La Mammografia digitale è l’esame fondamentale per la diagnosi delle lesioni mammarie. Importante è la prevenzione, con controlli annuali a partire dai 40 anni di età.
Se si identificano le lesioni mammarie quando sono ancora di piccole dimensioni, è possibile avere ottimi risultati in termini di sopravvivenza della paziente e di qualità della vita.
A spiegarlo nel video è la Dr.ssa Giulia Claroni, Specialista in presso .
La MOC DEXA è l’esame di riferimento per valutare la salute delle ossa. Misura con grande precisione la densità minerale ossea, permettendo di capire se il tessuto osseo è normale, ridotto (osteopenia) o già compromesso (osteoporosi).
È un test rapido, indolore e con una dose di radiazioni molto bassa, utile sia per la diagnosi che per il monitoraggio nel tempo.
Viene consigliata soprattutto:
• quando c’è il sospetto di osteopenia o osteoporosi
• in menopausa, quando il rischio di perdita ossea aumenta
• in presenza di fratture “da fragilità”
• in caso di terapie o condizioni che possono indebolire l’osso
La MOC DEXA non si limita a rilevare un numero: offre una fotografia chiara del rischio di fratture e aiuta lo specialista a definire il percorso più adatto per proteggere la salute dell’apparato scheletrico.
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🔎Nota informativa: Le informazioni fornite non sostituiscono in alcun modo il consulto con un medico specialista.
02/03/2026
Si sente dolore durante la mammografia?
La mammografia è un'indagine strumentale che può provocare nelle pazienti un leggero senso di fastidio e di disagio.
Durante l’esecuzione, il seno poggia sul piatto del mammografo e viene compresso da un apposito sistema al fine di ottenere delle immagini chiare e dettagliate.
È quindi consigliabile, alle donne più sensibili, programmare l'esame mammografico una settimana dal termine del ciclo mestruale. Il dolore può derivare anche da eventuali interventi chirurgici e trattamenti radioterapici.
Durante l'esecuzione della mammografia è importante comunicare al tecnico di radiologia l'eventuale disagio che è solo temporaneo mentre i benefici dell’esame sono a lungo termine.
Lo spiega nel video la Dr. Rosa Natale, tecnico di Radiologia presso .
Nell'ipertiroidismo si ha un eccesso di ormoni tiroidei, con un valore di TSH basso, le frazioni libere FT3 e FT4 aumentate nell'ipertiroidismo conclamato.
Dà sintomi opposti rispetto all’ipotiroidismo: il paziente perde peso, si sente agitato, ha insonnia, tremori, tachicardia.
Ci sono diverse forme di ipotiroidismo legate ad un eccesso di produzione di ormoni tiroidei, oppure a una dismissione di ormoni tiroidei già preformati.
Nel caso della malattia autoimmunitaria del morbo di Basedow, si ha la presenza del sangue di anticorpi antirecettori del TSH che stimolano la ghiandola tiroidea a produrre una quantità maggiore di ormoni.
In questo caso la terapia consisterà nel bloccare la produzione ormonale, utilizzare lo iodio radioattivo o in extremis la chirurgia.
Se abbiamo un TSH basso e ecograficamente la presenza di noduli, sarà necessario fare una scintigrafia tiroidea per andare a fare la diagnosi del gozzo multinodulare tossico del morbo di Plummer.
Nel caso delle tiroiditi si farà una terapia cortisonica.
Nel video illustra l’argomento la Dr.ssa Francesca Gallo, specialista in Endrocrinologia presso .
È una domanda che molte donne si pongono, e la risposta parte da un concetto semplice: nella maggior parte dei casi è la prevenzione ad aiutarci davvero ad accorgercene. Gli esami di screening, come ecografia, mammografia e visita senologica, sono strumenti preziosi perché permettono di individuare cambiamenti molto piccoli, spesso impossibili da percepire da sole.
Nel quotidiano, però, può capitare di notare qualche variazione del seno, e ascoltarle è sempre utile:
• Un piccolo nodulo nuovo o una zona più compatta
• Cambiamenti della pelle, come arrossamenti o un lieve ispessimento
• Modifiche del capezzolo, come retrazione o secrezioni insolite
• Differenze nella forma o nel volume di un seno rispetto all’altro
• Piccoli noduli sotto l’ascella, legati ai linfonodi
Questi segnali non indicano necessariamente un tumore: spesso dipendono da motivi benigni, ormonali o infiammatori. Tuttavia, se qualcosa ti sembra diverso dal solito, parlarne con il medico è sempre un passo sereno e responsabile.
La prevenzione rimane la strada più affidabile: permette di cogliere eventuali cambiamenti quando sono ancora molto iniziali e più semplici da trattare. Prendersi cura del proprio seno non è motivo di allarme, ma un modo gentile per volersi bene e sentirsi più tranquille nel tempo.
