Dott.ssa Veronica Mattei - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Veronica Mattei - Biologa Nutrizionista Benvenuti nella mia pagina di nutrizione, alimentazione, salute e benessere!

🌿 Sindrome premestruale, dolore mestruale e ciclo irregolare: un approccio integrato è possibileIl ciclo mestruale è un ...
12/02/2026

🌿 Sindrome premestruale, dolore mestruale e ciclo irregolare: un approccio integrato è possibile

Il ciclo mestruale è un vero indicatore di salute. Quando compaiono sintomi come dolore, irregolarità, sbalzi d’umore o gonfiore, spesso non si tratta di un singolo problema, ma di un insieme di fattori.

✨ Le cause possono essere multifattoriali:

• Squilibri ormonali (eccesso di estrogeni o carenza di progesterone)
• Stress cronico e sovraccarico emotivo
• Infiammazione e stile di vita scorretto
• Alterazioni metaboliche (come insulino-resistenza)
• Carenze nutrizionali
• Disfunzioni tiroidee o difficoltà nei processi di detossificazione

👁️‍🗨️ Il primo passo è l’osservazione del ciclo

Imparare a conoscere i segnali del proprio corpo permette di individuare squilibri, riconoscere la propria finestra fertile e intervenire in modo mirato.

💡 L’approccio più efficace è integrato e personalizzato:

• Alimentazione antinfiammatoria
• Movimento regolare
• Gestione dello stress
• Educazione e consapevolezza del ciclo
• Supporto nutraceutico mirato

🌱 Alcuni alleati naturali utili:

• Omega-3 → per modulare infiammazione e dolore
• Vitex agnus-castus → supporta l’equilibrio ormonale
• Magnesio e vitamina B6 → aiutano su irritabilità, dolore e sistema nervoso
• Zinco → favorisce la sintesi del progesterone
• Curcumina → contrasta l’infiammazione
• Inositolo → migliora la sensibilità insulinica e sostiene l’ovulazione

🎯 L’obiettivo non è solo ridurre i sintomi, ma ripristinare l’equilibrio ormonale e migliorare la qualità della vita, rispettando la fisiologia naturale del corpo.

Il ciclo non è un problema da sopportare, ma un segnale da comprendere, scrivimi in DM o prenota una consulenza nutrizionale personalizzata al 3911157908

🧠 ADHD, neurodivergenza e alimentazione: il ruolo chiave dell’intestinoL’ADHD fa parte della neurodivergenza: una divers...
11/02/2026

🧠 ADHD, neurodivergenza e alimentazione: il ruolo chiave dell’intestino

L’ADHD fa parte della neurodivergenza: una diversa modalità di funzionamento del cervello che coinvolge attenzione, impulsività, regolazione emotiva ed energia mentale.

Non si tratta solo di concentrazione: entrano in gioco neurotrasmettitori, infiammazione, glicemia e soprattutto l’asse intestino–cervello.

🦠 Intestino e cervello comunicano costantemente

Oltre il 90% della serotonina e una parte importante della dopamina vengono prodotte o regolate a livello intestinale.

Un intestino in equilibrio favorisce chiarezza mentale; un intestino infiammato può amplificare i tratti tipici della neurodivergenza come disattenzione, irrequietezza e difficoltà di regolazione emotiva.

🍽️ Perché l’alimentazione è un supporto fondamentale

🚫 Glutine e latticini: perché spesso vengono eliminati

🔹 Glutine
In soggetti predisposti può aumentare la permeabilità intestinale e l’infiammazione, facilitando il passaggio di molecole che interferiscono con il sistema nervoso.

🔹 Latticini
Possono rallentare la digestione e favorire processi infiammatori, con ricadute su energia mentale e capacità di focus.

