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Il dolore subacromiale è una delle cause più frequenti di dolore alla spalla. Ma dietro questa definizione si nascondono...
21/04/2026

Il dolore subacromiale è una delle cause più frequenti di dolore alla spalla. Ma dietro questa definizione si nascondono quadri clinici diversi.. che richiedono valutazione e trattamento mirati.

In questo articolo si analizzano le linee guida per la diagnosi e il trattamento della sindrome da dolore subacromiale, chiarendo cosa suggeriscono le evidenze e quali strategie risultano più efficaci nel percorso terapeutico.

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

Finalmente è martedì! Benvenuti a un nuovo episodio di “Neurolandia: il sistema nervoso come non lo avete mai visto!”Ogg...
21/04/2026

Finalmente è martedì! Benvenuti a un nuovo episodio di “Neurolandia: il sistema nervoso come non lo avete mai visto!”

Oggi restiamo nel collo.. ma non dietro, dove tutti guardano. Oggi andiamo davanti. In quella zona in cui basta sfiorare la pelle per sentire tutto: pressione, temperatura, contatto. E dove a volte compare un fastidio strano, superficiale, difficile da spiegare.

Parliamo del nervo trasverso del collo, il nervo che dà sensibilità alla parte anteriore del collo.

Dove sta?

Il nervo trasverso del collo nasce dal plesso cervicale, dalle radici C2–C3. Il suo percorso è molto caratteristico: emerge dal punto noto come punto di Erb (regione laterale del collo), attraversa il muscolo sternocleidomastoideo, decorre orizzontalmente in avanti, si distribuisce nella cute della regione anteriore del collo.

È un nervo puramente sensitivo.

Che cosa fa?

La sua funzione è semplice ma fondamentale: fornire sensibilità cutanea alla parte anteriore del collo.

Grazie a lui percepiamo il contatto della pelle nella regione cervicale anteriore, la pressione, la temperatura, gli stimoli superficiali.

È il nervo che “traduce” tutto ciò che succede sulla pelle davanti al collo.

Come si lamenta?

Quando il nervo trasverso del collo è irritato può dare bruciore superficiale nella regione anteriore del collo, ipersensibilità cutanea, formicolio o fastidio diffuso, dolore evocato dal contatto con vestiti o rasatura, fastidio lungo il decorso orizzontale del nervo.

Spesso viene confuso con tensioni muscolari cervicali,problemi tiroidei (per localizzazione) e dolore miofasciale superficiale.

Ma qui il dolore è cutaneo e sensitivo.

Ruolo nella vita quotidiana

Il nervo trasverso del collo lavora ogni volta che percepisci il contatto di una sciarpa o di una maglia, senti la pelle ti**re o rilassarsi, ricevi stimoli tattili nella zona cervicale anteriore.

È un nervo discreto.. ma sempre attivo.

Patologie e disfunzioni

Irritazione del plesso cervicale superficiale, compressione a livello dello sternocleidomastoideo, traumi cervicali, esiti chirurgici (es. interventi tiroidei), cicatrici anteriori del collo e ipersensibilità cutanea cervicale.

Può contribuire a quadri di dolore superficiale cronico del collo.

Curiosità neurologica

Il nervo trasverso del collo è uno dei rami del plesso cervicale superficiale, insieme al grande auricolare, al piccolo occipitale e ai nervi sopraclavicolari.

Tutti emergono dallo stesso punto: il famoso punto di Erb, una vera “uscita di emergenza” dei nervi cutanei del collo.

Approccio fisioterapico

La fisioterapia può aiutare soprattutto nei quadri di irritazione superficiale: lavoro sullo sternocleidomastoideo per riduzione tensioni e compressioni, mobilità cervicale con decompressione del plesso cervicale, desensibilizzazione cutanea con tecniche progressive per ridurre l'iperalgesia, lavoro fasciale anteriore per migliorare lo scorrimento dei tessuti, ed educazione posturale per riduzione delle tensioni anteriori del collo.

Un lavoro delicato ma spesso molto efficace.

Conclusione

Il nervo trasverso del collo è piccolo, superficiale e spesso ignorato. Ma quando si irrita, anche il semplice contatto con una maglia può diventare fastidioso. Un altro esempio di quanto il sistema nervoso non lavori solo in profondità ma anche sulla superficie.

