Thélema Centro

Thélema Centro Centro Accreditato Regione Lazio e Asl Rm1 per la Certificazione dei DSA.

Centro di expertise per la presa in carico psicologica della persona con malattia rara, cronica, sindrome genetica e disabilità.

24/04/2026

Quando una diagnosi cambia la vita

Il 28 aprile alle ore 20:00 interverrò durante la conviviale del Rotary International - Distretto 2080 con un incontro dedicato a un tema centrale nella vita di molte persone e famiglie:

Quando una diagnosi cambia la vita
Il valore della comunicazione nella cura

Una diagnosi non riguarda solo la salute.
Coinvolge emozioni, relazioni, identità, futuro.

Parleremo di Malattie Rare, cronicità, disabilità e di quanto le parole possano fare la differenza nei momenti più delicati.

Durante la serata presenterò anche il mio libro dedicato alla consegna della diagnosi nelle malattie rare Edizioni Themis.

📍 La conviviale si terrà presso Donna Laura Palace, Roma.
📌 È richiesta la prenotazione.

Mi auguro che occasioni come questa possano generare maggiore consapevolezza, reti di sostegno e progetti concreti per chi vive condizioni di fragilità e per le loro famiglie.

Perché curare significa anche saper comunicare.

Dott.ssa Antonella Esposito
Psicoterapeuta esperta in Malattie Rare
Presidente e Direttrice di Thélema Centro - Psicoterapia e Riabilitazione

23/04/2026

3 likes. ""Dentro il Master" - Dott.ssa Antonella Esposito Master Malattie Rare II Ed."

21/04/2026

Parte oggi la nostra campagna informativa dedicata ai – Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Apriamo con la Dott.ssa Chiara Paradiso, logopedista e pedagogista del Centro Thélema, membro dell’équipe DSA accreditata Regione Lazio.

Quando un bambino incontra difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo, è importante non fermarsi a etichette come “si impegna poco” o “è distratto”.
A volte dietro quella fatica c’è un diverso modo di apprendere che merita ascolto, comprensione e strumenti adeguati.

Una valutazione corretta può aiutare a:

✔ comprendere il funzionamento del bambino
✔ attivare il supporto scolastico previsto
✔ ridurre frustrazione e ansia
✔ rafforzare autostima e serenità

Ogni bambino ha il diritto di imparare nel modo più adatto a lui.

16/04/2026

1 like. "Open Day Master in Malattie Rare"

14/04/2026

I pazienti con Malattie Rare: valorizzarne storia, dignità e unicità, mettendo sempre la persona al centro oltre ogni diagnosi

02/04/2026

🫂 Hai già scoperto il Centro di Ascolto Psicologico DEBRA Italia, realizzato in collaborazione con il Thélema Centro?

Un servizio dedicato alle persone che convivono con l’Epidermolisi Bollosa e alle loro famiglie, per offrire uno spazio di ascolto, confronto e supporto

"Perché la cura va oltre la pelle
E passa anche dall’ascolto"

👉 Clicca per saperne di più:
https://debraitalia.org/centro-di-ascolto-psicologico/

📩 info@debraitalia.org

📞 331 608 5065

30/03/2026
20/03/2026

SEXALESCENZA? Forse sì. Ma non per tutti, e non nello stesso modo.

Mi colpisce il successo di questa parola: sexalescenza.
Suona bene, rassicura, accarezza l’idea che i 60 di oggi siano una “seconda adolescenza”.

Dal punto di vista scientifico, però, la questione è più interessante e molto meno banale.

Non stiamo parlando semplicemente di persone che “si sentono giovani”.
Stiamo parlando di un’età della vita in cui si riaprono, spesso insieme, almeno quattro cantieri:
identità, corpo, desiderio e posizione sociale.

