Studio Oculistico Dr Giulio Bamonte

Studio Oculistico Dr Giulio Bamonte Pagina Facebook dello studio oculistico del Dottor Giulio Bamonte, Oculista.

🐣 Buona Pasqua… dalla guardia in ospedaleDopo aver iniziato l’anno in sala operatoria… non poteva mancare anche la Pasqu...
05/04/2026

🐣 Buona Pasqua… dalla guardia in ospedale

Dopo aver iniziato l’anno in sala operatoria… non poteva mancare anche la Pasqua.

In questi primi mesi del 2026 abbiamo lavorato tanto.
Ma finché riesci a portare valore ai pazienti, essere gentile e fare quel piccolo “extra” che cambia davvero le cose… allora ne vale sempre la pena.

Questo weekend è stato interessante: meno chirurgia, più clinica pura.

E come sempre, ogni paziente ti insegna qualcosa.



🔴 Dolore sopra l’occhio non sempre è “solo congiuntivite”
Una signora con dolore importante sotto l’arcata sopracciliare era stata trattata come congiuntivite.
Alla visita però si palpava una massa dolorosa: abbiamo fatto una TAC → infiammazione della ghiandola lacrimale.

👉 Messaggio: se il dolore è localizzato, profondo, e non migliora… va rivalutato.



🔴 Lenti a contatto: attenzione (davvero)
Weekend classico: problemi da lenti a contatto.

• Una ragazza con un’ulcera corneale
• Una paziente convinta di aver tolto la lente… ma era ancora dentro da giorni

👉 Messaggio chiaro:
• mai dormire con le lenti
• mai usarle oltre il tempo previsto
• mai metterle se l’occhio è rosso o dolorante

Se possibile: meglio lenti giornaliere o valutare chirurgia refrattiva.



🔴 Flash e floaters non sono sempre pericolosi
Un paziente in vacanza con lampi e corpi mobili: distacco posteriore di vitreo con un po’ di sangue, ma senza rotture.

👉 Gli ho detto: “Continua pure il tuo giro in bici.”

👉 Messaggio:
non tutti i floaters sono pericolosi, ma vanno sempre controllati bene.



🔴 Occhio = specchio della salute generale
Un paziente con una “macchia nera” improvvisa:
diagnosi → occlusione arteriosa retinica.

👉 Abbiamo attivato subito percorso neurologico.

👉 Messaggio fondamentale:
pressione, colesterolo, fumo, stile di vita…
quello che fa male al cuore, fa male anche agli occhi.



🔴 Bambini e palpebra gonfia
Una bambina con palpebra molto gonfia: cellulite pre-settale (non grave).

👉 Messaggio:
va sempre distinta dalla cellulite orbitaria (più seria), quindi controllo medico sempre.



Un weekend pieno.
Diverso dal solito.
Ma sempre con lo stesso obiettivo: fare bene il proprio lavoro, con attenzione e umanità.

Adesso è mezzogiorno.
Si chiude la guardia.

Si torna a casa… famiglia, amici arrivati da Roma… e finalmente anche per me un bell’uovo al cioccolato!

Buona Pasqua a tutti ❤️

Gli occhi sono in buone mani.Dopo un anno intenso insieme, il nostro fellow Vincent de Man conclude il suo percorso con ...
01/04/2026

Gli occhi sono in buone mani.

Dopo un anno intenso insieme, il nostro fellow Vincent de Man conclude il suo percorso con noi: 338 vitrectomie eseguite, una crescita straordinaria e un futuro già tracciato.
Come già accaduto per altri nostri allievi, è stato selezionato per uno dei centri più prestigiosi del Belgio nella chirurgia vitreoretinica.

Per noi, chirurghi “normali” dell’Hagaziekenhuis — lontani dai riflettori, dai grandi palchi e dai congressi dove spesso si misura la visibilità — è un orgoglio vedere che, nel silenzio del lavoro quotidiano, siamo diventati un centro dove giovani colleghi europei ambiscono a ve**re per imparare davvero.

Vincent, tu hai imparato molto.
Ma soprattutto hai dimostrato qualcosa di più raro: la dedizione vera.

