I-Com, Istituto per la Competitività

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I-Com, Istituto per la Competitività, è un think tank che promuove temi e analisi sulla competitività in chiave innovativa, all'interno del quadro politico-economico europeo ed internazionale.

🫀 “Salute cardiovascolare: la sfida centrale dell’UE all’aumento del numero di decessi e dei costi per la società”.⚠️ Le...
18/02/2026

🫀 “Salute cardiovascolare: la sfida centrale dell’UE all’aumento del numero di decessi e dei costi per la società”.

⚠️ Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte nell’Unione europea. Secondo l’OCSE rappresentano il 32,7% dei decessi totali: circa 1,7 milioni di morti ogni anno e 62 milioni di persone che convivono con una patologia cardiovascolare. Numeri che hanno un impatto sanitario, economico e sociale enorme, tra mortalità prematura, perdita di produttività e costi per i sistemi sanitari.

📊 Il report “The State of Cardiovascular Health in the European Union” evidenzia tre aspetti chiave: alta mortalità, forti disuguaglianze socioeconomiche e ampia prevenibilità. Oltre tre quarti dei decessi per CVD sono legati a fattori di rischio modificabili (ipertensione, diabete, obesità, stili di vita, fattori ambientali). Eppure, molte metriche di rischio stanno peggiorando, con un’esposizione crescente soprattutto nelle fasce più vulnerabili della popolazione.

🌍 Le disuguaglianze sono profonde: i tassi di mortalità possono essere fino a 2,5 volte più alti nei paesi a medio reddito rispetto a quelli ad alto reddito. Anche in Italia persistono forti divari territoriali, con maggiore incidenza e mortalità in alcune Regioni del Sud. A ciò si aggiunge un costo complessivo per l’UE di circa €282 miliardi l’anno (11% della spesa sanitaria), pari a circa il 2% del PIL europeo.

❤️‍🩹 Con il lancio del “Safe Hearts Plan”, la Commissione europea punta a rafforzare prevenzione, diagnosi e trattamento, chiedendo agli Stati membri di dotarsi di un Piano nazionale cardiovascolare. L’Italia, però, non dispone ancora di una strategia organica. Di fronte a uno scenario che potrebbe vedere un aumento della prevalenza fino al 90% entro il 2050, serve un’azione strutturata, coordinata e urgente.

Per saperne di più leggi l’approfondimento del direttore Area Salute I-Com Thomas Osborn 👇

Nonostante i progressi nella prevenzione e nel trattamento, le malattie cardiovascolari (CVDs) rimangono la principale causa di morte

⚡ “Europa, l’elettricità torna a crescere: ripresa lenta, ma la transizione accelera”.📈 Nel 2025 il sistema elettrico eu...
17/02/2026

⚡ “Europa, l’elettricità torna a crescere: ripresa lenta, ma la transizione accelera”.

📈 Nel 2025 il sistema elettrico europeo consolida la propria ripresa: la domanda torna a crescere (+0,9%, 3475 TWh), dopo la contrazione del biennio 2022-2023. Un aumento più contenuto rispetto al +1,5% dell’anno precedente, ma significativo perché conferma un trend strutturale di recupero, trainato soprattutto dai Paesi UE.

🔌 A sostenere la crescita sono l’elettrificazione dei trasporti, la diffusione dei veicoli elettrici e l’aumento dei consumi negli edifici (riscaldamento e raffrescamento), anche per effetto di condizioni climatiche più estreme. L’industria, invece, resta in una fase di stagnazione: non è più in calo, ma non ha ancora avviato una vera ripresa, complice l’impatto dei prezzi energetici.

🌱 Sul lato dell’offerta, le rinnovabili raggiungono 1905 TWh nel 2025 (+0,8%), coprendo il 49% della produzione elettrica. Una crescita più lenta rispetto all’anno precedente, penalizzata da condizioni meteo meno favorevoli, che ha lasciato maggiore spazio al gas. Tuttavia, la traiettoria resta chiara: entro il 2030 le rinnovabili potrebbero arrivare al 63% del mix, con una produzione stimata di 2713 TWh.

🔄 Le prospettive delineano quindi un sistema elettrico europeo in trasformazione strutturale: domanda in aumento (CAGR 2,3% al 2030), crescita media annua delle rinnovabili del 7,3% e progressiva riduzione delle fonti fossili. La transizione energetica continua, tra sfide industriali e accelerazione verso la decarbonizzazione.

