10/10/2024
Puo' una domanda farci sentire minacciati?
Può piombare su di noi la paura di sentirci inadeguati?
E quel PUNTO INTERROGATIVO che incombe sullo scambio comunicativo puo' rappresentare una MINACCIA PER IL SENSO DI SICUREZZA ED IL BENESSERE di una persona affetta da Alzheimer?
Certo!.. ed è SPESSO QUELLO CHE ACCADE QUANDO SI FANNO DOMANDE AD UN MALATO DI ALZHEIMER perchè, ricordate che
PROGRESSIVAMENTE IL MALATO DI ALZHEIMER
⦁ dimenticherà SEMPRE PIU' cio' che è accaduto
⦁ dimenticherà i significati delle parole (viene intaccata la memoria semantica)
⦁ dimenticherà le immagini correlate alle parole
La DOMANDA che quindi gli viene posta diventa UN'ARMA IMPROPRIA in grado di farlo vacillare nelle sue poche certezze, facendolo sentire impreparato, inutile ed incapace.
Ed inevitabilmente, con il deterioramento cognitivo, si acuirà una delle uniche difese di cui puo' disporre quale
LA CHIUSURA IN SE' STESSI
attraverso la creazione di un vero e proprio guscio che lo protegga dal senso di nullità e di vuoto che l'incapacità di rispondere gli ha fatto sperimentare.
Ricordiamo che
non saranno le domande ad aprire quello scrigno di cui ci sembra di non possedere la chiave
⦁ perchè in questo caso le domande rappresentano lo specchio di una illusione
⦁ sono l'apparente riempimento di un vuoto fatto di silenzi parlanti
ma
ASCOLTIAMOLI NEI LORO TEMPI E NELLE LORO FRASI SCONNESSE ANDANDO LORO INCONTRO COME SE FOSSIMO DI FRONTE AD UNA PERSONA STRANIERA PARLANTE UNA LINGUA DIVERSA
DIVENTIAMO DEGLI INTERPRETI QUALIFICATI DI EMOZIONI,PAROLE ED IMMAGINI CHE FINALMENTE POTREMO CONDIVIDERE CON LORO IN UNA NUOVA RELAZIONE IN CUI SPERIMENTEREMO INSIEME LA MIGLIORE FELICITA' POSSIBILE