Ci vediamo martedì prossimo su Neurolandia.. perché quando i nervi parlano, noi impariamo ad ascoltarli. 🤗

Nota bene

Anche se a Neurolandia i nervi parlano.. la diagnosi medica la fa il medico. Quindi, se i sintomi ti fanno compagnia da troppo tempo, ascolta i segnali e confrontati con un neurologo o uno specialista medico. Noi siamo qui per spiegarti come funzionano le cose, ma la cura parte sempre da una valutazione sanitaria. E spesso, il fisioterapista è proprio il primo professionista sanitario a intercettare quei segnali e indirizzare nel modo giusto. 👏

Nelle tendinopatie della cuffia dei rotatori si tende spesso a ridurre il carico per evitare il dolore. Ma il tendine ha...
20/04/2026

Nelle tendinopatie della cuffia dei rotatori si tende spesso a ridurre il carico per evitare il dolore. Ma il tendine ha bisogno anche di stimoli adeguati.. e l’allenamento eccentrico può avere un ruolo chiave.

In questo articolo si analizza l’efficacia del lavoro eccentrico nella tendinopatia della cuffia, chiarendo come il carico controllato possa contribuire al recupero di forza e funzione della spalla.

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

È lunedì ed eccoci di nuovo insieme con un nuovo episodio di “Anatomia Spassosa: esploriamo il corpo umano con un sorris...
20/04/2026

È lunedì ed eccoci di nuovo insieme con un nuovo episodio di “Anatomia Spassosa: esploriamo il corpo umano con un sorriso!” 😄

Oggi saliamo nel bacino per incontrare una struttura ossea che tutti possiamo toccare con le mani e che rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti del corpo: la cresta iliaca!

Se metti le mani sui fianchi, probabilmente stai appoggiando le dita proprio su di lei. La cresta iliaca è il bordo superiore dell’osso iliaco, la parte più alta del bacino. È una vera linea di confine anatomica, un punto robusto che serve da aggancio a numerosi muscoli e legamenti.

Cos’è e dov’è?

La cresta iliaca è una sporgenza ossea arcuata che forma il margine superiore dell’ileo. Si estende dalla spina iliaca antero-superiore (SIAS) fino alla spina iliaca postero-superiore (SIPS).

In pratica è la curva ossea che delimita la parte superiore del bacino, facilmente palpabile sotto la pelle.

Curiosità divertente

La cresta iliaca è uno dei pochi punti ossei del corpo che puoi sentire chiaramente senza essere medico. Basta mettere le mani sui fianchi e dire: “Ok, eccola!”

È come la ringhiera naturale del bacino.

Funzionamento buffo

Immagina il bacino come una cintura rigida che sostiene il tronco. La cresta iliaca è il bordo superiore della cintura, il punto dove si agganciano muscoli che tirano il corpo in varie direzioni. Quando cammini, ti pieghi o ruoti il tronco, questa cresta lavora come una barra di ancoraggio muscolare.

Nella vita di tutti i giorni

La cresta iliaca è coinvolta in tantissimi movimenti perché su di essa si inseriscono muscoli importanti come obliquo esterno dell’addome, obliquo interno, trasverso dell’addome, quadrato dei lombi e fascia lata.

Ogni volta che cammini, ruoti il tronco, stabilizzi il bacino o sollevi un peso, la cresta iliaca è lì a distribuire le forze.

Parole complicate, spiegate semplici

Ileo: la parte superiore dell’osso dell’anca.

Cresta: bordo rialzato di un osso.

Come può soffrire?

La cresta iliaca può essere coinvolta in traumi diretti al bacino, infiammazione delle inserzioni muscolari, sovraccarichi sportivi (corridori, calciatori) e dolore lombare con coinvolgimento del quadrato dei lombi.

È anche una zona spesso sensibile nelle tensioni fasciali laterali del tronco.

Momento educativo leggero

Un bacino stabile protegge la colonna lombare, rinforzare il core aiuta a distribuire meglio le forze sulla cresta iliaca. Mobilità di anche e tronco evita sovraccarichi su questa zona.

Il bacino ama equilibrio tra forza e mobilità.

Curiosità scientifica

La cresta iliaca è uno dei principali punti di repere anatomici utilizzati in medicina. Serve per orientarsi nella palpazione del bacino, individuare il livello della quarta vertebra lombare (L4) ed eseguire procedure come la puntura lombare.

