Dott Andrea Giacalone Osteopata

Dott Andrea Giacalone Osteopata L'Osteopatia si occupa principalmente dei problemi strutturali e meccanici d tipo muscolo-scheletrici

Buon Natale 🍝🍟🍿🍰🥞🦐🥓🥖
24/12/2025

Buon Natale 🍝🍟🍿🍰🥞🦐🥓🥖

Immagina questa scena: sei davanti allo specchio del bagno, la mattina.Maglietta sollevata, un po’ di pancia, un po’ di fiato corto. E nella testa passa la solita frase: “È solo ciccia.. devo dimagrire.”

Sembra una frase normale.
Ma è qui che arriva lo schiaffo visivo: quell’immagine che vedi NON è soltanto “ciccia”.
È un organo.
È attivo.
È vivo.
E parla.

E spesso.. sta urlando da anni. Solo che nessuno glielo aveva mai fatto vedere così.

Nell’immagine non stiamo guardando “grasso”. Stiamo guardando tessuto adiposo sottocutaneo e viscerale.

Quello sottocutaneo è giallo, spugnoso, distribuito sugli arti e sull’addome. È un deposito metabolico, ma anche un organo endocrino.

Quello viscerale non è rappresentato in tutto il dettaglio, ma intuibile. E' quello che avvolge gli organi internamente. Ed è qui che succede il vero casino clinico.

Non è “solo peso”.
Non è “estetica”.
Non è “pancia”.

È infiammazione silenziosa.
È ormoni.
È biomeccanica alterata.
È organo endocrino iperattivo.

Il grasso non “sta lì”.
Il grasso partecipa.

Produce citochine pro-infiammatorie, leptina in eccesso, resistenza insulinica, stress meccanico sulla postura, riduzione della capacità respiratoria, aumento della pressione intra-addominale, alterazioni nella dinamica del diaframma.

E a cascata: dolori lombari, fiato corto, rigidità toracica, affaticamento precoce, tensioni muscolari continue.

Non sei solo "in sovrappeso".
Sei sovraccaricato.
Il tuo corpo sta lavorando H24 in condizioni difficili. E tu meriti una strategia, non colpa.

Il tessuto adiposo è un organo immuno-endocrino. Rappresenta l'interfaccia attiva tra metabolismo, infiammazione sistemica, tono muscolare e dinamica respiratoria. Ha un grosso impatto su pattern respiratori dominanti (apicali/compensatori), tilt pelvico, carico lombare, ground reaction forces, risposta allo sforzo, recupero e percezione del dolore.

E QUINDI?

Inizia dal respiro: 3 minuti di respirazione diaframmatica vera riducono la pressione interna e migliorano il movimento costale, abbassando lo stress.

Cammina tutti i giorni: anche 10 minuti se sei stanco.

Colpisci l’infiammazione con maggiore idratazione, più fibre e meno picchi glicemici.
Muoviti con carichi graduali: il corpo risponde subito, anche se il peso non cala.

Il primo cambiamento misurabile NON è la pancia. È il modo in cui respiri.

Il grasso non è un nemico. È un messaggero.
Ma quando non lo ascolti.. entra in sciopero generale.

Non serve punirti. Serve capire cosa sta succedendo nel tuo corpo. E soprattutto: non sei sbagliato, sei biologico. E la biologia cambia, se sai dove toccare.

Post divulgativo a scopo educativo.
Non sostituisce valutazione fisioterapica personalizzata.

13/07/2025

IL DIAFRAMMA – IL GRANDE INCOMPRESO DEL CORPO (E IL SUO RAPPORTO CON LO PSOAS)

Bentornati nel nostro viaggio anatomico, con una domanda che ribalta la prospettiva: e se ti dicessi che il tuo modo di respirare ha molto più a che fare con la postura e con la percezione di dolore lombare di quanto spesso si pensi? 🧐

Cosa stai guardando?

Questa illustrazione rappresenta una vera e propria “centralina di comando” del tuo corpo: il diaframma toraco-lombare. Ma non è da solo. Osserva attentamente: insieme a lui vediamo attori noti come il grande e piccolo psoas e l’iliaco, oltre al retto dell’addome e al quadrato dei lombi (non presenti nell’immagine).

Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che separa cavità toracica e addominale. Qui lo vedi da un’inquadratura inferiore (caudocraniale), e puoi distinguere i tre principali iati anatomici: foro della vena cava inferiore, foro esofageo, foro aortico.

In basso, quelle due robuste colonne muscolari che si proiettano verso l’alto sono i pilastri del diaframma, o crura, che mostrano rapporti di continuità fasciale con le strutture lombari profonde, incluso lo psoas. Non è poesia: è anatomia funzionale. Comunque poetica! 😅

Perché è così interessante?

Perché qui non stiamo parlando solo di fisiologia respiratoria. Stiamo parlando di modulazione della pressione intra-addominale, stabilità e supporto del rachide lombare, funzione viscerale, coordinazione neuromuscolare tra respiro e controllo motorio del core.

In alcune condizioni cliniche (lombalgie non specifiche, modelli posturali adattivi, alterazioni del pattern respiratorio), un reclutamento non ottimale del diaframma può associarsi a una maggiore attività compensatoria dello psoas.

È importante precisare: questa è una correlazione biomeccanico-funzionale, non una regola universale né un automatismo diagnostico.

Il risultato? Potresti ritrovarti con la percezione di rigidità lombare, un respiro “alto” prevalentemente toracico e, talvolta, disturbi funzionali come senso di oppressione o alterata motilità viscerale.

Il test (semiserio, ma utile per la consapevolezza)

Vuoi un piccolo esperimento di percezione corporea? (Questo è un semplice esercizio di percezione, non un test diagnostico validato scientificamente.)

Sdraiati supino. Appoggia una mano sull’addome e una sul petto. Respira lentamente.

Si solleva prima il petto? Potresti avere una prevalenza toracica del respiro.

Si solleva prima l’addome? Stai reclutando più efficacemente il diaframma.

Piega le anche e le ginocchia a 90°, appoggiando i piedi su una sedia.

Durante l’espirazione, immagina di percepire lo psoas che si “ammorbidisce” e si allunga passivamente. Non è immediato, ma questo esercizio può favorire una maggiore consapevolezza del rapporto tra respiro e regione lombare.

NB: Questo non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario qualificato.

Curiosità wow

Il pilastro destro del diaframma si inserisce anteriormente fino al corpo vertebrale di L3 (in alcuni soggetti anche L4), e talvolta le fibre connettive possono fondersi con quelle del grande psoas e con i legamenti longitudinali anteriori.

Ecco spiegato perché respirazione e postura hanno connessioni anatomiche dirette, oltre che coordinate neurofisiologiche.

Conclusione e invito alla community

Fisioterapisti e operatori sanitari: quanto spesso integrate il ragionamento respiratorio nella valutazione dei pazienti con lombalgia o disfunzioni del core?

Pazienti e curiosi: vi siete mai chiesti se la vostra lombalgia potrebbe avere anche una componente legata al pattern respiratorio?

Condividete nei commenti le vostre esperienze o i vostri dubbi: respiriamo (bene) insieme! 😜

“Le informazioni presentate hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione personalizzata da parte di professionisti sanitari qualificati. La presenza di lombalgia può derivare da numerosi fattori, per cui ogni caso necessita di un approccio individualizzato.”

29/05/2025

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