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23/02/2026
La calcificazioni al seno, sono preoccupanti?
Le microcalcificazioni sono dei depositi di sali di calcio all'interno della ghiandola mammaria. Il loro riscontro è comune all'interno di un referto della mammografia e nella maggior parte dei casi, si tratta di alterazioni benigne.
In altre può essere la spia della presenza di una neoplasia. Nel caso di riscontro di microcalcificazioni sospette, sarà necessario il prelievo di campioni con una biopsia stereotassica e la loro analisi tramite esame istologico.
Nel video illustra l’argomento la Dott.ssa Valentina Longo, Specialista in Radiologia presso .
La contrattura capsulare è una reazione benigna che si manifesta in alcuni casi di mastoplastica additiva. Importanti sono le visite senologiche e gli esami come la mammografia con tomosintesi; l’ecografia mammaria e la risonanza magnetica.
Lo illustra nel video la Dr.ssa Simonetta Pascoli, Specialista in di .
Anche se i termini vengono spesso confusi, vaginite e vaginosi non sono la stessa cosa. La vaginite è un termine generale che indica un’infiammazione della va**na: può essere causata da infezioni (come candida o tricomoniasi), ma anche da irritazioni, allergie o squilibri del pH.
La vaginosi, invece, è una forma specifica di vaginite: non è un’infiammazione generica, ma uno squilibrio della flora batterica. In pratica, i batteri “buoni” diminuiscono e altri, come il Gardnerella, diventano predominanti. Non sempre provoca sintomi intensi, ma può dare secrezioni anomale e odore caratteristico.
Capire la differenza è importante: una vaginite può avere molte cause diverse, mentre la vaginosi indica uno squilibrio batterico ben preciso e richiede un trattamento mirato. Una valutazione ginecologica consente di individuare con precisione il problema e gestirlo nel modo più appropriato.
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16/02/2026
Come si cura la candida
La candida è un'infezione funginea causata dalla candida albicans. Si tratta con farmaci antimicotici assunti per via orale in singola somministrazione o doppia somministrazione.
Il trattamento può essere locale, quindi con ovuli va**nali o lavande. Si possono associare anche integratori alimentari a base di fermenti lattici.
In caso di infezioni da candida va**nale è sempre consigliabile eseguire una terapia al proprio partner.
Nel video spiega l’argomento la Dott.ssa Silvia Di Angelo Antonio, specialista in Ginecologia e Ostetricia presso
Test genetici per il tumore al seno, cosa sono e chi deve eseguirli
I test genetici per individuare una predisposizione per il tumore della mammella consistono in un prelievo di sangue ematico dove si analizzano una serie di nucleotidi, di letterine, che compongono il nostro DNA per andare a identificare un'eventuale mutazione.
Lo scopo di questi test è capire se c'è una predisposizione ed estendere la prevenzione ad un intero nucleo familiare.
Infatti nel momento in cui si individua una mutazione nella donna, si può procedere alla ricerca della stessa nei vari consanguinei di primo grado e in tutto il nucleo famigliare.
Lo illustra nel video il Dottor Michele Valiante, Specialista in Genetica Medica presso .
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SenoClinic, l'Unità di Senologia della Casa di Cura privata Villa Benedetta di Roma, è un Centro Specialistico dedicato alla prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie del seno.
Per te che ti rivolgi a SenoClinic è previsto un percorso unico alla presenza di tutte le figure professionali per garantirti la migliore assistenza, il massimo comfort e la necessaria riservatezza. Sono presenti chirurghi senologi, oncologi medici, chirurghi plastici, radiologi, radioterapisti, anatomo patologi, e psicologi.
Solo per te, SenoClinic, assicura la diagnosi e terapia in un unico tempo e in un unico luogo, a ciclo chiuso, dalla visita senologica, alla mammografia, alla ecografia mammaria, alla agobiopsia, accompagnandoti per l’intero iter assistenziale.
I nostri medici insegnano alle donne che si rivolgono al nostro Centro di Senologia ad adottare un complesso di regole e stili di vita per evitare il cancro e ad effettuare una serie di controlli preventivi per diagnosticare precocemente ogni lesione tumorale.
Presso la nostra Unità di Senologia potrai effettuare: mammografia digitale, tomosintesi, ecografia, agoaspirato, agobiopsia, mammotome. L’esecuzione contemporanea della visita clinica e di questi esami diagnostici, permettono l’individuazione delle patologie nella fase più precoce della loro comparsa.
Per il trattamento del tumore al seno c’è bisogno di competenze plurispecialistiche e di un percorso disegnato sulle tue reali esigenze, dalla radiologia, alla chirurgia oncologica e plastica fino al supporto psicologico. È per questo che SenoClinic personalizza il trattamento chirurgico e post-chirurgico in base alla dimensione del tumore, ai fattori biologici di rischio e ai fattori individuali, puntando a interventi e terapie sempre meno invasive.