Inoltre, in chirurgia è spesso utilizzata come sede di prelievo di osso per innesti.

Un bordo osseo con una grande importanza clinica.

Conclusione

La prossima volta che metti le mani sui fianchi, ricorda che sotto le dita stai toccando la cresta iliaca, il bordo superiore del bacino che tiene insieme equilibrio, movimento e stabilità.

Una linea ossea semplice.. ma fondamentale per tutto ciò che facciamo in piedi.

Ci vediamo lunedì prossimo per scoprire un’altra meraviglia del corpo umano,
sempre con il sorriso! 😄

Quando si parla di cuffia dei rotatori l’attenzione si concentra spesso sul sovraspinato. Ma anche l’infraspinato ha un ...
19/04/2026

Quando si parla di cuffia dei rotatori l’attenzione si concentra spesso sul sovraspinato. Ma anche l’infraspinato ha un ruolo cruciale nel controllo e nella stabilità della spalla.. soprattutto nei quadri di disabilità.

In questo articolo si analizza il contributo dell’infraspinato nelle patologie della cuffia dei rotatori, chiarendo perché la sua funzione può influenzare dolore, forza e recupero della spalla.

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

Quel piccolo cerchio blu.. può cambiare il destino della tua spalla.Guarda bene l’immagine.Quel punto evidenziato, picco...
19/04/2026

Quel piccolo cerchio blu.. può cambiare il destino della tua spalla.

Guarda bene l’immagine.
Quel punto evidenziato, piccolo ma strategico, è l’origine del capo lungo del bicipite brachiale.

Si ancora al tubercolo sovraglenoideo della scapola e.. non è un dettaglio anatomico insignificante.
È una bomba clinica pronta a esplodere.

Perché questo tendine è così importante?

1. È il “ponte” tra scapola e omero

Il tendine del capo lungo attraversa l’articolazione gleno-omerale, scivola nel solco bicipitale e agisce come una cerniera stabilizzante nei movimenti del braccio.

Immaginalo come la zip che tiene insieme una giacca: se la zip si inceppa, la giacca si apre. Se il tendine si stressa, la spalla perde stabilità.

2. È un co-stabilizzatore spesso trascurato

Durante i movimenti sopra il capo (es. lanci, trazioni, sollevamenti), il capo lungo aiuta a centrare la testa omerale nella glena, a limitare microinstabilità anteriori, a assorbire parte delle forze di trazione insieme alla cuffia dei rotatori e al labbro glenoideo.

3. Quando il sistema si inceppa.. il tendine urla vendetta

Se c’è instabilità gleno-omerale, conflitto subacromiale, postura anteriore (spalla protratta), sovraccarico funzionale in sport overhead.. il tendine del capo lungo viene sovraccaricato, degenera (tendinopatia) o si infiamma (tenosinovite), o peggio.. partecipa a lesioni del labbro glenoideo (SLAP lesion).

Curiosità clinica

Il dolore anteriore alla spalla non è sempre dovuto alla cuffia dei rotatori.

Molto spesso è il capo lungo del bicipite a protestare, nascosto dietro una diagnosi troppo generica.

Mini-autovalutazione interattiva: è il tuo bicipite a gridare aiuto?

Rispondi rapidamente:

1. Provi dolore pungente sulla parte anteriore della spalla alzando il braccio?

2. Senti uno “scatto” o un “click” interno durante alcuni movimenti?

3. Avverti dolore localizzato premendo davanti alla spalla (solco bicipitale)?

4. Il fastidio aumenta dopo esercizi come curl, pull-up o trazioni?

5. Senti che il dolore non resta localizzato alla spalla, ma tende a scendere lungo il braccio, verso il gomito?

Se hai risposto “sì” a 2 o più domande, in particolare se il dolore irradiato verso il gomito è presente, è fondamentale NON improvvisare: occorre una valutazione funzionale accurata da parte di un fisioterapista esperto in spalla.

Nota clinica tecnica (per i colleghi)

Il dolore irradiato lungo il braccio in un pattern anteriore è spesso un segno di tenosinovite bicipitale avanzata, SLAP lesion con trazione sul tendine, alterazione dinamica gleno-omerale che stressa il capo lungo.

Un dolore irradiato vero a mano o a dita invece suggerirebbe radicolopatia cervicale (differenziale da non sbagliare.)

