12/04/2023
Sapete chi è un toddler?
La parola si riferisce a un bambino di un'età da uno a tre anni, e deriva da "to toddle", ovvero "camminare in modo incerto".
Non c'è un equivalente italiano altrettanto efficace.
È un'età straordinaria, in cui i bambini compiono balzi evolutivi stupefacenti, dal punto di vista fisico e cognitivo, e questo spesso è destabilizzante tanto per loro quanto per noi che dovremmo sostenere il loro percorso di crescita.
Non è raro che un genitore-lettore si ritrovi improvvisamente spiazzato: quel bimbo angelico che ascoltava con attenzione ogni libro, ridendo, guardando attento le pagine o il volto di mamma e papà, ora sembra non ascoltare più. Non resta seduto davanti al libro, salta qua e là, sguscia via da tutte le parti.
Che fare? Rinunciare al proposito di leggere per lui?
Naturalmente no...
Ma cominciano ad avere delle accortezze, per esempio:
1. Approfittare dei momenti tranquilli.
Sembra scontato, ma è bene ricordarlo: il momento ideale per leggere a un bambino, lo decide il bambino. Anche il bambino più vivace è scalmanato del mondo prima e poi si fermerà!
2. Movimentare le letture.
Se il bambino non vuole stare fermo davanti a un libro, sarà il libro a muoversi con il bambino. Mimate, imitate suoni e rumori, fate vocine e vocione, usate il libro come un oggetto dietro il quale fare cucù, coinvolgetelo nei gesti. L'essenziale è rispettare il testo.
3. Lasciarsi guidare.
Capita spesso che un bimbo, soprattutto i più piccoli, cominci a girare le pagine da solo mentre il genitore legge. È un suo modo di conoscere il libro, il suo funzionamento, la sua sequenza quindi, lasciamolo esplorare!
4. Continuare a leggere.
Anche se sembra di no, quella specie di scimmietta che salta dal divano e si arrampica sulla libreria mentre cercate di leggergli un libro vi sta ascoltando.
Nei bambini, la corteccia prefrontale, quella che serve a regolare le proprie azioni, è ancora immatura.
Spesso per i bambini l'inibizione del movimento è molto faticosa, per cui imporre loro di fermarsi potrebbe essere controproducente: il bambino metterebbe tutte le proprie energie nel forzarsi a stare fermo e non riuscirebbe più a dedicare la giusta attenzione al resto. Viceversa, spesso per il bambino è più semplice seguire la lettura se può lasciare il proprio corpo libero di muoversi.
Da "Le nuvole in una scatola "