Essere chirurgo vitreoretinico non è solo una scelta professionale.
È una vocazione che richiede tempo, ossessione per il dettaglio e la capacità di mettersi continuamente in discussione.
Non basta essere bravi. Devi respirare VR.

Hai studiato ogni caso, spesso la sera prima.
Hai affrontato di tutto: distacchi di retina, chirurgia maculare, episclerale, protesi iridee, macular buckle, lenti Carlevale e Artisan… e sì, alla fine anche qualche diabetico 😉.

Hai insistito nel “pelare” la VCR, anche quando io ero scettico.
E hai imparato — forse la lezione più importante — che non sempre bisogna fare di più: a volte il vero coraggio è fermarsi.

Hai sopportato i miei ritardi, le mie idee strane, i miei rimproveri..e persino le mie “imposizioni” a mollare tutto per andare a surfare.
Ma spero tu abbia capito una cosa:
in questo lavoro conta crescere, ma conta anche restare umani.

Meglio un intervento in meno e un collega in più.
Meglio una carriera lunga e solida che una corsa cieca.

Te ne vai con esperienza, autonomia e — cosa che conta ancora di più — con il rispetto di chi ha lavorato con te.

E noi ci teniamo i ricordi: di crescita, di confronto… e di qualche risata.

Het gaat je goed, Vincent.

DISTACCO DI RETINA: QUANDO L’INTERVENTO VA BENE… MA LA VISTA NON TORNA COME PRIMAQuesta è l’OCT di una paziente operata ...
31/03/2026

DISTACCO DI RETINA: QUANDO L’INTERVENTO VA BENE… MA LA VISTA NON TORNA COME PRIMA

Questa è l’OCT di una paziente operata un mese fa per distacco di retina totale inveterato, presente da oltre tre settimane e già coinvolgente la macula.

L’intervento è stato eseguito con successo:
✔️ vitrectomia completa
✔️ shaving accurato
✔️ peeling maculare
✔️ laser delle rotture
✔️ gas (C2F6 16%)

👉 La retina oggi è perfettamente attaccata.

Eppure, la paziente vede circa 1-2 decimi.

Perché?

Perché quando la macula rimane staccata per settimane, i fotorecettori si danneggiano in modo spesso irreversibile.

E questo lo vediamo chiaramente all’OCT:
la zona foveale mostra un aspetto sofferente, atrofico.



⚠️ Il punto chiave è questo:

La chirurgia può riattaccare la retina.
Ma non può sempre restituire la funzione persa nel tempo.



💡 Cosa dobbiamo imparare da questo caso?

Riconoscere i sintomi precocemente:
• comparsa improvvisa di floaters
• lampi di luce (flashes)
• sensazione di tenda o ombra nel campo visivo

👉 In questi casi: visita oculistica immediata.



⏱️ Tempistiche fondamentali:
• Macula ON (non ancora staccata) → intervento urgente, idealmente rapidissimo
• Macula OFF → comunque il prima possibile

Non è una chirurgia “da fare di notte”, ma non è nemmeno da rimandare.



🎯 Messaggio finale

Un intervento può essere:
• ✔️ anatomicamente perfetto
• ma solo ❗ parzialmente soddisfacente dal punto di vista visivo

E la differenza la fa quasi sempre il tempo.



Se c’è una cosa che davvero cambia la prognosi nel distacco di retina, non è la tecnica chirurgica.

È quanto presto arriviamo.

30/03/2026

Operato per distacco di retina o foro maculare ma la vista non è ancora buona? Ci vuole pazienza!

Degenerazione maculare: cosa funziona davvero (e cosa no)Negli ultimi anni sento sempre più pazienti confusi sulla degen...
27/03/2026

Degenerazione maculare: cosa funziona davvero (e cosa no)

Negli ultimi anni sento sempre più pazienti confusi sulla degenerazione maculare legata all’età (AMD), soprattutto nelle fasi iniziali (early e intermediate).

Facciamo chiarezza.

👉 Nelle fasi iniziali e intermedie NON esistono terapie che curano o migliorano la malattia.
E questo è un punto fondamentale.

Ma questo NON significa che non si possa fare nulla.