Test clinici correlati (da far eseguire a un fisioterapista o medico):

Test di Speed
Test di Yergason
Test di O’Brien

Solo attraverso una valutazione funzionale approfondita si può capire se il problema riguarda il capo lungo del bicipite, se ci sono instabilità sottostanti o se il dolore è secondario a patologie più complesse (es. SLAP, instabilità multidirezionale)

E ORA UN MESSAGGIO PER I COLLEGHI FISIOTERAPISTI, PERSONAL TRAINER E PREPARATORI:

Non fermatevi alla cuffia dei rotatori. Non allenate solo il gesto finale. Il tendine del capo lungo del bicipite è spesso la chiave nascosta nei dolori anteriori di spalla.

Se sospettate una sofferenza del capo lungo, la priorità è inviare il paziente o l’atleta a una valutazione funzionale da parte di un fisioterapista esperto.

Solo con una valutazione clinica corretta si può differenziare tendinopatia semplice da patologie complesse (es. SLAP, instabilità associata), stabilire se è necessario un trattamento conservativo o un rinforzo specifico, costruire un programma di rieducazione realmente efficace e sicuro.

La spalla non va solo rinforzata. Va capita. Va stabilizzata. E va rispettata nei suoi delicati equilibri.

Fisioterapisti, trainer, preparatori: fate rete. Collaborate. Il movimento consapevole nasce da una valutazione consapevole. 💪

E per i curiosi, un articolo sul protagonista di questa storia! 🤭

https://educarefisio.com/2021/05/28/il-capo-lungo-del-bicipite-brachiale-clbb/

Quando si parla di cuffia dei rotatori l’attenzione si concentra spesso sul sovraspinato. Ma anche l’infraspinato ha un ...
18/04/2026

Quando si parla di cuffia dei rotatori l’attenzione si concentra spesso sul sovraspinato. Ma anche l’infraspinato ha un ruolo cruciale nel controllo e nella stabilità della spalla.. soprattutto nei quadri di disabilità.

n questo articolo si analizza il contributo dell’infraspinato nelle patologie della cuffia dei rotatori, chiarendo perché la sua funzione può influenzare dolore, forza e recupero della spalla.

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

Ed eccoci nuovamente alle porte del fine settimana, per un nuovo episodio di "Patologie Spiritose: tra curiosità e legge...
18/04/2026

Ed eccoci nuovamente alle porte del fine settimana, per un nuovo episodio di "Patologie Spiritose: tra curiosità e leggerezza!"

Oggi parliamo di un dolore che non si accontenta di stare fermo: parte dal collo e viaggia lungo tutto il braccio! Se senti una f***a che scende, formicolii nelle dita o una sensazione strana lungo l’arto superiore, potresti essere in compagnia della cervicobrachialgia.

Cos’è e dov’è?

La cervicobrachialgia non è una patologia vera e propria, ma una sintomatologia.
Indica un dolore che nasce dalla colonna cervicale e si irradia lungo il braccio, seguendo il percorso di uno o più nervi. Può coinvolgere spalla, braccio, avambraccio e mano.

È il classico caso in cui il problema è “in alto” ma si sente “in basso”.

Curiosità divertente

Molti pazienti dicono: “Mi fa male il braccio, ma il problema è nel collo?” Sì!

Il corpo funziona come una rete: il nervo è il “cavo elettrico” e se qualcosa lo disturba all’origine, il segnale si sente lungo tutta la linea!

Come si sviluppa?

Le cause più comuni sono ernia o protrusione cervicale, artrosi e osteofiti, rigidità muscolare e posturale, compressione o irritazione delle radici nervose, sovraccarico cervicale (pc, smartphone, stress).

Il risultato è una irritazione del nervo, che genera dolore irradiato.

Nella vita quotidiana

I sintomi possono includere dolore che parte dal collo e scende nel braccio, formicolii o intorpidimento, debolezza muscolare, rigidità cervicale e difficoltà nei movimenti del collo.

Spesso peggiora stando al computer, guidando o dormendo male.

Parole complicate, spiegate semplici

Radice nervosa: il punto in cui il nervo esce dalla colonna.
Irradiazione: dolore che si sposta lungo un percorso nervoso.
Parestesia: formicolio o sensazione “strana”.

