25/09/2020
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Trattamento Unico per le Dipendenze (TUD). Anatomia di una terapia
Introduzione
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una Dipendenza Patologica è una “Condizione psichica, talvolta anche fisica, derivante dall’interazione tra un organismo e una sostanza, caratterizzata da risposte comportamentali e da altre reazioni che comprendono un bisogno compulsivo di assumere la sostanza in modo continuativo o periodico, allo scopo di provare i suoi effetti psichici e talvolta di evitare il malessere della sua privazione”.
La sostanza cui si riferisce l’OMS non è soltanto la “droga” tipica delle tossicodipendenze, ma riguarda anche l’uso di specifiche attività come il gioco d’azzardo, il sesso o internet. In questi casi il fenomeno della dipendenza non viene indotto dall’assunzione di una sostanza psicotropa, ma dalla messa in atto di una condotta altamente gratificante.
Sia nelle dipendenze da sostanza che in quelle comportamentali (o senza sostanza) è possibile rinvenire la presenza di fenomeni comuni, come il craving, la tolleranza e l’astinenza.
Con il termine craving, in italiano bramosia o desiderio impulsivo, ci si riferisce al bisogno incoercibile di assumere una sostanza o di ripetere un comportamento. Nell’istante in cui si manifesta, la sostanza o la condotta diventa la cosa più importante. E’ possibile raggruppare i sintomi che la accompagnano in tre gruppi:
- Sintomi Fisici: tremori, sudorazione, perdita di coordinazione, convulsioni;
- Sintomi Cognitivi: pensieri centrati sul desiderio (ad esempio “devo farlo ora”);
- Sintomi Psichici: ansia, irritabilità, insonnia, sintomi depressivi.
La tolleranza invece si verifica quando una data dose di sostanza o di condotta patologica, dopo somministrazioni ripetute, produce un effetto progressivamente minore. Il fenomeno della tolleranza, quindi, spiega il motivo per cui gli utilizzatori abituali, nel lungo termine, abbiano bisogno di dosi sempre maggiori e ripetute per poter sperimentare lo stesso effetto di piacere provato nelle prime esperienze.
Infine l’astinenza riguarda l’insieme dei sintomi che compaiono quando si è lontani dalla sostanza/condotta patologica. L'intensità di questi sintomi varia a seconda della gravità della dipendenza, e solitamente investono sia la sfera fisica che psicologica.
- sintomi fisici: nausea e vomito, diarrea, astenia, insonnia o ipersonnia, bradicardia, aumento dell'appetito, mal di testa, dolori muscolari, dilatazione delle pupille, iperidrosi, rinorrea, crisi convulsive.
- sintomi psicologici: alterazioni dell'umore, agitazione e irrequietezza, rabbia e irritabilità, frustrazione, disforia, stati d'ansia, difficoltà di concentrazione.
Sia le forme di dipendenza da sostanza che quelle comportamentali attivano il medesimo sistema cerebrale di ricompensa. Questo sistema consente di apprendere dall’esperienza, e consiste nel ripetere quello che in noi produce sensazioni di gratificazione e benessere e scartare ciò che non lo fa. Il nostro cervello, ogni qual volta sperimentiamo momenti di piacere, libera alcune sostanze che funzionano da rinforzo a quello stesso stimolo, rimarcandolo. Il circuito di reward, funziona attraverso la messa in circolo della dopamina, rilasciata ogni qual volta proviamo gratificazione, sia di tipo fisico che di tipo psicologico
Si evince quindi come tali similitudini possano sottendere un medesimo percorso terapeutico, di tipo multimodale, che da qui in avanti chiameremo TUD, Trattamento Unico per le Dipendenze. La multimodalità implica la capacità del team di lavoro (psicologi, psicoterapeuti e psichiatri) di utilizzare differenti formati di terapia (individuale, coniugale, familiare, di gruppo) nel processo di guarigione.