Anaao Assomed Lazio

Anaao Assomed Lazio Anaao Assomed è un sindacato di medici e dirigenti sanitari a difesa della Sanità Ospedaliera Pubblica.

20/11/2025
19/11/2025



La buona notizia arriva dai dati Aran, pubblicati sul sito dell’Agenzia, che certificano le deleghe sindacali a dicembre 2024.

“È un risultato importante per l’Associazione – commenta il Segretario Nazionale Pierino Di Silverio – che ne conferma la forza e l’affidabilità.

🤗Il nostro impegno e la nostra azione sindacale, resi ancor più difficili da un contesto in cui il sindacato viene spesso demonizzato e delegittimato, riesce con ogni evidenza ad attirare sempre più professionisti.
E l’Anaao, con i suoi 15mila iscritti under 40 si conferma un polo attrattivo anche per le giovani generazioni”.

🔥Le sfide che abbiamo davanti non ci spaventano e i numeri ufficializzati dall’Aran ci spingono a proseguire nel solco tracciato: in difesa della sanità pubblica e dei diritti dei medici e dei dirigenti sanitari.

🙏”Nell’esprimere la massima soddisfazione per questo risultato, il mio grazie – prosegue Di Silverio - va a tutte le articolazioni periferiche e agli organismi centrali dell’Associazione per l’ottimo lavoro svolto nel non semplice compito di rappresentare il sindacato nei luoghi di lavoro”.

“Le difficoltà del Ssn e al suo interno del ruolo e dell’identità professionale dei medici e dei dirigenti sanitari esigono un sindacato più forte per evitare che il costo della crisi e i tentativi di uscirne, vengano tutti scaricati sui cittadini e sul lavoro professionale”.

♥️Continuiamo insieme.

👉www.anaao.it/content.php?cont=44098

19/11/2025

✍️La firma che vale!

“Sarebbe stato da irresponsabili non firmare questo contratto. Le risorse economiche per il 22-24 erano già state stanziate e abbiamo ritenuto prioritario distribuirle da subito ai colleghi. L’obiettivo ora è aprire subito le trattative per il triennio successivo.
È fuorviante legare le risorse extracontrattuali che abbiamo chiesto di avere immediatamente in questa finanziaria alle risorse contrattuali”.
Le prime dichiarazioni del Segretario Nazionale Pierino Di Silverio.

Dopo settimane di confronto con l’ARAN, ANAAO ha sottoscritto oggi, 18.11.2025, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2022–2024.

A breve la diretta con il Segretario Nazionale per le novità.

Stay tuned!

💬 Lascia le tue domande. Ti leggiamo nei commenti o in DM.

03/09/2025

La riorganizzazione in corso presso l’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, con l’introduzione della “clinicizzazione” e il massiccio e selvaggio ingresso dell’Università nella gestione dei reparti, rappresenta un serio rischio di deriva gestionale.Leggi il Comunicato Stampa Intersinda...

31/07/2025

🖊Ccnl Funzioni Centrali 2022-2024. Firmata l’ipotesi di accordo

“Questo contratto avvicina i sanitari delle Funzioni Centrali al trattamento economico e normativo del Ssn e consente a tutta la Dirigenza di ridurre drasticamente i tempi per i rinnovi contrattuali” spiegano Norcia dell’Anmi Assomed Sivemp Fpm e Giorgio Cavallero della Cosmed

Scarica il testo dell'accordo e le tabelle economiche https://www.confederazionecosmed.it/contratti/957

17/07/2025
16/07/2025

La proposta di limitare l’attività libero-professionale intramuraria (ALPI) è una misura demagogica, che ignora dati concreti:

📌Gli spazi usati per l’ALPI sono pari solo al 10–20% del totale aziendale.
📌L’attività avviene fuori orario istituzionale: nessun tempo rubato al SSN.
📌Le attese per visite intramoenia? Uguali o superiori a quelle del pubblico.

Il servizio pubblico ci guadagna, perché 25% della tariffa va a coprire costi aziendali, 5% a perequazione e 5% alla riduzione delle liste d’attesa.