La ricerca ci dice che la sessualità in età avanzata non scompare affatto.
Cambia.
Diventa più legata all’intimità, alla qualità del legame, al sentirsi ancora riconosciuti come persone desideranti e non soltanto come corpi che invecchiano.
E ci dice anche un’altra cosa: l’ageismo fa male. Fa male al benessere psicologico, all’immagine di sé, perfino alla libertà di vivere il proprio desiderio senza vergogna.

Ma in Italia non esiste una sexalescenza.
Ne esistono molte.

Esiste quella di chi arriva ai 60 anni con salute discreta, casa di proprietà, reti sociali, competenze ancora spendibili e magari tempo per ridefinirsi.
Ed esiste quella di chi arriva alla stessa età con carriere intermittenti, pensioni più fragili, lavoro povero alle spalle o fatiche accumulate per decenni. In Italia la disuguaglianza costruita nella vita lavorativa tende a trasferirsi quasi integralmente anche nella pensione.

Esiste poi una sexalescenza di cui si parla troppo poco:
quella delle persone che entrano nell’over 60 in continuità con una malattia rara, o che addirittura ricevono la diagnosi in età anziana.
Per loro arrivare a questo traguardo non significa soltanto “rimettersi in gioco”.
Significa, spesso, aver attraversato anni di adattamenti, perdite, riabilitazioni, ridefinizioni del corpo e dell’autonomia. Eppure anche qui restano vivi il bisogno di legame, di riconoscimento, di dignità, di progetto.

Forse allora la parola giusta non è “seconda adolescenza”.
Forse è seconda negoziazione dell’esistenza.

Perché dopo i 60 anni non si torna adolescenti.
Si diventa, semmai, più consapevoli di una domanda radicale:

come voglio abitare il tempo che mi resta, con questo corpo, questa storia, queste possibilità e questi limiti?

Ed è una domanda profondamente psicologica.
Ma anche profondamente sociale.

Dott.ssa Antonella Esposito
Psicoterapeuta esperta in Malattie Rare
Presidente e Direttrice di Thélema Centro Psicoterapia e Riabilitazione
Direttrice del Master di 2 livello in Malattie Rare del Consorzio Universitario Humanitas

19/03/2026

Oggi è la Festa del Papà.
E non è una giornata semplice per tutti.

Nella mia pratica clinica, incontro spesso uomini che portano dentro una ferita silenziosa: quella di non poter diventare padri nel modo in cui avevano immaginato.

Penso, ad esempio, agli uomini con sindrome di Klinefelter, una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma X in più, che frequentemente comporta infertilità.
O ad altre aneuploidie dei cromosomi sessuali – come le sindromi XXYY, XYYY o il cosiddetto “maschio XX” – condizioni rare in cui la fertilità può essere compromessa o assente.

Ma la sofferenza non è solo biologica.
È esistenziale.

È il lutto di un’immagine interna:
quella di sé come padre.
È il confronto con aspettative sociali, familiari, culturali.
È il silenzio che spesso accompagna queste diagnosi, perché la fertilità maschile è ancora un tema poco narrato, poco condiviso.

Eppure, nella mia esperienza, ho imparato una cosa importante.

Essere padre non coincide con generare.

Essere padre è una funzione psicologica, relazionale, simbolica.

È presenza.
È responsabilità affettiva.
È capacità di prendersi cura, di contenere, di trasmettere senso.

La letteratura psicologica ci insegna che la funzione paterna non è riducibile alla biologia: è ciò che permette al bambino (ma anche all’altro, all’allievo, al paziente, alla comunità) di strutturarsi, di sentirsi riconosciuto, di entrare nel mondo.

Ho incontrato uomini che non hanno potuto avere figli, ma che sono stati padri straordinari:
– per i figli dei loro partner
– per i nipoti
– per i loro studenti
– per i pazienti
– per progetti, comunità, idee

Hanno trasformato una mancanza in una forma diversa di .

Questo non cancella il dolore.
Non lo banalizza.
Non lo “compensa”.

Ma lo trasforma.

