27/11/2024
Piccoli pensieri sul toccare
Sentire mediante il tatto vuol dire contattare, entrare nel mondo dell’altro, cogliere più profondamente il suo essere. Nella quotidianità il toccare può essere letto come un invadere lo spazio dell’altro, essere maleducati, troppo curiosi, insomma non rispettosi.
La valutazione dell’altro viene così fatta principalmente mediante il senso della vista, un mezzo più diretto ed immediato, che però porta con sé l’unico grande svantaggio dell’eccesso di giudizio.
Invece il Sentire l’altra persona tramite il tatto permette di conoscere aspetti più profondi della sua personalità, della sua storia.
Durante una seduta di shiatsu, toccando una persona fisicamente, non cerco di sciogliere, né tantomeno di rompere tensioni, corazze, difese, ma semplicemente toccando il corpo aiuto la persona a prendere coscienza piano piano di queste parti tese: una volta diventata consapevole di questo, allora le chiedo a fine trattamento cosa ha sentito, se sono emersi ricordi, emozioni, sensazioni.
Le chiedo di portare il respiro in quella zona, di immaginarsi delle frasi che potrebbero esprimere quello che sente e allora iniziamo a lavorare sui silenzi nascosti o se volete sui silenzi mancanti…
A questo punto, presa coscienza delle proprie tensioni, e colorate le proprie emozioni la consapevolezza delle proprie difese dà inizio ad un processo di riappropriazione e identificazione con la propria struttura corporea. Spesso le tensioni scompaiono, le parti del corpo si aprono e si ammorbidiscono, si fa esperienza, di libertà fisica, energetica e psichica.
Moreno a Freud: "Io comincio da dove lei finisce, professore. Lei insegna alla gente a capire i propri sogni, io cerco di dare alle persone il coraggio di sognare ancora".