I numeri parlano chiaro: solo 2–3% delle spese “out‑of‑pocket” sono legate all’ALPI. E le prestazioni intramurarie stanno progressivamente diminuendo rispetto al 2010.

📣 Il punto di ANAAO?
➡️ L’ALPI non è un nemico, ma uno strumento utile per:
• alleggerire le liste d’attesa,
• generare risorse per le aziende ospedaliere,
• offrire prestazioni aggiuntive per i cittadini, sempre sotto vincoli di trasparenza e non sostituibilità.

➡️ Chi punta il dito contro i professionisti rischia di nascondere le vere cause delle liste d’attesa: sottofinanziamento, mancanza di personale, carenze organizzative e demografiche.

✅ Cosa chiediamo?
Stop alla retorica facile: affrontiamo le vere cause.
Valorizzazione dell’ALPI, non repressione gratuita.
Rispetto per i medici e dirigenti sanitari, che garantiscono ogni giorno cure sicure e accesso pubblico.

🔁 Se condividi questo punto di vista, lascia un ❤, commenta o condividi.

La sanità pubblica non si difende a colpi di slogan.

L’analisi completa nell’articolo su Quotidiano Sanità👉vai al primo commento👇🏼

15/07/2025

Il 10 luglio scorso, presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, si è verificato l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario.

La dottoressa psichiatra di guardia si è trovata a fronteggiare un paziente in stato di grave agitazione psicomotoria, con atteggiamenti apertamente aggressivi sia verbali che fisici. Di fronte all’evidente rischio per l’incolumità propria, degli altri operatori e dei degenti, è stato richiesto l’intervento della vigilanza interna che, rilevato l’evidente pericolo, ha a sua volta attivato le Forze dell’Ordine.

All’arrivo degli agenti, tuttavia, è emerso un dato sconcertante: la polizia si è rifiutata di accedere al reparto ed è stato dichiarato che i pazienti ricoverati in SPDC, in quanto affetti da disagio psichico, anche se aggressivi, devono essere gestiti dal personale sanitario.

Ancora una volta ci siamo trovati in una situazione di estrema vulnerabilità senza alcuna protezione, nonostante il rischio evidente per la nostra incolumità. E mentre si istituiscono tavoli di lavoro e si promettono protocolli d’intesa, ad ogni turno i medici rischiano di diventare pazienti con politrauma.

In questo contesto, se una dottoressa o un infermiere si trovano in pericolo reale e concreto, chi li protegge?
Affermare che l’intervento della polizia non sia previsto all’interno di un reparto psichiatrico equivale, nei fatti, a una forma di abbandono istituzionale. E ciò, in casi come questo, rischia di configurarsi come una vera e propria omissione di soccorso. In nessun altro contesto lavorativo si chiederebbe a un professionista di affrontare da solo una persona aggressiva e pericolosa, con il solo ausilio della parola e dei farmaci. Nessun altro lavoratore sarebbe lasciato a gestire un’aggressione senza possibilità concreta di chiamare aiuto.

Con questa lettera aperta chiediamo l’intervento del Min. Piantedosi, perché le Forze dell’Ordine siano formalmente tenute a intervenire anche nei reparti psichiatrici, quando vi siano condizioni di pericolo per l’incolumità del personale o di altri pazienti.

La sicurezza sul lavoro è un diritto.

Sostieni la nostra richiesta ♥️

02/07/2025

👩‍🎓🧑‍🎓Dalla selezione all'illusione. Perchè il nuovo modello d'ingresso a medicina fa discutere.

: "È una riforma suicida e populista. Un boomerang non solo sul piano dell’istruzione, ma anche su quello politico. Così si illudono 100mila famiglie".

Su le dichiarazioni del Segretario Nazionale Anaao Assomed
https://www.anaao.it/content.php?cont=43175

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01/07/2025

Indirizzo

Via Monte Asolone, 8
Rome
00195

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 18:00

Telefono

+39 064820004

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