01/12/2025
Quando pensiamo alla scuola, immaginiamo un luogo di crescita, relazioni, scoperte.
Eppure, oggi più che mai, gli istituti scolastici sono anche il punto in cui molte difficoltà emergono prima che altrove: ansia, ritiro sociale, conflitti familiari, cali nel rendimento, emozioni che i ragazzi non sanno nominare né gestire.
In questo scenario, la Terapia a Seduta Singola si sta rivelando uno strumento prezioso.
Non solo per gli psicologi scolastici, ma per tutta la comunità educativa.
Perché?
Perché in contesti dove il tempo è limitato, le richieste sono tante e gli studenti “non possono aspettare”, avere un intervento efficace già nel primo (e spesso unico) incontro può cambiare tutto.
La TSS permette di:
🔹 intervenire subito, senza attese interminabili;
🔹 ridurre il rischio di abbandono, molto frequente negli adolescenti;
🔹 lavorare su ciò che è urgente adesso, non su tutto;
🔹 mettere in luce le risorse dello studente, spesso ignorate nel caos del quotidiano;
🔹 costruire un primo passo concreto che lo aiuti a riprendere il controllo.
Nelle scuole in cui è stata implementata, la TSS ha mostrato qualcosa di importante:
non servono 10 incontri per accendere un cambiamento. A volte ne basta uno per far ripartire la storia.
Che si tratti di un ragazzo bloccato dalla paura, di una studentessa schiacciata dalla pressione o di un conflitto familiare che si riflette a scuola, la seduta unica può offrire quella finestra di respiro che permette allo studente di recuperare lucidità, ruolo, direzione.
In un sistema educativo che ha bisogno di risposte rapide e sostenibili, la TSS rappresenta una risorsa scalabile, concreta e profondamente umana.
Vuoi imparare ad applicare la TSS nei contesti scolastici e nei servizi dove il tempo è limitato?
✍️ Scrivi TSS nei commenti e ti invio il link per il Workshop del 24–25 gennaio 2026.