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13/03/2026

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Un italiano su dieci ha problemi agli occhi, ma il Ssn spende solo l'1% per le cureOltre 6 milioni di italiani soffrono ...
12/03/2026

Un italiano su dieci ha problemi agli occhi, ma il Ssn spende solo l'1% per le cure
Oltre 6 milioni di italiani soffrono di malattie oculari, un terzo dei quali presenta una riduzione della vista invalidante. Oggi però, nonostante esistano tecnologie avanzate, trattamenti innovativi e strumenti diagnostici precoci, solo l'1% della spesa sanitaria pubblica è dedicato all'oftalmologia. Un settore che risulta dunque marginalizzato tra le priorità del Ssn. Questo squilibrio produce ritardi nell'accesso alle cure, carenza di risorse e forte pressione sugli specialisti. Lo segnala l'Associazione pazienti malattie oculari (Apmo) nata nel 2022, che in occasione della Giornata mondiale della vista che si celebra ogni secondo giovedì di ottobre ha riunito a Roma istituzioni, società scientifiche, associazioni pazienti e aziende per il primo meeting nazionale Apmo.

Schillaci: presto nuove prestazioni nei livelli essenziali
In Italia 2 persone su 100 dai 15 anni in su soffrono di gravi limitazioni sul piano visivo. Una percentuale che sale oltre il 5% tra chi ha più di 65 anni e oltre l'8% per chi ha almeno 75 anni. Mentre le limitazioni visive moderate riguardano oltre un terzo degli anziani, ovvero circa 4,5 milioni di persone. “Inoltre, secondo le più recenti stime internazionali, nei prossimi decenni ci sarà un aumento di richiesta delle cure per le malattie oculari, anche per l'impatto degli stili di vita come l'urbanizzazione, le ore trascorse davanti ai dispositivi, il poco tempo che trascorriamo all'aria aperta, comportando una notevole sfida per la sostenibilità dei sistemi sanitari”, sottolinea il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Che ha ribadito l'impegno per un migliore accesso all'innovazione in oftalmologia, con possibili novità anche nei Lea, i livelli essenziali di assistenza. “Sappiamo bene - spiega Schillaci - che prevenzione e diagnosi precoci tempestive richiedono un accesso tempestivo ai servizi sanitari e alle innovazioni, riducendo le disuguaglianze che ancora persistono a livello regionale. E ciò nonostante i nuovi Lea abbiano introdotto importanti aggiornamenti nei procedimenti diagnostici e terapeutici in oftalmologia garantiti dal Servizio sanitario nazionale, aggiornando l'elenco delle prestazioni specialistiche. E' inoltre all'attenzione della Commissione Lea il reinserimento dell'esame del fondo oculare per i pazienti diabetici sia nelle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale sia nell'elenco delle malattie e condizioni croniche e invalidanti”, riferisce il ministro.
https://www.ilsole24ore.com/art/un-italiano-dieci-ha-problemi-occhi-ma-ssn-spende-solo-1percento-le-cure-AHtxkb5C?refresh_ce=1

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09/03/2026

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La lente a contatto, se fornita senza gli opportuni controlli e verifiche del professionista, può indurre o peggiorare l...
02/03/2026

La lente a contatto, se fornita senza gli opportuni controlli e verifiche del professionista, può indurre o peggiorare la secchezza oculare. Può capitare di sentire gli occhi stanchi, tuttavia non è colpa delle lenti a contatto. La stanchezza, come la secchezza oculare, può essere provocata da ambienti troppo caldi, poco movimento o troppe ore passate davanti agli schermi. Prova a risolvere facendo pause dallo schermo ogni 20 minuti, passeggia quanto più possibile all’aria aperta, utilizza le gocce oculari ove necessario. Vieni nel nostro centro ottico e sapremo consigliarti la soluzione più adatta alle tue esigneze.

Non sono necessari dei giorni specifici di riposo poiché le lenti a contatto morbide sono realizzate con materiali che o...
27/02/2026

Non sono necessari dei giorni specifici di riposo poiché le lenti a contatto morbide sono realizzate con materiali che offrono un'elevata permeabilità all'ossigeno.
Dunque, è possibile usare le lenti a contatto ogni giorno, salvo diverse indicazioni da parte dello specialista della visione. Vieni a trovarci per una prova di lenti a contatto.

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24/02/2026

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23/02/2026

👓 Hai difficoltà a leggere da vicino, a distinguere testi piccoli o a
vedere chiaramente in ambienti poco illuminati? Potrebbe trattarsi di presbiopia, una condizione naturale che si manifesta intorno ai 40 anni.
Oggi esistono soluzioni pratiche e confortevoli per correggerla.
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Vista: il 66% degli italiani ha problemi, ma solo 1 persona su 4 si curaUn italiano su 5 non si è mai sottoposto a un co...
17/12/2025

Vista: il 66% degli italiani ha problemi, ma solo 1 persona su 4 si cura
Un italiano su 5 non si è mai sottoposto a un controllo oculistico. Più del 60% non fa un esame da oltre tre anni.

