loro risorse fisiche ed emotive.

“Dottore, non riesco a stare in mezzo agli altri, mi sento a disagio”In terapia, arrivano spesso pazienti – uomini e don...
20/01/2026

“Dottore, non riesco a stare in mezzo agli altri, mi sento a disagio”

In terapia, arrivano spesso pazienti – uomini e donne – che avvertono una difficoltà nello stare con le altre persone.

C’è chi racconta di sentirsi sempre sotto osservazione, come se ogni cosa che dice o che fa venisse passata al vaglio. Sentono addosso lo sguardo degli altri, uno sguardo che gli impedisce, in un certo senso, di essere loro stessi fino in fondo perché si sentono giudicati, in tutto e per tutto.

Altri affermano di non riuscire a stare in mezzo alle persone senza provare ansia, al punto da dover limitare il più possibile i contatti.

Capita, in particolare, con le nuove conoscenze, quando si deve rompere il ghiaccio con qualcuno che non si è mai visto prima. Ma può succedere anche nelle relazioni più consolidate e di vecchia data, con i colleghi dell’ufficio dove si lavora da anni, gli amici d’infanzia o persino con i familiari più stretti, dove ci si aspetterebbe di potersi sentire a proprio agio.

In questi casi il disagio non riguarda solo il contesto sociale, ma il modo in cui ci si sente visti, percepiti, valutati dall’altro.

“Dottore, non riesco a stare in mezzo agli altri, mi sento a disagio”

“Non riesco mai a rilassarmi, sono sempre tesa”“Mi sento sempre agitato ma non capisco il motivo”Nella stanza di psicote...
07/01/2026

“Non riesco mai a rilassarmi, sono sempre tesa”

“Mi sento sempre agitato ma non capisco il motivo”

Nella stanza di psicoterapia, capita spesso di sentire frasi come queste. La voce di chi le pronuncia è velata di stanchezza, mista a un senso di confusione che mette quasi in imbarazzo.

Quando si indaga sulle ragioni di quel senso di tensione costante che accompagna le loro giornate, nessuno sa individuare una causa, un punto di origine.

Più ci si interroga, cercando di rintracciare un evento scatenante, più si resta senza una risposta.

Non c’è un episodio definito da raccontare, qualcosa che ci faccia dire “Sì, è proprio da qui che deriva tutta questa ansia che mi schiaccia il petto…”

C’è solo quella sensazione di essere sempre in allerta, pronti a reagire, come se qualcosa di brutto potesse accadere da un momento all’altro e dovessimo essere pronti per quando avverrà…

Non è sesto senso ma ansia cronica.

Uno stato di preoccupazione che non ci abbandona mai e che rende difficile rilassarsi davvero, anche quando non c’è un pericolo reale da affrontare.

A molte persone capita di non riuscire mai a rilassarsi, di sentirsi sempre allerta. Si tratta dell'ansia che si insinua nel quotidiano...

L’attacco di panico notturno ti sconvolge proprio nel momento in cui dovresti essere più calmo.Sei disteso nel letto, ci...
22/12/2025

L’attacco di panico notturno ti sconvolge proprio nel momento in cui dovresti essere più calmo.

Sei disteso nel letto, circondato dal silenzio, immerso nel sonno e, all’improvviso, il corpo va in tilt: il cuore accelera, battendo all’impazzata, il respiro si fa corto e affannoso, mentre un pensiero si fa strada nella tua mente ancora confusa.

Sei certo che qualcosa non va, qualcosa sta per succedere.

Non c’è alcun rumore, nessun evento esterno che possa giustificare quel terremoto improvviso che ti scuote da dentro.

Eppure senti che il pericolo è reale.

Lo senti nel petto, nelle mani che tremano, in quella sensazione di perdere il controllo.

Gli attacchi di panico notturni ti sconvolgono proprio nel momento di maggior quiete, quando sei immerso nel sonno. Perché accade?

