07/03/2026
Ed eccoci nuovamente alle porte del fine settimana, per un nuovo episodio di "Patologie Spiritose: tra curiosità e leggerezza!"
Oggi parliamo di un dolore che non sta né davanti né dietro, ma di lato: proprio lì, sull’anca, dove molti indicano dicendo “mi fa male qui”. Se dormire sul fianco è diventato impossibile e salire le scale una tortura, benvenuti nel mondo della tendinopatia glutea!
Cos’è e dov’è?
La tendinopatia glutea è una sofferenza dei tendini dei muscoli medio gluteo e piccolo gluteo, che si inseriscono sul grande trocantere del femore. Non è (quasi mai) una semplice infiammazione e non è automaticamente una borsite, anche se spesso viene confusa con la “borsite trocanterica”.
In realtà, il tendine è sottoposto a carichi eccessivi o mal gestiti, e nel tempo inizia a protestare.
Curiosità divertente
Per anni è stata chiamata “borsite dell’anca”.. ma oggi sappiamo che nel 70–80% dei casi la borsa è innocente. Il vero colpevole? Il tendine del gluteo, che lavora tantissimo per stabilizzare il bacino.. e raramente riceve un grazie!
Come si sviluppa?
La tendinopatia glutea si sviluppa soprattutto per carichi ripetitivi su un’anca (camminate lunghe, corsa), debolezza del medio gluteo, appoggio monopodalico prolungato, bacino instabile, postura con “anca in fuori” da fermi, cambi improvvisi di attività.
Il tendine non ama né il troppo carico né il troppo poco carico. Ama il carico.. fatto bene.
Nella vita quotidiana:
I sintomi più tipici sono dolore laterale all’anca, fastidio a dormire sul fianco dolente, dolore salendo le scale, peggioramento camminando in pendenza, dolore stando in piedi “su una gamba sola”.
Molti pazienti dicono: “Non riesco più a dormire da un lato.”
Ed è uno dei segnali più classici.
Parole complicate, spiegate semplici
Gluteo medio/piccolo: muscoli che stabilizzano il bacino durante il cammino.
Tendinopatia: sofferenza del tendine da carico mal gestito.
Grande trocantere: la sporgenza ossea laterale del femore.
Accenni di fisioterapia
La fisioterapia è il trattamento di prima scelta: educazione al carico (come stare in piedi, dormire, camminare), esercizi di rinforzo progressivo del medio gluteo, lavoro sul controllo del bacino, evitare stretching aggressivo sul tendine (peggiora!), integrazione con postura e respirazione.
Qui non serve “allungare tutto”: serve rendere il tendine più forte e più tollerante.
Curiosità scientifica
È più frequente nelle donne tra i 40 e i 60 anni, è una delle principali cause di dolore laterale d’anca non artrosico. Il rinforzo mirato ha migliori risultati rispetto alle sole terapie passive e le infiltrazioni possono aiutare nel breve termine, ma senza esercizio.. il problema torna.
Conclusione
La tendinopatia glutea non è un capriccio del fianco, ma una richiesta chiara:
“Caricami meglio.” Con il giusto lavoro fisioterapico, il gluteo torna a fare il suo mestiere: stabilizzare, sostenere.. e farti dormire sereno su entrambi i lati!
A sabato prossimo per il prossimo episodio! 😁