Tuttavia, dai dati diffusi dalla Commissione Difesa Vista emerge che un italiano su 5 non si è mai sottoposto a un controllo oculistico. Più del 60% non fa un esame da oltre tre anni. Eppure ben il 66% degli italiani hanno difetti visivi. E se il 53% porta gli occhiali, una buona quota pari al 17%, cioè una persona su quattro, non fa nulla per corregge il difetto. I bambini sono i primi a necessitare di attenzione, perché il loro disagio visivo spesso rimane inespresso o, peggio ancora, trascurato. In Italia il 40% degli alunni presenta problemi, ma non utilizza gli occhiali. Il 51,4% dei genitori non è “attivo” nei confronti della prevenzione oculare e 7 genitori su 10 ritengono le visite oculiste “non necessarie”.

È invece opportuno sottoporre i bambini, fin dall’infanzia, a controlli mirati e prestare particolare attenzione ai loro comportamenti: se un problema c’è, va individuato in tempo perché “così si evitano anche eventuali difficoltà d'apprendimento e la loro interferenza con i risultati scolastici, osserva Francesco Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista e responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l’Unità Operativa di Oftalmologia e Scienze della Visione dell’Ospedale San Raffaele di Milano. L'apprendimento, infatti, risulta essere facilitato se entrambi gli occhi funzionano al meglio, perché il processo di lettura non può prescindere da una visione integra ed efficiente.
Tra i vari problemi che possono emergere c’è anche l’ambliopia, molto diffusa tra i bambini – più comunemente conosciuta come “occhio pigro” e che, spiega l’esperto, è curabile solo se viene diagnosticata nei primissimi anni di età.

Oltre ai bambini in età prescolare e scolare, altra categoria la cui vista è sottoposta a stress non indifferenti è quella dei video terminalisti: ben i 2/3 soffrono di disturbi visivi spesso trascurati come affaticamento, visione offuscata e mal di testa, mentre in generale il 25% di coloro che lavorano al pc presentano anche problemi muscolo–scheletrici. Postura giusta, luci, schermo, tipo di seduta; se le regolazioni di queste variabili fondamentali non vengono effettuate in modo corretto è possibile che insorgano disturbi. “Si tratta di difetti visivi latenti o manifesti, in alcuni casi corretti, in altri mal corretti, che si possono manifestare immediatamente o dopo molte ore di lavoro”, continua Loperfido. Anche in questo caso i controlli periodici sono fondamentali; a questi potrà essere affiancato l’utilizzo, se necessario, di occhiali da lettura e da riposo. Sicuramente, ricordano gli esperti, bisogna programmare regolari pause dallo schermo quando la vista risulta affaticata e controllo delle condizioni micro-ambientali nei luoghi di lavoro.

Le donne sono le più colpite
Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) circa l’85% della cecità nel mondo è evitabile: i non vedenti sono oltre 45 milioni, di cui il 58% donne. Anche la disabilità visiva colpisce in maggior misura il sesso femminile. Dopo i 50 anni, si tende ad allontanare il libro o il giornale perché da vicino i caratteri si confondono. Il verdetto è ineluttabile: presbiopia, la difficoltà a leggere da vicino. “In realtà può anche presentarsi prima dei 50, intorno ai 42- 44 anni di età, in questo caso si definisce prematura. Crepuscolare o notturna è quella invece che si presenta soprattutto in assenza di luce naturale”, spiega Loperfido.
Dai dati della Commissione Difesa Vista emerge inoltre che i due sessi reagiscono in maniera differente al problema: gli uomini tendono a rimandare, mentre le donne, che dovrebbero essere più colpite da questo cambiamento nella loro vita, aggirano il problema scegliendo montature molto ricercate e alla moda.

Attenzione particolare in dolce attesa
“In generale, le mamme in attesa che indossano gli occhiali per correggere una miopia non devono preoccuparsi”, spiega Loperfido sottolineando che “Parto naturale e l'allattamento di per sé non causano un peggioramento della vista. E’ però importante sottoporsi a un accurato controllo dall'oculista, per verificare che non ci siano problemi o lesioni legate alla retina. Un’eventuale sofferenza della retina, già presente, può peggiorare e aggravarsi”. Anche in questo caso, raccomanda la Commissione, visite regolari sono l’unica regola per stare tranquille ed escludere qualsiasi complicazione.

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10/12/2025

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Indirizzo

Via Diego Angeli 81
Rome
00159

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16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
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Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
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