✔️ Cosa funziona davvero

1. Stile di vita (fondamentale)
Tutto ciò che fa bene al cuore, fa bene anche alla retina:
• attività fisica regolare
• dieta mediterranea (ricca di verdure, pesce, grassi buoni)
• controllo di pressione, colesterolo, glicemia
• stop al fumo

👉 Questo è il vero “trattamento” nelle fasi iniziali.

2. Supplementi AREDS2
Possono ridurre il rischio di progressione nelle forme intermedie.

La formula AREDS2 include:
• Vitamina C (500 mg)
• Vitamina E (400 UI)
• Zinco (80 mg) + Rame (2 mg)
• Luteina (10 mg)
• Zeaxantina (2 mg)

⚠️ Attenzione: non tutti gli integratori sono uguali. Solo quelli che seguono lo studio AREDS2 hanno evidenza scientifica.



❗ Cosa NON funziona (ma viene spesso proposto)

Qui voglio essere molto chiaro.
• ❌ Laser “stimolanti” o “rigenerativi”
• ❌ Terapie alternative non validate
• ❌ Integratori generici non AREDS2

👉 Non esistono prove solide che migliorino vista o qualità di vita.
👉 Spesso sono solo tempo perso e soldi sprecati.



🔬 E nelle forme avanzate?

Per l’atrofia geografica (forma avanzata della maculopatia secca):

Negli Stati Uniti sono stati approvati farmaci intravitreali che inibiscono il complemento:
• Pegcetacoplan
• Avacincaptad pegol

👉 Questi farmaci NON curano la malattia
👉 Rallentano soltanto la progressione

E soprattutto:
👉 NON sono ancora disponibili in Europa (approvazioni in corso)



🎯 Messaggio finale

La verità è semplice ma spesso scomoda:

✔️ Nelle fasi iniziali non esistono cure miracolose
✔️ Lo stile di vita è il trattamento più potente che abbiamo
✔️ Gli integratori AREDS2 possono aiutare, ma non fanno miracoli
✔️ Bisogna diffidare da chi promette troppo



Se hai una maculopatia o sospetti di averla, il passo più importante è una valutazione specialistica accurata e un monitoraggio nel tempo.

La medicina seria parte sempre da lì.

Ricostruzioni oculari.Quando si opera un paziente per un trauma bulbare con scoppio del bulbo e'spesso l'inizio della fi...
25/03/2026

Ricostruzioni oculari.

Quando si opera un paziente per un trauma bulbare con scoppio del bulbo e'spesso l'inizio della fine. E' difficile che vada bene.

Prima si deve chiudere la ferita
Poi, in genere, affrontare le conseguenze, che di solito sono: distacco di retina, problemi pressori, cornea decompensata e chi piu ne ha piu ne metta.

Spesso inoltre questi occhi, nel trauma, perdono iride e cristallino, che vengono espulsi fuori dal bulbo. L'obbiettivo e' alla fine riparare anche questi aspetti ma raramente ci si arriva. Questo perche' i problemi di retina pressione e cornea rendono una eventuale ricostruzione finale spesso inutile.

In questo caso pero' ce la abbiamo fatta. Abbiamo suturato una lente di Carlevale a una protesi iridea e agganciato il tutto alla sclera senza suture.

Floaters Vitrectomy:  “It’s impossible… until someone does it.”Per anni si pensava che correre un miglio sotto i 4 min...
24/03/2026

Floaters Vitrectomy:

 “It’s impossible… until someone does it.”

Per anni si pensava che correre un miglio sotto i 4 minuti fosse impossibile.
Non difficile. Impossibile.

Poi qualcuno lo ha fatto.
E da quel momento… molti altri lo hanno seguito.



Lo stesso succede oggi con la vitrectomia per floaters.

Da tanti viene ancora considerata:
❌ troppo pericolosa
❌ inutile
❌ da evitare assolutamente
❌ soprattutto nei pazienti giovani

Eppure…

Io la eseguo da oltre 18 anni.
Con risultati solidi.
Con pazienti che arrivano da tutto il mondo.

E soprattutto con persone che riprendono in mano la propria vita.



Questa è Martina.

