11/03/2026
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L'obesità rappresenta il principale driver patogenetico della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), con una prevalenza che raggiunge il 40-90% nei soggetti con BMI > 30 kg/m2. Il presente sommario sintetizza le evidenze cliniche per la gestione nutrizionale integrata del paziente.
Fisiopatologia e Obiettivi Clinici: Il deposito adiposo parafaringeo e linguale aumenta la collassabilità delle vie aeree superiori (misurata tramite Pcrit). L'obiettivo primario del trattamento deve essere la riduzione del peso corporeo, data la stretta correlazione dose-risposta: una riduzione del 20% del BMI è associata a una diminuzione del 57% dell'indice di apnea-ipopnea (AHI), portando in molti casi alla remissione clinica o alla riduzione delle pressioni terapeutiche della CPAP.
Linee Guida Alimentari:
• Modello Antinfiammatorio: La Dieta Mediterranea è raccomandata per il suo profilo di acidi grassi polinsaturi e polifenoli, capaci di mitigare l'infiammazione sistemica tipica dell'ipossia intermittente.
• Interventi d'Urto: La dieta VLCKD (Very Low-Calorie Ketogenic Diet) si è dimostrata più efficace nel breve termine per la riduzione dell'AHI rispetto alle diete ipocaloriche standard, grazie alla rapida mobilizzazione del grasso viscerale e faringeo.
• Restrizioni Cruciali: È imperativo eliminare l'alcol nelle ore serali (rilassamento muscolare della faringe) e ridurre l'introito di sodio e zuccheri semplici per prevenire l'edema tissutale e l'insulino-resistenza.
Raccomandazioni Comportamentali: Il management deve includere la crononutrizione (pasti serali leggeri e precoci) e l'attività fisica regolare (almeno 30 minuti di camminata veloce al giorno) per stabilizzare i risultati e migliorare la CRF (Capacità Residua Funzionale). L'integrazione simultanea di dieta e terapia ventilatoria (CPAP) è l'approccio gold-standard per interrompere il circolo vizioso tra frammentazione del sonno e disregolazione metabolica.