🧪 Gluteomorfine e caseomorfine: cosa sono

Quando glutine e caseina non vengono digeriti correttamente, si formano peptidi oppioidi:
• Gluteomorfine
• Caseomorfine

Queste sostanze possono:
🧠 attraversare una barriera intestinale compromessa
🧠 influenzare i neurotrasmettitori
🧠 alterare attenzione, comportamento e regolazione emotiva

🍬 Zuccheri e ADHD: un cervello sensibile ai picchi glicemici

Zuccheri semplici e prodotti raffinati provocano sbilanciamenti glicemici.
Nel cervello neurodivergente questo può manifestarsi con:
🔸 iperattività iniziale
🔸 crollo dell’attenzione
🔸 irritabilità
🔸 stanchezza mentale e fame compulsiva

Una mente instabile spesso riflette una glicemia instabile.

🦠 Microbiota e neurodivergenza

La composizione del microbiota intestinale influisce su:
✔️ produzione di neurotrasmettitori
✔️ risposta allo stress
✔️ infiammazione cerebrale
✔️ capacità di concentrazione

Alterazioni del microbiota sono frequentemente osservate nelle persone neurodivergenti, rendendo ancora più importante un’alimentazione che lo sostenga.

🥗 Consigli alimentari utili in caso di ADHD e neurodivergenza

✔️ proteine di qualità a ogni pasto
✔️ grassi buoni (omega-3) per il cervello
✔️ carboidrati a basso indice glicemico
✔️ verdure, spezie e frutti antinfiammatori
✔️ fibre, legumi e alimenti fermentati
✔️ riduzione di zuccheri, ultra-processati, glutine e latticini nei soggetti sensibili

📌 L’alimentazione non cambia chi siamo, ma può aiutare il cervello neurodivergente a funzionare meglio, con più stabilità, energia e chiarezza.

💚 Prendersi cura dell’intestino significa prendersi cura anche della mente, prenota una consulenza al 3911157908

💖 SAN VALENTINO: UN GESTO D’AMORE CHE VA OLTRE I FIORI 💖Regalarsi una cena è bello.Regalarsi cioccolatini è dolce.Ma reg...
10/02/2026

💖 SAN VALENTINO: UN GESTO D’AMORE CHE VA OLTRE I FIORI 💖

Regalarsi una cena è bello.
Regalarsi cioccolatini è dolce.
Ma regalarsi salute, equilibrio e benessere… è un atto d’amore che dura nel tempo ❤️

Per questo, in occasione di San Valentino, ho pensato a un’offerta speciale dedicata alle coppie che vogliono prendersi cura di sé insieme, sostenendosi ogni giorno con scelte più consapevoli e sane 🥗✨

👩‍⚕️ OFFERTA SPECIALE SAN VALENTINO

👉 Prima visita nutrizionale di coppia
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Durante la visita lavoreremo su:

✔️ abitudini alimentari personalizzate per entrambi
✔️ obiettivi realistici e sostenibili
✔️ strategie pratiche da applicare nella vita quotidiana
✔️ un percorso condiviso, senza rinunce estreme

Mangiare bene insieme significa capirsi di più, supportarsi e crescere come coppia, anche a tavola ❤️

📅 Promozione valida per prenotazioni entro il 15 febbraio

📍 Ricevo su appuntamento a:

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🧬 Insulino-resistenza e colesterolo: cosa c’è da sapere?Molti pazienti con alterazioni lipidiche presentano anche insuli...
09/02/2026

🧬 Insulino-resistenza e colesterolo: cosa c’è da sapere?

Molti pazienti con alterazioni lipidiche presentano anche insulino-resistenza, una condizione metabolica spesso sottovalutata ma cruciale per la salute cardiovascolare.

🔹 Cos’è l’insulino-resistenza?

È uno stato in cui le cellule del corpo rispondono meno efficacemente all’insulina, l’ormone che regola la glicemia. Questo provoca:
- aumento della glicemia post-prandiale
- aumento della secrezione di insulina da parte del pancreas
- accumulo di grasso soprattutto a livello addominale

🔹 Connessione con il colesterolo

L’insulina influenza direttamente il metabolismo dei lipidi e del colesterolo:

- Stimola l’HMG-CoA reduttasi, l’enzima chiave per la sintesi endogena di colesterolo nel fegato.
- Questo porta a più colesterolo prodotto dal fegato, aumento di LDL “cattivo” e particelle dense aterogene.
- ↑ trigliceridi e ↓ HDL “buono”, aumentando il rischio cardiovascolare.

