28/04/2020
DISTINGUERE IL GIORNO DALLA NOTTE
Un argomento spinoso per molti genitori che si trovano alle prese con difficoltà di sonno del proprio bambino. Bambini che dormono poche ore, che saltano i pisolini pomeridiani, che si svegliano frequentemente durante la notte o che sembrano addirittura aver scambiato il giorno con la notte.
Il discorso del sonno è un discorso molto complesso! Ci sono tanti fattori che influenzano il sonno del neonato e del bambino poi, fattori che possiamo sinteticamente dividere in tre grandi categorie:
-fattori legati al bambino;
-fattori legati all'ambiente;
-fattori legati allo stile genitoriale.
Oggi andremo ad approfondire alcuni dei fattori legati principalmente all'ambiente.
Una piccola premessa: il sonno del neonato è diverso da quello di un bambino di qualche anno come è diverso da quello di un adulto (magari in un altro post tratteremo questo argomento!). Quello che accomuna tutte queste fasce di età è che il sonno è essenziale per il benessere di TUTTI! Quindi è estremamente importante sapere come ci si può comportare per favorire un corretto sonno sin dai primi giorni di vita del neonato.
Dottoressa ma il neonato si sveglia un mucchio di volte tutte le notti per essere allattato! Quindi che cosa si può fare quando ancora sono così piccoli?!
È chiaro che per quanto riguarda i primissimi tempi, le poppate sono molto frequenti, a volte anche a distanza di 1 o 2 ore ed è molto difficile accumulare ore di sonno notturno per noi che lo accudiamo! Alcuni accorgimenti pratici però, possono preparare il terreno ad un buon sonno futuro e se implementati da subito eviteranno al genitore tante tiritere che diventano molto stressanti con il crescere del piccolo.
Vediamone alcune che possiamo applicare sin dai primi giorni dopo la nascita!
ILLUMINAZIONE: con l’avvicinarsi della sera, abbassiamo le luci, spegniamo monitor di tv e computer, prepariamo la casa ad una luce che somigli a un tramonto. Il nostro piccolo ha vissuto molto tempo protetto da questi stimoli nella pancia della mamma e anche se la vista in principio non è completamente sviluppata, evitiamo di offrire con l’avvicinarsi del momento del sonno, stimoli che possano sostenere uno stato di veglia. Anche durante i risvegli notturni muniamoci di luci soffuse che ci permettano di vedere soffusamente mentre allattiamo il piccolo. Vietato accendere luci forti, è notte! Questo aiuterà tutti anche a riprendere sonno velocemente, non solo i piccoli!
RUMORI: lo stesso vale per i rumori! Riduciamo i rumori forti, per quanto possibile (si salvi chi può chi ha i vicini molesti!), abbassiamo la musica e scegliamo casomai generi musicali rilassanti invece che eccitanti. Anche tra di noi abbassiamo il tono di voce, lasciamo intendere al nostro piccolo che qualcosa nell’ambiente sta cambiando e ci si prepara alla notte. Nei risvegli notturni stessa cosa, no a musica, tv, canzoncine e quant’altro per intrattenere e illudersi di calmare il bambino.
INTERAZIONE: aspetto che merita un capitolo a parte ma cerchiamo di tratteggiare alcune cose essenziali…
Sembra banale ma il giorno è il giorno e la notte è la notte! …se alcuni aspetti dell’ambiente sono importanti per marcare questa differenza, gli stimoli che offre il genitore sono i più incisivi nella mente di un bambino appena nato che cerca di comprendere come funzionano le cose fuori dall’utero materno! Sono essenziali perché il neonato è particolarmente ricettivo verso gli umani che si prendono cura di lui e biologicamente attratto dagli stimoli che producono. Quindi noi più di tutto il resto possiamo fare la differenza!!! Mentre di giorno è stupendo che interagiamo, chiacchieriamo, sorridiamo e facciamo versi al nostro cucciolo, di notte tutti questi stimoli insegnano al nostro piccolo che la mamma/il papà o chi si prende cura di lui, sono disponibili di notte ALLO STESSO MODO IN CUI SONO DISPONIBILI DI GIORNO!
Il messaggio che dovrebbe invece giungere al nostro cucciolo di uomo invece dovrebbe essere il seguente:
“La mia mamma/il mio papà sono disponibili sempre per me ma di notte non si gioca, non si chiacchiera, è ora di dormire!”
In caso contrario, il nostro piccolo bambino imparerà prestissimo che oltre che per i suoi bisogni potrà utilizzare lo spazio della notte per ricercare stimoli dai propri genitori, risvegliandosi più e più volte nell’aspettativa che riceverà proprio quanto si aspetta!! E questo diventerebbe il caos notturno che noi siamo qui per evitare!
Allora dottoressa dicci, cosa dobbiamo fare??
Evitiamo assolutamente di:
A. ripetere le routine di addormentamento durante i risvegli notturni
B. stimolarlo con lungo cullare o cantare canzoncine (meno che mai rimproverarlo o avere toni negativi, i suoi bisogni sono sempre buoni e giusti!)
C. illuminare o fare rumori come fossimo di giorno (vedi punti precedenti)
D. portarlo nel nostro letto (se non desideriamo instaurare uno stile di co-sleeping notturno).
Prendere il bambino in braccio e occuparsi dei suoi bisogni senza aggiungere altro durante la notte è la cosa più semplice e allo stesso tempo quella che più raramente ascolto quando sento le storie delle persone che richiedono una consulenza per le difficoltà di sonno dei bambini.
Diamo nella notte l’essenziale a rispondere ai bisogni del nostro piccoli e li aiuteremo a distinguere progressivamente il giorno dalla notte.
Per consulenza, domande e dubbi potete contattarmi al recapito 3496712107 o alla mail lidia.capurso@gmail.com