Oggi, allora, vorrei dire questo:

A chi è padre biologicamente,
a chi lo è diventato attraverso altre strade,
e anche a chi avrebbe voluto esserlo e non ha potuto —

la paternità è un’esperienza che può abitare molti luoghi dell’esistenza.

E forse, in questa pluralità,
c’è una forma di umanità ancora più profonda.

Buona Festa del Papà.
A tutte le sue forme.
Anche a quelle che non si vedono.

Dott.ssa Antonella Esposito
Psicoterapeuta esperta in Malattie Rare
Presidente e Direttrice di Thélema Centro Psicoterapia e Riabilitazione
Direttrice del Master di 2 livello in Malattie Rare del Consorzio Universitario Humanitas
Membro del Comitato Scientifico di Nascere Klinefelter APS

16/03/2026

Le malattie rare non richiedono solo competenze cliniche.
Richiedono professionisti capaci di accompagnare la persona e la famiglia lungo tutto il percorso di cura.

Per questo motivo tengo molto alla II Edizione del Master Universitario di II Livello in Malattie Rare che dirigo con Consorzio Universitario Humanitas, in collaborazione con Università Telematica San Raffaele .

Cari tutti e tutte,

sono felice di comunicarvi che sono riaperte le iscrizioni.

Ci tengo a raccontarvi che questo Master non è un Master come tutti gli altri, perché è frutto di molta riflessione e di un lungo lavoro sul tema della presa in carico multidisciplinare della persona con malattia rara.

Negli anni ho maturato sempre più la convinzione di quanto sia fondamentale il ruolo che noi psicoterapeuti possiamo e dobbiamo avere nel percorso di cura, non solo accanto al paziente, ma anche nel sostegno ai suoi caregiver e alla famiglia.

Per questo motivo il Master è stato costruito come uno spazio di integrazione tra competenze diverse.

All’interno del percorso formativo è infatti presente una forte componente di psicoterapeuti esperti in malattie rare, molti dei quali fanno parte della rete , insieme a medici specialisti e professionisti delle diverse aree riabilitative e rieducative che quotidianamente lavorano con queste condizioni.

Non a caso il Master si intitola:

🎓 “Malattie Rare: interventi psicologici, medici, sociali e riabilitativi della presa in carico del malato raro”.

📅 Il Master inizierà a giugno 2026 e terminerà a marzo 2027.
📌 Le iscrizioni sono aperte fino alla fine di giugno.

👉 Spero davvero possiate diffondere questa opportunità il più possibile.

Nel frattempo vi invito — e vi invito a invitare colleghi e colleghe interessati — all’Open Day di presentazione del Master, che si terrà:

📅 10 aprile 2026
🕖 ore 19:00
💻 online

👉 Per partecipare è necessario registrarsi qui:

https://1814290f.sibforms.com/serve/MUIFAONuAJznKvE8uf38doiSWXKrhaWD_hENrSIZFnpslKCKPOErW9Unjn0NLbRg_J58013bb8S-dKtvYAZKYllkUx-ONYAeWVEPDuOR3ScVVERJ-XUuMTbBUH7y6-SUdwEvftb0QRCBt-K4DI8SuEetmbm0UBvLIxJ5UN9JuJ-eLDuDMgBGOGREGFtANmTEJ07nQCL1XtM8xqGr

📌 Ricordo che, trattandosi di un Master universitario di II livello, è accessibile esclusivamente a chi è in possesso di un titolo universitario di secondo ciclo (laurea magistrale o equivalente).

👉 Se conoscete colleghi, professionisti sanitari o psicologi interessati al mondo delle malattie rare, vi sarei grata se poteste condividere questa opportunità.

Grazie 🤩

Dott.ssa Antonella Esposito
Psicologa Psicoterapeuta
Esperta in Malattie Rare
Presidente e Direttrice Thélema Centro Psicoterapia e Riabilitazione




Indirizzo

Via Marcantonio Colonna, 44
Rome
00192

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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