Per saperne di più leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Giulia Rovai

Nel 2025 la domanda di elettricità in Europa cresce dello 0,9%. Rinnovabili al 49% e quota attesa al 63% entro il 2030 secondo l’IEA.

Il   🗓️ 1564 nasce Galileo Galilei.Fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano, è considerato il padre della scien...
15/02/2026

Il 🗓️ 1564 nasce Galileo Galilei.

Fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano, è considerato il padre della scienza moderna.

📱 “Crescono le competenze digitali degli italiani, ma metà di loro resta indietro. I dati Eurostat e l’indagine I-Com”.💻...
12/02/2026

📱 “Crescono le competenze digitali degli italiani, ma metà di loro resta indietro. I dati Eurostat e l’indagine I-Com”.

💻 In un Paese che accelera verso la trasformazione digitale, le competenze digitali dei cittadini non sono più un optional. Non si tratta solo di saper usare strumenti di base, ma di muoversi con consapevolezza in un ecosistema fatto di servizi online, sicurezza, dati e tecnologie sempre più complesse.

📊 Secondo gli ultimi dati Eurostat solo il 54,3% degli italiani possiede competenze digitali di base o avanzate, contro una media UE del 60,4%. Un dato ancora critico, ma con un elemento incoraggiante: rispetto al 2023 si registra un miglioramento significativo, con un aumento di circa 9 punti percentuali, soprattutto nelle competenze digitali avanzate. Un passo avanti importante, che però non basta a colmare il gap europeo.

🔍 I risultati dell’indagine I-Com confermano il quadro: il 33% degli intervistati si considera “molto competente” e il 60% “abbastanza competente”. Tuttavia, l’apprendimento digitale avviene soprattutto in modo informale e autonomo: autoformazione, supporto di amici e familiari, contenuti online e persino strumenti di intelligenza artificiale. Un modello che rischia di ampliare le disuguaglianze e generare competenze molto disomogenee.

🏛️ Per superare il divario digitale serve un cambio di passo. I cittadini chiedono interventi strutturali: campagne informative nazionali, corsi gratuiti universitari, tutorial pubblici, formazione nelle imprese, programmi RAI e educazione digitale fin dalla scuola primaria. La sfida è trasformare i segnali positivi in un percorso stabile e inclusivo.

Per saperne di più leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Emanuela Carlucci 👇

In un Paese che accelera verso la trasformazione digitale, il livello di competenze digitali dei cittadini rappresenta un elemento cruciale pe

♻️ “Imballaggi: ecco cosa cambia con il nuovo Regolamento europeo”.📦 Adottato il 19 dicembre 2024 ed entrato in vigore l...
10/02/2026

♻️ “Imballaggi: ecco cosa cambia con il nuovo Regolamento europeo”.

📦 Adottato il 19 dicembre 2024 ed entrato in vigore l’11 febbraio 2025, il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) sostituisce la direttiva 94/62/CE e cambia radicalmente le regole sugli imballaggi. Come regolamento è direttamente applicabile in tutti i 27 Stati membri: più armonizzazione, meno interpretazioni nazionali, ma anche maggiori sfide di adeguamento per molte aziende.

📜I primi obblighi entreranno in vigore dal 12 agosto 2026: limiti allo spazio vuoto negli imballaggi, restrizioni sui PFAS, documentazione tecnica e tracciabilità tramite QR code o barcode. Seguono nuovi requisiti per il settore HORECA (riempimento di contenitori portati dai clienti, opzioni riutilizzabili), etichettatura armonizzata UE e, entro il 2029, l’introduzione dei sistemi di deposito-restituzione per i contenitori di bevande monouso.

⏳Dal 1° gennaio 2030 il regolamento entrerà nella sua fase più stringente: stop agli imballaggi inutilmente complessi, soglia minima di riciclabilità al 70%, obiettivi obbligatori di riciclo per materiale e quote minime di contenuto riciclato (fino al 65% per le bottiglie monouso entro il 2040). Crescono anche gli obblighi di riutilizzo per trasporto, e-commerce e bevande.

🇮🇹 Nel 2023 l’Italia ha generato più rifiuti da imballaggio della media UE, ma ha anche riciclato il 74% del totale, superando l’Europa di 7 punti percentuali. Un’ottima base di partenza che però non basta: il PPWR richiede ripensare da subito materiali, formati, supply chain e sistemi IT. La finestra di adattamento è aperta, ma non durerà a lungo.

