07/12/2025
Qi Gong Teoria – Filosofia Buddhista
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Il Buddha e lo scienziato
La realtà fisica cambia costantemente, ad ogni istante. Questo è ciò che il buddha comprese esaminando se stesso. Con la mente molto concentrata, penetrò la realtà del suo corpo e della sua mente, e scoprì che l'intera struttura materiale è composta di particelle subatomiche che compaiono e scompaiono continuamente. In uno schiocco di dita o in un battito di ciglia, egli disse, ognuna di queste particelle compare e scompare trilioni di volte.
“Incredibile”, penserà chi considera solo la realtà visibile del corpo, apparentemente tanto solida, immutabile e permanente. Una volta pensavo che la frase “trilioni di volte” fosse soltanto un espressioneda non prendere alla lettera. E invece la scienza moderna ha confermato quest'affermazione.
Anni fa, il premio Nobel per la fisica fu assegnato ad uno scienziato statunitense che si era dedicato allo studio delle particelle subatomiche. Era già noto che le particelle compaiono e scompaiono continuamente, e con grande rapidità; perciò egli realizzò uno strumento che calcolasse quante volte in un secondo, una particella compare e scompare. Molto appropiatamente, chiamò “camera a bolle” lo strumento che aveva ideato, e scoprì che, in un secondo, una particella sbuatomica compare e scompare dieci alla ventiduesima (cifra che supera i mille trilioni).
La verità scoperta dallo scienziato è la stessa sperimentata dal Buddha, ma che differenza tra i due! Alcuni miei allievi americani, tornati in patria dopo aver frequentato corsi in India, gli fecero visita, e si resero conto che, nonostante la sua scoperta, egli era una persona qualunque, con tutto il suo bagaglio di infelicità. Non si era liberato dalla sofferenza, non era diventato una persona illuminata, perchè non aveva sperimentato la verità. Per arrivare alla sua scoperta aveva usato l'intelletto. Credeva a questa verità, perchè aveva fiducia nello strumento che aveva ideato, ma non aveva sperimentato la verità di persona, esaminando se stesso. Uno scienziato non dovrebbe limitare le sue ricerche al mondo esteriore, ma estendere le indagini al mondo interiore, fare esperienza della verità come fece il Buddha.
La comprensione della verità a livello personale cambierà gli schemi abituali di comportamento della mente, e allora si comincerà a vivere secondo la legge di natura. Ogni azione sarà diretta al proprio bene e a quello degli altri. Se manca questa esperienza interiore, la scienza può ve**re usata a fini distruttivi, ma se diventiamo scienziati ricercatori della realtà interiore, faremo un uso appropiato della scienza per la felicità di tutti.
Vivere in pace con se stessi e con gli altri.
Per raggiungere questo scopo, occorre conoscersi a fondo. Solo così potremmo liberarci gradualmente da tensioni, paure, illusioni e sviluppare le qualità innate di amore, compassione, gioia, equanimità.
Testi Conisglati: “La Meditazione Vipassana come insegnata da S.N. Goenka” di Wiliam Hart – Edizioni Biblioteca Vipassana / Approfondimenti.
Donald Arthur Glaser è stato un fisico e neurobiologo statunitense, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1960, per «l'invenzione della camera a bolle».
Buona pratica! - Corso di Qi Gong – Teoria
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