🔹 Strategie nutrizionali efficaci

- Ridurre zuccheri e carboidrati raffinati → previene picchi glicemici e riduce l’insulina circolante.

- Incrementare fibra e carboidrati complessi → favorisce il controllo glicemico e migliora il profilo lipidico.

- Grassi salutari → omega-3 (pesce, semi di lino) e monoinsaturi (olio extravergine di oliva, avocado) migliorano HDL e trigliceridi.

- Attività fisica regolare → migliora sensibilità all’insulina e metabolismo lipidico.

- Controllo del peso → anche una riduzione del 5-10% può migliorare significativamente insulino-resistenza e colesterolo.

💡 Monitorare solo il colesterolo non è sufficiente. L’insulino-resistenza può stimolare la sintesi di colesterolo anche con valori lipidici apparentemente normali. Una valutazione completa dello stile di vita e del metabolismo è fondamentale, scrivimi al 3911157908 per prenotare una consulenza nutrizionale

🧘‍♀️Stress cronico e intestino: un dialogo continuoLo stress cronico non è solo una sensazione mentale.È una condizione ...
07/02/2026

🧘‍♀️Stress cronico e intestino: un dialogo continuo

Lo stress cronico non è solo una sensazione mentale.
È una condizione biologica che coinvolge ormoni, sistema nervoso e intestino.

Quando viviamo tensioni continue — come conflitti familiari irrisolti — il corpo resta in uno stato di allerta costante. Il cortisolo rimane elevato e il sistema digestivo diventa uno dei primi bersagli.

👉 Cosa succede all’intestino sotto stress cronico?

• la digestione rallenta o diventa irregolare
• aumenta il gonfiore addominale
• si altera il microbiota intestinale
• peggiorano disturbi come colon irritabile, acidità, reflusso, stipsi o diarrea

Non è “tutto nella testa”: è fisiologia.
È il risultato dell’asse intestino–cervello che lavora senza pause.

🥑 Il ruolo dell’alimentazione

Quando lo stress è alto, l’alimentazione deve diventare un’alleata, non una fonte di ulteriore pressione.
✔ pasti regolari e semplici
✔ riduzione di zuccheri e cibi industriali
✔ aumento di fibre solubili, omega-3 e antiossidanti
✔ mangiare lentamente, in un ambiente tranquillo

Nutrire l’intestino significa anche calmare il sistema nervoso.

💊 Integratori: quando servono

In alcuni casi possono essere utili:
• probiotici mirati
• magnesio per il sistema nervoso
• vitamine del gruppo B
• omega-3 ad azione antinfiammatoria
👉 Sempre in modo personalizzato: l’integratore giusto dipende dalla persona, non dal sintomo.

👫 Stile di vita e relazioni

L’intestino risente profondamente della qualità delle relazioni.
✔ più socialità positiva
✔ meno stress relazionale
✔ pause reali durante la giornata
✔ attività fisica dolce e regolare

A volte, curare l’intestino significa anche proteggere i propri confini emotivi.

👩‍⚕️ Come nutrizionista

Il mio lavoro non è solo “fare una dieta”, ma aiutare il corpo a ridurre il carico di stress che sostiene ogni giorno.

📞 Per una consulenza nutrizionale personalizzata puoi contattarmi al 3911157908

07/02/2026
👶 I bambini non scelgono: imparanoImparano da ciò che vedono, da quello che hanno in casa e da ciò che diventa “normale”...
06/02/2026

👶 I bambini non scelgono: imparano

Imparano da ciò che vedono, da quello che hanno in casa e da ciò che diventa “normale”. Se nel frigorifero c’è acqua, berranno acqua. Se ci sono bibite zuccherate, quelle possono diventare un’abitudine quotidiana.

Dal punto di vista scientifico, il consumo frequente di bevande zuccherate (bibite gassate, succhi aggiunti di zucchero, energy drink):

🔬 non apporta nutrienti utili, solo calorie “vuote” che non saziano e possono aumentare l’apporto energetico totale senza senso nutritivo.

📈 È associato a un maggiore rischio di sovrappeso e obesità nei bambini, perché lo zucchero liquido non attiva gli stessi segnali di sazietà degli alimenti solidi.