Per saperne di più leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Cristina Orlando 👇

Il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) introduce regole più stringenti per imballaggi e rifiuti da imballaggio a partire da agosto 2026

L'   🗓️ 1834 nasce Dmitrij Ivanovič Mendeleev.Chimico russo, è l'inventore della tavola periodica degli elementi.
08/02/2026

L' 🗓️ 1834 nasce Dmitrij Ivanovič Mendeleev.

Chimico russo, è l'inventore della tavola periodica degli elementi.

☁️ “Cloud computing: l’Italia corre e non solo nelle grandi imprese”.⚙️La diffusione del cloud è oggi uno degli indicato...
05/02/2026

☁️ “Cloud computing: l’Italia corre e non solo nelle grandi imprese”.

⚙️La diffusione del cloud è oggi uno degli indicatori più chiari del livello di maturità digitale delle imprese. Non si tratta solo di spostare dati e applicazioni “fuori casa”, ma di adottare un modello più flessibile, scalabile e resiliente, capace di abilitare analytics avanzati, automazione, cybersecurity e nuovi modi di lavorare.

🇮🇹 I dati Eurostat mostrano un posizionamento solido dell’Italia nel confronto europeo. Nel 2025 il 76% delle imprese italiane utilizza servizi di cloud computing a pagamento, contro il 53% della media UE. Un vantaggio che non è episodico, ma stabile nel tempo: l’Italia cresce insieme all’Europa, restando però costantemente sopra la media.

🏭 Il dato più interessante è che l’adozione del cloud non riguarda solo le grandi imprese o i settori più digitalizzati. Anche PMI e comparti tradizionali – manifattura, costruzioni, commercio, logistica – mostrano livelli di utilizzo elevati, spesso con un divario significativo rispetto alla media europea. Segno che il cloud sta diventando infrastruttura di base dei processi aziendali.

🚀 Nel 2025 il 62% delle imprese italiane utilizza servizi cloud “sofisticati”, contro il 41% della media europea. Questo suggerisce un passaggio da un uso meramente operativo a uno più strategico. La sfida ora non è se adottare il cloud, ma come farlo: competenze, sicurezza e integrazione dei dati saranno decisive per rafforzare competitività e resilienza nel lungo periodo.

Per saperne di più leggi l’approfondimento del ricercatore I-Com Gabriele Verolini 👇

L’Italia mostra un’adozione del cloud computing superiore alla media UE. Dati Eurostat confermano l'andamento positivo in Italia.

🧬 “Genomica, dati e cura: la nuova frontiera della sanità”.🧫 Per anni la genomica è stata raccontata come una promessa d...
03/02/2026

🧬 “Genomica, dati e cura: la nuova frontiera della sanità”.

🧫 Per anni la genomica è stata raccontata come una promessa della ricerca, affascinante ma lontana dalla pratica quotidiana. Oggi sta diventando realtà, entra nei percorsi diagnostici, terapeutici e di prevenzione, trasformandosi in uno strumento operativo per orientare le decisioni cliniche.

⚙️ Questa transizione è resa possibile da una convergenza di fattori: riduzione dei costi di sequenziamento, maggiore capacità di calcolo, algoritmi avanzati e un numero crescente di evidenze cliniche. In oncologia, nelle malattie rare e sempre più nelle patologie croniche, consente di migliorare appropriatezza delle cure, diagnosi precoce e personalizzazione dei trattamenti.

🎯 Ma l’innovazione non è solo tecnologica. Integrare la genomica nei sistemi sanitari significa ripensare infrastrutture digitali, competenze professionali, governance dei dati e interoperabilità.

💡 La vera sfida è trasformare la medicina personalizzata in valore pubblico, garantendo equità di accesso e sostenibilità. Non si tratta di sostituire la clinica tradizionale, ma di affiancarla con nuovi strumenti di conoscenza.

Per saperne di più leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Maria Vittoria Di Sangro 👇

Per molti anni la genomica è stata raccontata come una promessa. Un campo di ricerca capace di aprire prospettive ma confinato nei laboratori

Il   🗓️ 1976 muore Werner Karl Heisenberg.🌀 Fisico tedesco, ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1932 per la creaz...
01/02/2026

Il 🗓️ 1976 muore Werner Karl Heisenberg.

🌀 Fisico tedesco, ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1932 per la creazione della meccanica quantistica.

🤝 “L’accordo UE-Mercosur e gli effetti sul settore salute: ecco i vantaggi e i nodi ancora da sciogliere”.🌎 Il 9 gennaio...
30/01/2026

🤝 “L’accordo UE-Mercosur e gli effetti sul settore salute: ecco i vantaggi e i nodi ancora da sciogliere”.