Accenni di fisioterapia

La fisioterapia è il trattamento principale: mobilità cervicale, tecniche manuali, esercizi per ridurre la pressione sui nervi, rinforzo e controllo posturale. neurodinamica per migliorare lo scorrimento del nervo.

Qui non basta “massaggiare”: serve lavorare su nervo, postura e movimento insieme.

Curiosità scientifica

Non tutte le ernie cervicali causano dolore. Il dolore al braccio può essere più intenso di quello al collo. Molti casi migliorano con trattamento conservativo. La correlazione tra imaging e sintomi non è sempre diretta.

Conclusione

La cervicobrachialgia è un perfetto esempio di dolore “a distanza”: il problema è in un punto.. ma il corpo lo fa sentire altrove. Con il giusto approccio fisioterapico, il nervo torna a scorrere, il dolore si riduce e il braccio smette di “lamentarsi”.

A sabato prossimo per il prossimo episodio di Patologie Spiritose! 🤗

Le lesioni della cuffia dei rotatori vengono spesso classificate secondo schemi ormai consolidati. Ma alcune varianti an...
17/04/2026

Le lesioni della cuffia dei rotatori vengono spesso classificate secondo schemi ormai consolidati. Ma alcune varianti anatomiche e traumatiche possono presentarsi in modo inaspettato.. come la cosiddetta “Fosbury Flop Tear”.

In questo articolo si approfondisce questo particolare tipo di lesione della cuffia e il suo trattamento, mostrando perché riconoscerla correttamente è fondamentale per scegliere la strategia terapeutica più adeguata.

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

IL “CENTRO NEVRALGICO” DEL GINOCCHIO: SE LO TRASCURI, TE NE PENTI!Hai mai sentito parlare della fossa poplitea? No? Eppu...
17/04/2026

IL “CENTRO NEVRALGICO” DEL GINOCCHIO: SE LO TRASCURI, TE NE PENTI!

Hai mai sentito parlare della fossa poplitea? No? Eppure, è una delle zone più importanti (e sottovalutate) del tuo corpo! Qui passa un vero crocevia vascolo-nervoso, fondamentale per il corretto funzionamento della tua gamba.

Se hai mai provato dolore dietro al ginocchio, intorpidimento nella gamba o una strana sensazione di blocco.. forse dovresti guardare meglio cosa succede in questa zona!

COSA PASSA NELLA FOSSA POPLITEA?

La fossa poplitea è lo spazio dietro il ginocchio dove si trovano strutture vitali per la tua gamba. Vediamo chi sono i protagonisti di questa “zona rossa”!

Nervo sciatico (che qui si divide in due)

Il colosso del sistema nervoso periferico passa proprio da qui per poi dividersi in: nervo tibiale, scende lungo il polpaccio e innerva la parte posteriore della gamba e la pianta del piede; nervo peroneo comune, avvolge la testa del perone e si divide in due rami per innervare la parte anteriore e laterale della gamba.

Se hai dolori dietro al ginocchio o sensazioni strane nel piede, potresti avere una compressione di questi nervi!

Arteria poplitea (una delle più importanti!)

La femorale diventa poplitea proprio dietro il ginocchio e poi si divide in: arteria tibiale anteriore, che porta sangue al comparto anteriore della gamba; tronco tibioperoneale, che a sua volta si divide in arteria tibiale posteriore e arteria peronea.

Blocchi circolatori o problemi vascolari possono influenzare la circolazione della gamba e del piede. Un segnale? Piede sempre freddo o formicolii costanti!

Muscolo popliteo (il piccolo “stabilizzatore” dimenticato)

Questo muscolo è cruciale per la stabilità del ginocchio, soprattutto nella fase di sblocco quando passi dalla posizione estesa alla flessione.

Un popliteo contratto può creare problemi di mobilità e dolore profondo dietro al ginocchio!

COSA SUCCEDE SE QUESTA ZONA È COMPROMESSA?

Sindrome del tunnel popliteo: quando il nervo tibiale è compresso, puoi sentire dolore irradiato fino alla pianta del piede.

Trombosi venosa profonda (TVP): una patologia pericolosa che può formarsi nella zona poplitea, causando gonfiore e dolore dietro al ginocchio.

Trigger point del popliteo: dolore dietro il ginocchio che può essere confuso con problemi meniscali!

