30/11/2025
INIZIATIVA "IL QUADERNO DELLA GRATITUDINE"
Ecco i motivi che spiegano la mia riconoscenza per la settimana appena trascorsa:
innanzitutto mi scuso per la mia lunga assenza e ringrazio di cuore chi è rimasto in attesa di questa rubrica.
Nonostante la mia recente difficoltà a pubblicare, la domenica, il post della gratitudine, non sono mancati, in questo periodo, dei motivi per cui essere grata che sono riconducibili alle mie nuove abitudini. Tra queste la più significativa riguarda l'iscrizione in palestra. Una bella palestra che ha aperto recentemente dalle mie parti e che mi ha incoraggiato ad iniziare a frequentare la sala pesi perché "a una certa", soprattutto per le donne, diventa importante fare anche attività anaerobica. Pertanto, alle mie camminate veloci si è aggiunta anche questa nuova abitudine che considero un atto di riconoscenza verso il mio corpo. Ritengo, infatti, che più si vada avanti con gli anni e più lo si debba amare perché è proprio il nostro corpo che ci ha permesso di compiere la maggior parte delle esperienze di vita.
Logicamente, finché questa nuova attività non entra in pieno regime, mi trovo ancora a faticare nell'inserirla tra le mille cose da fare. Ringrazio il cielo che il mio lavoro mi permetta di usufruire della pausa pranzo per poterla praticare, anche se talvolta non ci riesco e recupero la domenica.
Questo il motivo della mia assenza domenicale dai social che si è unito, nelle ultime settimane, ad un altro impegno che mi ha "preso" molto sia livello di tempo che di emozioni, per cui ne sono enormemente grata.
Per la prima volta, ho condiviso una lettura, con la mia cara amica Francesca Orru, di un testo classico del genere gotico che lei stessa mi aveva regalato: Giro di vite.
Chi mi segue conosce la mia passione per la letteratura e il piacere di abbinarla all'atmosfera stagionale che più mi permette di addentrentarmi nella trama. L'autunno senz'altro offre delle suggestioni che facilitano l'entrata nel mood "thrilleroso", soprattutto quando fuori piove ed è gradevole leggere avvolti in una coperta sul divano.
Con Francesca ho potuto scavare più approfonditamente nel contenuto e nelle supposte intenzioni dell'autore, condividendo le nostre opinioni e discutendone a confronto con quelle ascoltate, su youtube, da altri lettori della stesso libro.
Con una certa soddisfazione abbiamo tratto delle considerazioni abbastanza originali e controverse con la maggioranza delle critiche. Ci siamo divertite a tal punto da voler ripetere l'esperienza con un altro libro.
Se volete consigliarcene uno e partecipare alla nostra prossima lettura condivisa lascio qui di seguito il link della lista da cui trarre spunto ➡️ https://www.amazon.it/registries/gl/guest-view/3MH1KNFDCZBMG?ref_=cm_sw_r_mwn_ggr-subnav-share_3XZSF746VXQH0DR0K02K&language=en-US
In sintesi, sono solo due i motivi di gratitudine che vi ho portato, ma, credetemi, equivalgono a un numero incalcolabile, dato il coinvolgimento letteralmente totalizzante, con il corpo e con la mente, di cui ne sono infinitamente grata.
Tali ragioni di riconoscenza hanno per me un valore tale da meritarsi di essere annotate sul mio quaderno della gratitudine che quest'anno è oggetto dell'iniziativa di Benessere per Benestare.
Un piccolo semplice modo per diffondere Ben Essere e per Bene Stare con se stessi ed insieme agli altri.
Il quaderno della gratitudine, per chi non lo conoscesse, è un semplice comunissimo quaderno dedicato a raccogliere un motivo per cui si è grati di una determinata cosa accaduta nell'arco della giornata.
Può essere banalissima o di un certo rilievo.
Può essere trascritta quotidianamente o saltuariamente.
Questo esercizio permette di riconoscere che le cose belle ci sono sempre anche quando sembra che non ci siano.
Come per tutte le cose che poi diventano abitudini ci vuole allenamento, ma ne vale la pena.
Infatti, la percezione di gratitudine rinforza il sistema immunitario perché coinvolge l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene stimolando, tra l'altro, la produzione di serotonina e ossitocina cioè i cosidetti ormoni della "felicità" e della "calma".
In questo stato d'animo è possibile affrontare lucidamente e con coraggio anche le sfide che più ci sembrano difficili.
Qualcuno si chiederà a chi è rivolta la mia riconoscenza?
Al cielo, a Dio, all'Universo, all'Energia della Sorgente, alle persone che mi circondano sia realmente che virtualmente, alla mia resilienza psicologica e fisica, alla mia ritrovata salute e ai ritagli di tempo che donano qualità alla mia vita.
Ognuno troverà qualcuno o qualcosa da ringraziare.
Vi esorto ad adottare quest'abitudine che fa subito star meglio e dà maggior senso alla propria vita arricchendola di gratificazione.
Volete testarne i risultati? Condividete e commentate.
Vi invito a mettere mi piace Benessere per Benestare per conoscere le mie 7 ragioni (una al dì, almeno spero) per cui essere grata settimanalmente.
Chi volesse partecipare con il proprio contributo sarà il benvenuto e gliene sarò riconoscente per avere alleggerito la mia quotidianità sapendo che c'è chi sta bene apprezzando le piccole cose della propria quotidianità!