27/01/2026
🇨🇳 “Cina, l’evoluzione del carbone nel sistema energetico. Tra emissioni, rinnovabili e mercati globali”.
🔌 Nel 2025 la Cina registra, per la prima volta in dieci anni, una contrazione della generazione elettrica da fonti fossili (-1% su base annua, -3,2% a dicembre). Un segnale ancora modesto, ma significativo, soprattutto perché si accompagna a un plateau delle emissioni di CO₂ del principale emettitore globale.
🌱 La crescita della domanda elettrica (+5% nel 2025, fino a 10.000 TWh) è stata coperta per il 90% da fonti rinnovabili. Solare (+46% nel primo trimestre), eolico (+11%), idroelettrico e nucleare stanno ridisegnando il mix elettrico. Entro il 2030 le rinnovabili potrebbero arrivare a coprire quasi il 50% della domanda, riducendo progressivamente il peso del carbone.
⚖️ Nonostante il calo relativo, il carbone resta centrale per la sicurezza energetica cinese. Il suo ruolo evolve: da fonte di base a strumento di flessibilità e riserva per compensare la variabilità delle rinnovabili. Senza investimenti in reti, accumulo e gestione della domanda, il rischio è che il carbone continui a frenare la riduzione strutturale delle emissioni.
🌍 La Cina consuma più carbone del resto del mondo messo insieme e le sue scelte energetiche influenzano l’intero mercato globale. Il calo della generazione fossile e la stabilizzazione delle emissioni sono segnali incoraggianti, ma non irreversibili. La transizione cinese sarà fatta di contrappesi: espansione verde da un lato, inerzia fossile dall’altro. Ed è proprio da questo equilibrio che passerà una parte decisiva del percorso climatico globale del prossimo decennio.
Per saperne di più leggi l'approfondimento della ricercatrice I-Com Beatrice Ala 👇
Nel 2025 la Cina ha registrato, per la prima volta in dieci anni, una contrazione della generazione elettrica da fonti fossili.