13/01/2026
👉Cervicale e vertigini: quando la colonna è davvero la causa?
☑La colonna è la causa delle vertigini quando queste sono associate a rigidità, dolore al collo, posture scorrette (nell’utilizzo di smartphone/PC), traumi (colpo di frusta), artrosi o discopatie, e si manifestano con sensazione di sbandamento, instabilità, capogiri durante i movimenti del capo, spesso legati ad una disfunzione dei recettori sensoriali cervicali che inviano segnali errati al cervello.
☑Segnali che indicano un'origine cervicale:
>Trigger specifici - i capogiri compaiono o peggiorano girando la testa, guardando in alto, o mantenendo posture scorrette prolungate.
>Sintomi associati - rigidità, contratture muscolari (soprattutto trapezio e muscoli suboccipitali), dolore al collo, cefalea cervicogenica, e disturbi all'equilibrio.
>Interferenza propriocettiva - alterazione dei segnali propriocettivi (sensibilità posizionale) che arrivano dal collo al cervello, causando confusione sensoriale.
>Fattori scatenanti - stress, sovraccarico posturale da uso di smartphone/PC, traumi recenti (colpo di frusta), artrosi cervicale, discopatia (ernie, protrusioni).
>Condizioni specifiche: sindrome di Neri-Barré-Lieou o sindrome di Bow-Hunter (condizioni legate a problemi cervicali ma con meccanismi diversi), se i sintomi migliorano riportando il capo in posizione neutra.
☑Come distinguerle da altre cause:
>Differenziazione - le vertigini cervicali (o cervicogeniche) si distinguono da quelle vestibolari (orecchio interno) o centrali (cerebrali) tramite l'anamnesi e test specifici eseguiti da specialisti (fisioterapisti, osteopati, medici).
>Esami - risonanza magnetica, RX, esame vestibolare, possono aiutare nella diagnosi differenziale ma spesso il quadro clinico e la risposta alla terapia manuale sono decisivi.
☑La diagnosi richiede pertanto una visita specialistica ed esami strumentali per escludere altre cause, che non siano di origine cervicale (orecchio interno, cardiovascolari), ed individuare il problema specifico. A tal proposito, un neurochirurgo valuta se compressioni (midollo, radici nervose) o problemi vascolari vertebrali siano la causa ma spesso è un team multidisciplinare (ortopedico, fisiatra, otorino, osteopata) ad indagare tra meccanismi propriocettivi alterati e disturbi vestibolari.