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Udifarm Professionisti nel campo audiologico e audioprotesico.Innovazione&tecnologia al servizio del paziente

Controllo completo dell'udito, applicazioni di apparecchi acustici, riabilitazione uditiva, trattamento degli acufeni con il sistema S-Cochlear

"Ciò che ascoltiamo ci plasma quanto ciò che vediamo."— Marshall McLuhan
02/02/2026

"Ciò che ascoltiamo ci plasma quanto ciò che vediamo."
— Marshall McLuhan

Quando è il momento giusto per controllare l’udito? 👂🕒Molte persone rimandano il controllo dell’udito perché “sentono an...
30/01/2026

Quando è il momento giusto per controllare l’udito? 👂🕒

Molte persone rimandano il controllo dell’udito perché “sentono ancora bene”. In realtà, i disturbi uditivi spesso si sviluppano in modo graduale e silenzioso, ed è proprio per questo che la prevenzione è fondamentale.

Dovresti pensare a un controllo dell’udito se:
– Ti capita di fare più fatica a capire le conversazioni, soprattutto con rumore di fondo
– Alzi spesso il volume di TV o smartphone
– Avverti ronzii, fischi o senso di ovattamento
– Non fai un controllo da molto tempo, anche in assenza di sintomi evidenti

👉 Un controllo dell’udito è semplice, non invasivo e può fare davvero la differenza. Intervenire in modo precoce aiuta a preservare la qualità dell’ascolto e della vita quotidiana.

Prendersi cura del proprio udito significa affidarsi a professionisti specializzati che possono valutare la situazione e guidarti nel percorso più adatto a te.

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28/01/2026

Ti è mai capitato di percepire gli acufeni più intensi proprio di notte?
Non è una tua impressione. 
Durante il giorno il cervello è costantemente impegnato a filtrare rumori, voci e stimoli ambientali. Di notte, invece, il silenzio prende il sopravvento e l’attenzione si sposta verso i suoni interni.
Il risultato? L’acufene diventa più evidente.
Capire perché succede è il primo passo per gestirlo nel modo corretto.
 
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Lo sapevi che... il cervello impiega solo 0,01 secondi per riconoscere un suono?⚡👂 L’udito è uno dei sensi più veloci ch...
26/01/2026

Lo sapevi che... il cervello impiega solo 0,01 secondi per riconoscere un suono?

⚡👂 L’udito è uno dei sensi più veloci che abbiamo
Quando sentiamo un suono, il nostro cervello lo elabora in circa 0,01 secondi. È un tempo rapidissimo, molto più veloce rispetto all’elaborazione delle immagini.

🔹 Questa velocità ci permette di:
- Riconoscere subito una voce familiare
- Reagire istantaneamente a un pericolo
- Capire da dove proviene un suono, anche senza guardare

L’udito è sempre “in allerta”, anche quando non ce ne rendiamo conto. È per questo che certi rumori ci fanno sobbalzare prima ancora di capire cosa stia succedendo.

💡 Un motivo in più per proteggere l’udito: è una linea diretta e velocissima con il nostro cervello.

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Ma perché… spesso ci accorgiamo di sentire peggio solo quando il problema è già avanzato?L’udito è un senso “silenzioso”...
23/01/2026

Ma perché… spesso ci accorgiamo di sentire peggio solo quando il problema è già avanzato?

L’udito è un senso “silenzioso”: non fa male, non dà segnali evidenti all’inizio e per questo i primi cambiamenti passano inosservati.

Molte persone iniziano a sentire meno senza rendersene conto davvero.
👉 Succede perché il cervello si adatta gradualmente alla riduzione dei suoni:
– alziamo il volume della TV
– chiediamo di ripetere più spesso
– facciamo fatica nei luoghi rumorosi
ma pensiamo che sia solo stanchezza o distrazione.

In realtà, questi possono essere campanelli d’allarme di un cambiamento dell’udito che, se intercettato per tempo, può essere gestito molto meglio.

Perché è importante controllare l’udito?
Un controllo non serve solo quando “non ci sentiamo più”:
serve a prevenire, a capire come sta lavorando il nostro orecchio e a proteggere la qualità della vita, delle relazioni e della comunicazione.

