13/03/2026
Su Ristretti Orizzonti leggiamo le parole di Paolo Galletti:
✍🏻 Che fine ha fatto dunque la previsione contenuta nell’articolo 27 della nostra Carta relativamente alla funzione di rieducazione e di recupero sociale del condannato? Il tutto in un contesto che ha da anni molta difficoltà anche a mettere in pratica l’altro enunciato dell’articolo costituzionale ovvero il fatto che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”.
👉🏻 A ottobre 2025 viene resa pubblica una circolare che con poche parole ci dice che per fare progetti e attività educative o culturali negli istituti penitenziari ci saranno nuove e più stringenti condizioni, più controlli, più regole.
In questi giorni ne vediamo gli effetti:
- Chiuse le attività di lettura e teatro nel carcere di Saluzzo;
- Divieti per gli spettacoli teatrali nel carcere di Asti;
- Limitazioni per la compagnia teatrale che opera nell'istituto di Rebibbia;
- "Smontato" un reparto nel carcere di Padova per le "troppe attività di associazioni e cooperative legate alle attività lavorative svolte nella struttura".
Adesso cosa ci sarà?
Una chiusura sempre più rigida di un'istituzione che di per sè non è proprio famosa per la sua apertura. Una chiusura che ci lascia un sapore amaro in bocca.