26/05/2021
QUARTO CHAKRA -
ANAHATA, RISUONANTE SENZA PERCUSSIONE
SIMBOLO
E' un loto di colore verde a dodici petali con all’interno una stella a sei punte.
Il numero 12 rappresenta il ciclo completo, il compimento di tutte le fasi in spirito e materia.
La stella a sei punte è costituita dall’intersezione di due triangoli rovesciati. È il simbolo dell’equilibrio dei contrari: maschile e femminile, cielo e terra, mente e corpo.
L’animale raffigurato è l’antilope, simbolo del dio del vento chiamato Pavana, infatti l’elemento correlato al chakra è l’aria.
Il colore verde rappresenta l’equilibrio, in quanto unione tra il giallo della terra e il blu del cielo.
CORPO
Anahata è situato tra la quarta e quinta vertebra toracica e presiede all’apparato cardiovascolare e respiratorio e al sistema immunitario.
Il cuore distribuisce nell’organismo il sangue contenente l’ossigeno fissato nei polmoni con l’inspirazione. Al cuore ritorna l’anidride carbonica che verrà espulsa con l’espirazione. È un ciclo completo, scandito dal ripetersi delle sistoli e delle diastoli, e il cui funzionamento è completamente involontario.
Anche l’apparato respiratorio scandisce un ciclo completo con inspirazione ed espirazione. Tuttavia l’attività respiratoria è anche volontaria, può essere guidata e modificata, e attraverso le tecniche di respirazione yoga possiamo controllare l’intero organismo.
La ghiandola endocrina governata da Anahata è il timo, situato tra lo sterno e il cuore, che presiede al sistema immunitario. Si sviluppa in epoca prenatale e poi, dopo l’adolescenza, va incontro a una progressiva involuzione, fino a ridursi a una piccola massa di tessuto adiposo. È fondamentale per la produzione degli anticorpi.
Il chakra del cuore è inoltre associato agli arti superiori, alla circolazione e al sistema linfatico. Il senso correlato è il tatto.
Le patologie connesse al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache e polmonari, cattivo funzionamento del diaframma con problemi respiratori e cardiaci.
PSICHE
L’energia che mantiene l’equilibrio tra i contrari è l’amore. Equilibrio significa armonia e riguarda diversi ambiti: tra noi e gli altri, tra auto-consapevolezza e inconscio, tra mondo interiore e mondo esterno.
Anahata collega i tre chakra inferiori fisici ed emotivi con i tre superiori più mentali e spirituali. Se il chakra è equilibrato, sappiamo cogliere la bellezza e l’armonia in tutto ciò che esiste.
È collegato alle nostre relazioni affettive con il partner, la famiglia, gli amici.
La sua funzione è esprimere amore incondizionato, che può essere esteso a tutto, compresi la natura e noi stessi.È un sentimento che prescinde dagli stimoli esteriori, una connessione empatica.
Se grazie alla volontà del terzo chakra siamo riusciti a soddisfare o a superare i nostri bisogni, allora l’amore può emergere.Quando il quarto chakra è libero dalle ferite del passato la sua apertura è pura e radiosa, e se il terzo chakra ha compiuto il suo lavoro è più facile riuscirci.
Il chakra del cuore risveglia in noi la compassione, ci porta a sentire i bisogni degli altri e ad aiutare. Dall'esperienza di compassione deriva anche l'abilità di guarire, non a caso questo chakra è associato al tatto. Per guarire una persona, non è indispensabile essere un dottore o uno sciamano, è invece necessario che questa riesca a equilibrare la propria energia. Un vero guaritore deve armonizzarsi col soggetto e consentirgli di crearsi un proprio senso dell’equilibrio.
L’aria, l’elemento di Anahata, simboleggia le relazioni umane e non deve mai essere in eccesso o in difetto. Poiché tende per natura a muoversi, ci insegna che le relazioni sono dinamiche e in continuo cambiamento.
L’aria rappresenta anche il respiro, il processo vitale attraverso il quale le nostre cellule e l’intero organismo sopravvivono. Nella filosofia yoga, il respiro collega il mondo fisico e quello mentale. La mente può influenzare il corpo tramite il controllo del respiro e il controllo del respiro può influenzare la mente.
Per facilitare le funzioni di questo chakra bisogna recuperare il senso del contatto, fisico e mentale, con gli altri. È anche il chakra dell'associazione e della cooperazione costruttiva, del lavorare con gli altri e per gli altri.
L'eccesso energetico in questo chakra porta un'estroversione eccessiva che rischia di essere invadente.
Se Anahata è debole, possono comparire gelosia, rabbia, incapacità di perdonare gli altri e noi stessi.
Aprire il chakra del cuore espande i nostri orizzonti di condivisione dell’amore, ci porta a percepire il mondo nella sua unità. Per riuscirci occorre essere capaci di sentire, di comunicare, di avere un nostro potere, di vedere e di capire. E, cosa più importante, dobbiamo rilassarci e lasciare che accada. Si tratta di comprendere che siamo già collegati tra noi all’interno di un’intricata rete di rapporti.
Per poter amare dobbiamo trascendere l’ego e al tempo stesso conservare una parte dell’Io individuale. Il chakra del cuore deve essere equilibrato anche fra le entrate e le uscite. Molte persone perdono il proprio centro dando troppo o quando hanno poca energia. Ci viene insegnato che è sbagliato pareggiare i conti di tanto in tanto, ma un costante consumo delle riserve può esaurirle fino a che non abbiamo più nulla da dare.
Per questo l’aspetto più importante di Anahata sta nello sviluppo dell’amore verso noi stessi. L’autoaccettazione è la nostra prima possibilità di praticare l’amore incondizionato. Ciò non significa che dobbiamo smettere di lavorare per migliorarci, ma che l’amore per noi stessi non è condizionato dalle nostre azioni. Quando questo accade, allora diventa più facile accettare gli altri con tutti i loro difetti.