In una famiglia ricomposta, nata a seguito di una separazione, capita spesso che i partner si confrontino con il desider...
03/12/2025

In una famiglia ricomposta, nata a seguito di una separazione, capita spesso che i partner si confrontino con il desiderio di avere un figlio loro.

È una situazione comune, che ci mette di fronte a dinamiche delicate.

Capita spesso che i partner di una famiglia ricomposta si confrontino con il desiderio di genitorialità. Ma l'idea di avere un figlio può spaventare...

L’arte da sempre è uno strumento di espressione di sé, un modo per trasformare l’invisibile in qualcosa di concreto.In q...
06/11/2025

L’arte da sempre è uno strumento di espressione di sé, un modo per trasformare l’invisibile in qualcosa di concreto.
In questo senso, l’arte condivide con la psicoterapia uno stesso movimento, quello del portare alla luce ciò che abbiamo dentro, dando forma cosciente alle nostre emozioni, ai vissuti, ai ricordi, ai pensieri, alle idee…

Sia l’arte che la psicoterapia, dunque, nascono da un atto di ascolto — di sé, dell’altro, del mistero profondo che ci attraversa…
È in quest’ottica che noi terapeuti del Filo di Arianna abbiamo dato vita alla mostra “Cura e Pittura”, che si terrà SABATO 29 novembre, dalle ore 16.00.

Un’edizione che rappresenta, al tempo stesso, un cerchio che si chiude e un nuovo inizio.

Quest’anno, infatti, “Cura e Pittura” si terrà negli spazi della nuova sede del nostro Centro di psicologia e psicoterapia a Roma Prati, recentemente trasferito in via San Tommaso d’Aquino 75, a pochi passi dalla nostra sede storica, tanto familiare a chi ha condiviso con noi un percorso di psicoterapia individuale, di coppia, di gruppo…

Sarà quindi un’occasione per aprire le porte della nostra nuova casa e accogliere, in un unico spazio, le tante dimensioni che ci abitano: la cura, la creatività, la relazione.

Una inaugurazione speciale, a ingresso completamente libero e gratuito, alla quale speriamo parteciperanno in tanti, amici, conoscenti e semplici curiosi della zona Prati e dal resto di Roma.

Il 29 novembre, Il Filo di Arianna inaugura la sua nuova sede a Roma Prati con una mostra che lega arte e terapia. INGRESSO LIBERO

E anche lui, rientrando dal lavoro, non vede l’ora di spegnere tutto.Bastano poche settimane di questo ritmo serrato per...
03/11/2025

E anche lui, rientrando dal lavoro, non vede l’ora di spegnere tutto.

Bastano poche settimane di questo ritmo serrato perché si cominci a perdersi di vista, a trascurare i bisogni della coppia.

In alcuni casi, la crisi fa più rumore.

Si manifesta, magari, con discussioni più frequenti, scatenate anche da motivi futili: un pannolino dimenticato, una lavatrice non fatta, un gesto che l’altro interpreta come disattenzione o mancanza di empatia.

Rabbia e stanchezza prendono il sopravvento. Così ci si punzecchia con frasi che prima non avreste mai pronunciato. Spesso ci si fraintende, ci si accusa di non capire, di non fare abbastanza in casa.

In altri casi, l’allontanamento tra i partner avviene in modo silenzioso.

Vivete nella stessa casa, ma non avete più un momento di vero incontro.

Parlate di ciò che serve — gli orari, le bollette da pagare, il pediatra, la spesa — ma sempre meno di voi e di quello che sentite dentro.

È in questa distanza silenziosa che molti scoprono che la loro coppia è ormai in crisi.

Da quando siete diventati tre, hai l’impressione che sia cambiato tutto.

Il primo giorno di asilo nido di un figlio non si scorda.È un momento che resta impresso nella memoria, perché lo hai at...
21/10/2025

Il primo giorno di asilo nido di un figlio non si scorda.

È un momento che resta impresso nella memoria, perché lo hai atteso e temuto per tanto tempo.

Come genitore, desideri vedere il tuo bambino crescere, andare incontro al mondo, fare nuove esperienze, imparare a stare con gli altri. Dall’altro, l’idea di separarti da lui ti fa stringere il cuore.