🦷 Denti: più zuccheri significano un rischio più alto di carie dentale fin dalla prima infanzia.

⚖️ A lungo termine, l’eccesso di zuccheri è legato a resistenza all’insulina, peggior controllo glicemico e maggiore rischio di diabete tipo 2 e disturbi metabolici.

💪 Le bibite zuccherate possono anche sostituire scelte più nutrienti – ad esempio latte o acqua – compromettendo l’assunzione di calcio, vitamina D e proteine, fondamentali per crescita ossea e sviluppo.

Anche le bevande “diet” o light”, pur non contenendo zuccheri aggiunti, non sono innocue: alcune ricerche suggeriscono che possano non favorire la riduzione del peso o addirittura portare a scelte alimentari meno salutari nel lungo periodo.

👉 L’acqua è la scelta migliore per i bambini – promuove idratazione, salute orale e metabolica e aiuta a costruire abitudini sane per tutta la vita.









🌿 PRENDITI CURA DI TE, INIZIA OGGI! 🌿Hai mai fatto una valutazione della composizione corporea per capire davvero come s...
06/02/2026

🌿 PRENDITI CURA DI TE, INIZIA OGGI! 🌿

Hai mai fatto una valutazione della composizione corporea per capire davvero come sta il tuo corpo?

👉 Ti aspetto per una GIORNATA GRATUITA di valutazione con esame BIA, uno strumento utile per conoscere:

✔️ massa grassa e massa magra
✔️ stato di idratazione
✔️ metabolismo
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📅 25 e 26 Febbraio

📍 25 Febbraio – Via Carlo Emilio Gadda (Zona EUR)
📍 26 Febbraio – Via Niso (Zona Furio Camillo)

🎁 In più, per tutti i partecipanti:
✨ sconto del 10% sulla prima visita nutrizionale se prenotata entro 5 giorni

👩‍⚕️ Dott.ssa Veronica Mattei
Biologa Nutrizionista

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La salute è il miglior investimento 💚

🥗 Come organizzare i pasti settimanali senza stress (e perché il meal prep può cambiarti la vita)Ti è mai capitato di ar...
03/02/2026

🥗 Come organizzare i pasti settimanali senza stress (e perché il meal prep può cambiarti la vita)

Ti è mai capitato di arrivare a sera stanca, senza idee, e finire per mangiare “quello che capita”?

👉 Non è mancanza di volontà. È mancanza di organizzazione.

Qui entra in gioco il meal prep:
non significa cucinare tutto la domenica né mangiare sempre le stesse cose.
Significa prepararsi in anticipo per mangiare meglio e con meno stress.

✅ Cos’è davvero il meal prep

È una strategia che ti permette di:
risparmiare tempo durante la settimana
evitare scelte impulsive
mantenere pasti equilibrati anche quando hai poco tempo

🕒 Come iniziare (senza complicarti la vita)

1️⃣ Scegli 1 giorno a settimana (anche solo 1–2 ore)
2️⃣ Pensa ai pasti principali, non a ogni singolo grammo
3️⃣ Prepara le basi, non i piatti completi:
verdure cotte e crude
cereali (riso, farro, quinoa…)
fonti proteiche (legumi, uova, carne, pesce)
Durante la settimana dovrai solo assemblare.

🍽️ Esempio pratico

✔️ Verdure già pronte
✔️ Riso integrale cotto
✔️ Ceci o pollo

➡️ Cambi condimenti e combinazioni e il pasto è sempre diverso.

👶 Meal prep e neo mamme

Per le neo mamme il tempo è poco e le energie ancora meno.
Il meal prep può diventare un vero alleato perché:
aiuta a mangiare in modo adeguato anche durante l’allattamento
evita di saltare i pasti
riduce lo stress mentale delle scelte quotidiane

💡 Anche solo preparare 2–3 pasti bilanciati o qualche base pronta può fare la differenza nei primi mesi dopo il parto.

⚠️ Errore da evitare

Pensare che il meal prep debba essere perfetto.
Meglio un’organizzazione semplice e sostenibile che una super pianificazione abbandonata dopo 3 giorni.