👇 Se ti sei mai accorto di uno di questi segnali, qui da Udifarm siamo pronti ad aiutarti

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21/01/2026

Cosa succede se ignori un calo dell’udito?
All’inizio sembra nulla di grave: alzi un po’ il volume, chiedi di ripetere, fai finta di capire.
Ma col tempo il cervello riceve sempre meno stimoli sonori, la comunicazione diventa faticosa,�e anche la concentrazione e le relazioni ne risentono.

Un calo dell’udito non trattato può portare a isolamento, stress e affaticamento mentale.�La buona notizia? Intervenire in tempo fa la differenza.

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"Perché è importante fare un controllo dell’udito anche se credo di sentire bene?"Molte persone pensano che il controllo...
19/01/2026

"Perché è importante fare un controllo dell’udito anche se credo di sentire bene?"

Molte persone pensano che il controllo dell’udito serva solo quando si “sente poco”. In realtà, non è così.
Il calo uditivo spesso è graduale e silenzioso: il cervello si abitua lentamente e non ci si accorge del cambiamento. Per questo motivo, quando compaiono i primi sintomi, il disturbo può essere già in fase avanzata.

👨‍⚕️ Un controllo dell’udito permette di:
🔹 individuare precocemente eventuali alterazioni
🔹 prevenire peggioramenti futuri
🔹 proteggere la salute dell’orecchio nel tempo
🔹 ricevere consigli personalizzati anche se l’udito è nella norma

Proprio come accade per la vista o la pressione, anche l’udito va controllato periodicamente.

📍 Da Udifarm puoi effettuare una valutazione professionale e ricevere un percorso su misura, costruito sulle tue reali esigenze uditive.

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Acufeni cronici: quando il sintomo diventa persistenteSi parla di acufene cronico quando la percezione del suono persist...
16/01/2026

Acufeni cronici: quando il sintomo diventa persistente

Si parla di acufene cronico quando la percezione del suono persiste per oltre 6 mesi. In questi casi, l’acufene non è più solo un segnale transitorio, ma il risultato di meccanismi neurofisiologici complessi che coinvolgono orecchio e cervello.

🔬 Cosa succede a livello uditivo e centrale?
• Un danno uditivo periferico (es. cellule ciliate cocleari) riduce l’ingresso di segnali sonori.
• Il cervello reagisce aumentando l’attività neuronale nella corteccia uditiva, generando il suono percepito.
• Il sistema limbico (emozioni) e il sistema autonomo possono mantenere e amplificare il disturbo, soprattutto in presenza di stress o ansia.

📌 Caratteristiche tipiche degli acufeni cronici:
– Persistenza nel tempo
– Intensità variabile durante la giornata
– Peggioramento in ambienti silenziosi
– Possibile associazione con disturbi del sonno e concentrazione

🩺 Approccio clinico:
Non esiste una terapia unica, ma un percorso personalizzato che può includere:
• valutazione audiologica approfondita
• terapie sonore e rieducazione uditiva
• utilizzo di apparecchi acustici nei casi di perdita uditiva associata
• supporto nella gestione dello stress

📘 Comprendere il meccanismo degli acufeni è il primo passo per imparare a gestirli.
Segui per informazione scientifica e divulgativa sulla salute uditiva.

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"La musica entra dall’orecchio, ma resta nel cuore."— Johann Sebastian Bach
14/01/2026

"La musica entra dall’orecchio, ma resta nel cuore."
— Johann Sebastian Bach

12/01/2026

Ecco il miglior modo per allenare il tuo cervello a sentire meglio, rafforzando le connessioni neurali responsabili dell’elaborazione del parlato 🗣️🧠
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Orecchio ovattato o fastidio quando fa freddo? 🥶👂Con l’arrivo del freddo, molti avvertono sensazioni di ovattamento, leg...
12/01/2026

Orecchio ovattato o fastidio quando fa freddo? 🥶👂

Con l’arrivo del freddo, molti avvertono sensazioni di ovattamento, leggero dolore o ronzii nelle orecchie. Questi sintomi possono sembrare innocui, ma meritano attenzione.