Anche se hai scelto con cura la scuola dell’infanzia, visitato gli spazi, parlato con le educatrici e ti sei rassicurata più volte, il distacco resta difficile.

“Sarà pronto ad andare al nido? E se poi piange tutto il giorno? E se pensa che l’ho abbandonato? E se non si sente amato?”👇

L'inserimento al nido può rappresentare una sfida per bambini e genitori che vivono il primo vero distacco. Scopri come affrontalo serenamente

La separazione di una coppia è spesso un momento difficile e doloroso.Al di là degli aspetti legali, siamo di fronte a u...
13/10/2025

La separazione di una coppia è spesso un momento difficile e doloroso.

Al di là degli aspetti legali, siamo di fronte a un vero e proprio stravolgimento della vita quotidiana che comporta nuove abitudini ed equilibri.

Quando la coppia in fase di separazione ha dei figli, la preoccupazione principale di ogni genitore è una sola: come aiutarli a superare la separazione senza traumi?

Se, infatti, per molti adulti interrompere la propria relazione rappresenta il risultato di un percorso interiore e di coppia — magari accidentato, doloroso e lungo, ma comunque volontario — per i figli la situazione è molto diversa.

I bambini e i ragazzi non scelgono la separazione dei genitori: la subiscono, come qualcosa che viene dall’alto e sulla quale non hanno alcun potere decisionale.

Quando si decide di separarsi è normale preoccuparsi di come la prenderanno i figli. Ecco come aiutarli a superare questo momento difficile

Dopo una rottura, conosci un’altra persona. All’inizio vivi una favola d’amore in cui tutto funziona. Tra voi c’è intesa...
06/10/2025

Dopo una rottura, conosci un’altra persona. All’inizio vivi una favola d’amore in cui tutto funziona. Tra voi c’è intesa mentale e fisica, senti finalmente di poterti fidare.

Forse hai trovato davvero qualcuno di speciale, che ti fa sentire al sicuro.

Passa qualche mese, portandosi via il velo idealizzante dell’innamoramento.

Ed ecco che, in modo quasi impercettibile, si attivano dinamiche già vissute con il o la tua ex.

Tutto inizia con piccoli malintesi, cose da nulla.

Ma ben presto ti ritrovi a litigare, alzando la voce, dicendo cose che non vorresti.

Alla fine, ti ritrovi svuotato, ferito, confuso.

Ancora una volta.

È come se stessi vivendo un copione che conosci fin troppo bene: l’entusiasmo iniziale, l’intimità, poi l’incomprensione, il conflitto, la distanza.

E ti chiedi “Perché attiro sempre persone sbagliate?”

Le tue relazioni sembrano l'una la fotocopia dell'altra. Ti domandi "Perché attiro sempre persone sbagliate?" La rispostasta nella tua infanzia

Ti svegli la mattina con un peso sul petto, come se ogni giornata fosse una salita senza fine.Ti senti in colpa per non ...
10/09/2025

Ti svegli la mattina con un peso sul petto, come se ogni giornata fosse una salita senza fine.

Ti senti in colpa per non riuscire a essere “sereno”, come se la tua inquietudine fosse una colpa da nascondere.

Quello che stai vivendo non è semplicemente un momento di tristezza.

Sei di fronte a una vera e propria crisi, che colpisce moltissimi giovani adulti che hanno ormai superato i venticinque o i trenta anni e non riescono a vedere un futuro di fronte a sé.

I sentimenti predominanti sono ansia, preoccupazione, senso di inadeguatezza, mancanza di speranza.

Alla soglia dei trent'anni, capita di sentire di non aver realizzato nulla... ma non aver raggiunto certe tappe è davvero un fallimento?

Indirizzo

Via San Tommaso D'Aquino, 75/3° Piano, Palazzina A
Rome
00136

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 20:30
Mercoledì 09:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 20:30
Venerdì 09:00 - 20:30
Sabato 09:00 - 18:00

Telefono

+393272971456

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