🌎 Il 9 gennaio la Commissione europea ha dato il via libera all’accordo di associazione tra UE e Mercosur aprendo la strada a una delle più grandi aree di libero scambio al mondo: oltre 780 milioni di persone e quasi il 20% del PIL globale. Dopo 25 anni di negoziati l’intesa segna un passaggio chiave nella strategia commerciale e geopolitica europea.

🏭Il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto su agricoltura e alimentare, ma l’accordo va ben oltre i dazi. Liberalizzazione commerciale, cooperazione regolatoria, semplificazione doganale e maggiore certezza giuridica possono incidere in modo strutturale sulla competitività dei settori industriali ad alto valore aggiunto, in particolare per le PMI europee.

🧬Farmaceutica, dispositivi medici e chimica fine sono tra i comparti che potrebbero beneficiarne maggiormente. L’eliminazione di dazi oggi fino al 18%, insieme a un dialogo regolatorio più stretto, può facilitare l’accesso a mercati in forte crescita come Brasile e Argentina. Per l’Italia, che già esporta nell’area €1,2 miliardi di prodotti della salute, si apre una finestra strategica rilevante.

⏳ Restano però alcuni nodi da sciogliere: i tempi di ratifica, valutazioni giuridiche e la necessità di tutelare standard regolatori e proprietà intellettuale. L’impatto finale dipenderà dalla capacità di accompagnare l’accordo con politiche industriali, di innovazione e internazionalizzazione. Il commercio può essere un moltiplicatore di crescita, ma solo se inserito in una visione di lungo periodo.

Per saperne di più leggi l'approfondimento del direttore Area Salute I-Com Thomas Osborn 👇

L'accordo UE-Mercosur apre a nuove possibili rotte commerciali, con nuove opportunità per il settore industriale della salute italiana.

🇨🇳  “Cina, l’evoluzione del carbone nel sistema energetico. Tra emissioni, rinnovabili e mercati globali”.🔌 Nel 2025 la ...
27/01/2026

🇨🇳 “Cina, l’evoluzione del carbone nel sistema energetico. Tra emissioni, rinnovabili e mercati globali”.

🔌 Nel 2025 la Cina registra, per la prima volta in dieci anni, una contrazione della generazione elettrica da fonti fossili (-1% su base annua, -3,2% a dicembre). Un segnale ancora modesto, ma significativo, soprattutto perché si accompagna a un plateau delle emissioni di CO₂ del principale emettitore globale.

🌱 La crescita della domanda elettrica (+5% nel 2025, fino a 10.000 TWh) è stata coperta per il 90% da fonti rinnovabili. Solare (+46% nel primo trimestre), eolico (+11%), idroelettrico e nucleare stanno ridisegnando il mix elettrico. Entro il 2030 le rinnovabili potrebbero arrivare a coprire quasi il 50% della domanda, riducendo progressivamente il peso del carbone.

⚖️ Nonostante il calo relativo, il carbone resta centrale per la sicurezza energetica cinese. Il suo ruolo evolve: da fonte di base a strumento di flessibilità e riserva per compensare la variabilità delle rinnovabili. Senza investimenti in reti, accumulo e gestione della domanda, il rischio è che il carbone continui a frenare la riduzione strutturale delle emissioni.

🌍 La Cina consuma più carbone del resto del mondo messo insieme e le sue scelte energetiche influenzano l’intero mercato globale. Il calo della generazione fossile e la stabilizzazione delle emissioni sono segnali incoraggianti, ma non irreversibili. La transizione cinese sarà fatta di contrappesi: espansione verde da un lato, inerzia fossile dall’altro. Ed è proprio da questo equilibrio che passerà una parte decisiva del percorso climatico globale del prossimo decennio.

Per saperne di più leggi l'approfondimento della ricercatrice I-Com Beatrice Ala 👇

Nel 2025 la Cina ha registrato, per la prima volta in dieci anni, una contrazione della generazione elettrica da fonti fossili.

Il   🗓️ 1627 nasce Robert Boyle.🌡️ Chimico, fisico, inventore e filosofo naturalista anglo-irlandese, è famoso per i suo...
25/01/2026

Il 🗓️ 1627 nasce Robert Boyle.

🌡️ Chimico, fisico, inventore e filosofo naturalista anglo-irlandese, è famoso per i suoi scritti di teologia e per la sua "legge di Boyle".

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