🔬 Perché succede in inverno?
Il freddo intenso e le correnti d’aria possono:
✔️ Ridurre la circolazione nel padiglione e nel condotto uditivo, aumentando la sensibilità al dolore;
✔️ Favorire l’accumulo di cerume o secchezza del condotto uditivo;
✔️ Incrementare il rischio di otite esterna o media, specialmente in chi utilizza frequentemente cuffie o cappelli poco traspiranti.

⚠️ Perché non ignorarlo?
Anche un fastidio leggero può evolvere in infiammazioni più serie o in un peggioramento dell’udito, soprattutto se l’orecchio è già sensibile o soggetto a precedenti episodi.

✔️ Cosa fare?
➡️ Proteggi le orecchie dal freddo con cappelli o paraorecchie;
➡️ Evita di inserire oggetti nel condotto uditivo;
➡️ Se il fastidio persiste, effettua un controllo audiologico per identificare la causa e prevenire complicazioni.

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Ma perché… in inverno le orecchie diventano più sensibili al freddo? ❄️👂Con l’arrivo del freddo, molti notano che le ore...
09/01/2026

Ma perché… in inverno le orecchie diventano più sensibili al freddo? ❄️👂

Con l’arrivo del freddo, molti notano che le orecchie diventano rosse, fredde e a volte dolenti, soprattutto se esposte al vento o alla neve. Ma qual è la causa?

👉 Le orecchie hanno poco tessuto muscolare e grasso a proteggerle, quindi perdono calore molto rapidamente.
👉 Il freddo può ridurre il flusso sanguigno nelle orecchie, aumentando la sensibilità e il rischio di fastidio o dolore.
👉 Chi ha già problemi di udito o patologie dell’orecchio può percepire più intensamente questi sintomi.

💡 Come proteggere le orecchie in inverno:
✅ Indossa cappelli, passamontagna o cuffie che coprano bene le orecchie.
✅ Evita sbalzi termici eccessivi entrando da ambienti caldi a freddi.
✅ Se le orecchie diventano molto dolorose o si arrossano troppo, fai controllare il tuo udito.

E ricordati: anche in inverno, il benessere dell’udito è importante quanto quello del resto del corpo!

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Indirizzo

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Martedì 09:30 - 13:00
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Digitare

Chi siamo? E cosa ne pensiamo, noi di Udifarm, dei problemi di sordità?

Quando si parla di sordità si allude immediatamente all’anziano etichettato come sordo e deriso perché capisce una cosa per un’altra. In realtà, le difficoltà uditive sono molto più diffuse e non si possono più attribuire esclusivamente alla terza età dal momento che il problema dilaga anche tra i giovanissimi. Siamo tutti sottoposti involontariamente ad un forte bombardamento acustico nella società in cui viviamo, che si può subire per questioni professionali, ma succede anche comunemente che molti ragazzi si sottopongono volontariamente a un affaticamento uditivo indotto dall’elevata intensità di suoni nelle discoteche o dalle cuffiette nell’orecchio.

Il nostro suggerimento è quello di non trascurare mai l’udito, riteniamo che la prevenzione uditiva sia essenziale per evitare problemi più seri perché è chiaramente impossibile ottenere risultati miracolosi quando il residuo uditivo è fortemente compromesso. Consigliamo, quindi, di affidarsi ad uno specialista per i controlli audiometrici annuali e di ricorrere con fiducia agli ausili audio protesici quando ci si trova sotto la soglia di guardia, sia che riguardi un orecchio solo, sia che riguarda esclusivamente le frequenze acute.

Il nostro staff è costituito da professionisti nel campo audiologico e audioprotesico, il cui obiettivo è quello di prendersi cura del problema del paziente come se fosse il proprio e inoltre esso è dotato di competenze multidisciplinari che permettono di avere una visione più ampia del problema, riuscendo molto spesso a trovare soluzioni personalizzate più consoni alla reale esigenza manifestata dal paziente. L’approccio verso il cliente prevede anche una considerazione degli aspetti psicologici e delle sue necessità quotidiane, a seconda dello stile di vita esistono differenziazioni notevoli, che ci portano a consigliare protesizzazioni diverse.

Siamo sempre pronti a intervenire a favore del paziente in ogni circostanza nei nostri studi o a domicilio. La nostra filosofia è quella di lasciare un’impronta positiva e sana!