E TU, HAI MAI AVUTO DOLORE DIETRO IL GINOCCHIO?

Quanti di voi hanno avuto fastidi in questa zona e hanno subito pensato ai menischi o ai legamenti, senza considerare che il problema potrebbe essere vascolare o neurologico?

E per i curiosi, un articolo incentrato sul muscolo popliteo!

https://educarefisio.com/2024/08/29/muscolo-popliteo/

Il medio gluteo viene spesso allenato con esercizi specifici per l’anca. Ma il suo ruolo emerge soprattutto durante la d...
16/04/2026

Il medio gluteo viene spesso allenato con esercizi specifici per l’anca. Ma il suo ruolo emerge soprattutto durante la deambulazione.. quando contribuisce alla stabilità del bacino ad ogni passo.

In questo articolo si analizza l’attività muscolare del medio gluteo durante il cammino, chiarendo perché questo muscolo è fondamentale per equilibrio, controllo e prevenzione di molte disfunzioni dell’arto inferiore.

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

🎉 È di nuovo giovedì! Benvenuti ad un nuovo episodio di Muscolandia: esplorando la mappa dei muscoli! 🎉Oggi torniamo nel...
16/04/2026

🎉 È di nuovo giovedì! Benvenuti ad un nuovo episodio di Muscolandia: esplorando la mappa dei muscoli! 🎉

Oggi torniamo nell’avambraccio per incontrare un muscolo fondamentale nei movimenti del pollice: l’abduttore lungo del pollice (Abductor pollicis longus). Piccolo ma potentissimo, è uno dei protagonisti della mobilità del nostro dito più evoluto.

Dettagli anatomici

L’abduttore lungo del pollice appartiene al compartimento posteriore dell’avambraccio ed è uno dei muscoli profondi che controllano il pollice. Origina dalla faccia posteriore di radio e ulna e membrana interossea e si inserisce sulla base del primo metacarpo.

Innervazione: nervo radiale (ramo interosseo posteriore, C7–C8)

Funzioni principali

Abduzione del pollice (lo allontana dal palmo), contribuisce all’estensione del pollice alla base del metacarpo e aiuta nella deviazione radiale del polso.

Tipi di dolore

L’abduttore lungo del pollice è spesso coinvolto nella sindrome di De Quervain (tenosinovite del primo compartimento dorsale), dolore alla base del pollice e lato radiale del polso, dolore durante presa o rotazione del polso e dolore durante movimenti ripetitivi del pollice.

Tipico il dolore quando si stringe il pugno con il pollice dentro e si devia il polso (test di Finkelstein).

Funzione quotidiana

Questo muscolo lavora ogni volta che allontani il pollice dal palmo, impugni un oggetto largo (bottiglia, barattolo), usi il telefono o digiti con il pollice e scrivi o utilizzi strumenti manuali.

È fondamentale per la presa e la stabilità del pollice.

Esercizio di allungamento (Stretching del pollice)

1. Porta il pollice nel palmo della mano.
2. Chiudi le dita sopra il pollice formando un pugno.
3. Inclina lentamente il polso verso il lato del mignolo.
4. Mantieni la posizione per 20–30 secondi.

Allunga i tendini del primo compartimento dorsale, inclusa la struttura dell’abduttore lungo del pollice.

Esercizio di rinforzo (Abduzione del pollice con elastico)

1. Posiziona un piccolo elastico attorno al pollice e all’indice.
2. Allontana lentamente il pollice dall’indice contro la resistenza dell’elastico.
3. Mantieni la posizione per 3 secondi.
4. Ripeti 10–12 volte.

Rinforza i muscoli che stabilizzano il pollice durante la presa.

Curiosità scientifica

L’abduttore lungo del pollice è uno dei muscoli che ha contribuito allo sviluppo della presa di precisione umana. La sua capacità di stabilizzare il primo metacarpo ha reso possibile manipolare strumenti, scrivere e svolgere attività manuali complesse.

Conclusione

L’abduttore lungo del pollice è uno dei protagonisti nascosti della funzionalità della mano. Senza di lui, il pollice perderebbe gran parte della sua mobilità e della sua forza nella presa.

Ci vediamo giovedì prossimo per un nuovo episodio di Muscolandia.. perché anche i muscoli più piccoli hanno un ruolo gigantesco! 🤗

Indirizzo

Rome
00165

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