👉 Scrivimi nei commenti: il tuo problema più grande è il tempo o le idee?

Endometriosi e alimentazione: come il cibo può diventare un alleato 💛L’endometriosi è una condizione infiammatoria croni...
02/02/2026

Endometriosi e alimentazione: come il cibo può diventare un alleato 💛

L’endometriosi è una condizione infiammatoria cronica, spesso accompagnata da dolore, gonfiore, alterazioni intestinali e stanchezza.

L’alimentazione non cura l’endometriosi, ma può modulare infiammazione, risposta ormonale e sintomi, migliorando significativamente la qualità della vita.

🍽️ Approcci alimentari più utili

🔹 Dieta antinfiammatoria
Verdura di stagione, frutta ricca di polifenoli, olio extravergine d’oliva, pesce azzurro e spezie come curcuma e zenzero aiutano a contrastare l’infiammazione cronica.

🔹 Supporto al metabolismo degli estrogeni
Fibre, crucifere e riduzione di zuccheri e alimenti ultra-processati favoriscono un migliore equilibrio ormonale.

🔹 Riduzione dei trigger individuali
In alcune donne latticini, glutine, alcol o cibi ricchi di istamina possono peggiorare i sintomi. Le esclusioni devono essere sempre personalizzate.

🔹 Equilibrio intestinale
Un intestino in salute contribuisce al controllo dell’infiammazione e al metabolismo degli estrogeni.

💊 Integrazione: quando può essere utile

Omega 3, vitamina D, magnesio, antiossidanti, curcumina e probiotici possono offrire supporto, ma solo dopo una valutazione professionale, evitando il fai da te.

🌸 Messaggio chiave
Con l’endometriosi non esiste una dieta valida per tutte, ma un percorso nutrizionale personalizzato può fare la differenza nel quotidiano.

👉 Se soffri di endometriosi e vuoi capire come l’alimentazione può aiutarti concretamente, affidati a una nutrizionista specializzata in salute femminile e prenota una consulenza personalizzata al 3911157908

🦠 Parassiti intestinali e approccio nutrizionaleI parassiti intestinali possono, in alcuni casi, interferire con l’equil...
01/02/2026

🦠 Parassiti intestinali e approccio nutrizionale

I parassiti intestinali possono, in alcuni casi, interferire con l’equilibrio del microbiota, l’assorbimento dei nutrienti e il benessere generale.

Sintomi come gonfiore, stanchezza persistente, irregolarità intestinale o disturbi digestivi non vanno sottovalutati e richiedono sempre una valutazione personalizzata.

🥗 Alimentazione di supporto antiparassitario

�L’alimentazione rappresenta la prima strategia di prevenzione e supporto. In un contesto nutrizionale guidato, può essere utile:

- ridurre zuccheri semplici e farine raffinate, che favoriscono la proliferazione microbica

- aumentare il consumo di fibre (verdure, semi, legumi ben tollerati)

- privilegiare alimenti con attività funzionale, come:
* aglio e cipolla
* porro e erba cipollina
* semi di zucca
* papaya (in particolare i semi, se indicati)
* melograno

- curare sempre l’igiene e la corretta cottura degli alimenti

🌿 Integrazione nutrizionale di supporto

�In specifici percorsi, e solo sotto supervisione professionale, si possono valutare integratori tradizionalmente utilizzati per il benessere intestinale:

* estratti vegetali come noce nera, chiodi di garofano, assenzio o neem
* olio di origano (microincapsulato)
* estratto di semi di pompelmo
* berberina
* enzimi digestivi per supportare la funzione intestinale
* probiotici mirati (fondamentali per il riequilibrio del microbiota)
* prebiotici e fibre solubili per sostenere un ambiente intestinale sano

⚠️ L’integrazione non sostituisce terapie mediche, non è mai “fai da te” e deve essere adattata alla persona, alla durata e al contesto clinico.

✨ La gestione dei parassiti intestinali passa da un approccio integrato: alimentazione, stile di vita e supporto nutrizionale personalizzato.

(Contenuto informativo. Non sostituisce il parere medico)

Indirizzo

Via Niso 20
Rome
00181

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