4 e 3 anni fa abbiamo operato entrambi gli occhi. Mi ricordo ancora tutte le domande che mi fece prima dell’intervento. Era talmente scettica sul fatto che io potessi aiutarla che ci ha messo un bel po’ prima di convincersi a ve**re a Roma dagli States.

Oggi mi scrive:

“Yesterday I finished my first 100 miles race. I dedicate this to you.”

100 miglia.
Non 10. Non 20.
100. (Tipo 150 kilometri…!)



Ora fermati un attimo.

Non stiamo parlando solo di occhi.
Stiamo parlando di libertà.

Libertà di:
✔ vedere senza distrazioni continue
✔ non essere più “trattenuti” da qualcosa che altri minimizzano
✔ tornare a fare ciò che conta davvero



La verità è semplice, anche se scomoda:

👉 Molte cose vengono definite “impossibili”
non perché lo siano davvero,
ma perché non sono state ancora fatte nel modo giusto.



Io non dico che la vitrectomia per floaters sia per tutti.
Non banalizzo i rischi.

Ma dire che è “sempre da evitare”…
questo sì, è un errore.



A volte, dietro un “non si può fare”,
c’è solo qualcuno che non lo ha mai fatto davvero.



Impossibile… fino a quando non lo fai.

23/03/2026

Soffri di diabete e Retinopatia? Non tardare a farti controllare. Un intervento può salvare la vista, me meglio ancora fare prevenzione.

Retinopatia diabeticaIeri ho visitato un ragazzo molto malato. Retinopatia diabetica proliferante severa. Un occhio pers...
21/03/2026

Retinopatia diabetica

Ieri ho visitato un ragazzo molto malato. Retinopatia diabetica proliferante severa. Un occhio perso. 38 anni, sedia a rotelle. Martedì andiamo in sala per salvare l’unico salvabile. Quello che mi ha colpito è stata la sua serenità. L’unico lamento che gli ho sentito è che avrebbe dovuto lasciare il suo cane al vicino la notte del ricovero.

Quasi tutti, a tratti, passiamo momenti in cui non facciamo altro che criticare (e criticarci), lamentarci, fare le vittime. Guardare cosa non va.

A me ve bene. A patto di non dimenticarci di notare anche quando splende il sole.

Non sempre c’è una soluzione al problema presente, nel modo in cui la vorremmo. Ma c’è sempre la possibilità di combattere.

20/03/2026

Foro Maculare: foro grande e vecchio non si opera? Eccome se si opera! Basta parlare chiaro!

Tra i ciliegi in fiore, giapponese su Duolingo, e una ricostruzione irideaStamattina mia moglie mi guarda mentre leggo i...
17/03/2026

Tra i ciliegi in fiore, giapponese su Duolingo, e una ricostruzione iridea

Stamattina mia moglie mi guarda mentre leggo il mio passaggio quotidiano da The Daily Stoic e poi scrivo una pagina del mio diario.

E mi chiede: “Ma perché lo fai? Non ti fermi mai?”
E io rispondo d’istinto:

“Quale sarebbe l’alternativa?”

Lei sorride:
“Prendersi meno sul serio.”

E lì, per un attimo, resto senza risposta.

Poi però ci penso.

Forse una delle mie fortune più grandi è che quasi tutto quello che faccio…
per me è divertimento.

Passo da un libro di filosofia
a una sessione di surf nel Mare del Nord
a una sala operatoria dove ricostruiamo un occhio devastato.

E in mezzo ci metto anche il giapponese su Duolingo, la meditazione, lo studio.

Ha uno scopo tutto questo?

Non sempre.

Ma deve per forza averlo?

Se tutto dovesse avere uno scopo,
non avrebbe senso fermarsi ad ammirare dei ciliegi in fiore davanti la sala operatoria.

Non avrebbe senso provare entusiasmo nel costruire un’iride artificiale su una lente a fissazione sclerale e lasciare fare al tuo fellow un intervento che morivi dalla voglia di fare tu. Per il gusto di vedere la sua felicità.

E invece è proprio lì il punto.

Non è prendersi troppo sul serio.

È il contrario.

È giocare la vita fino in fondo.

Perché l’alternativa non è “fare meno”.

L’alternativa è vivere meno.

E quella, sinceramente, non mi interessa.

Trasformare il veleno in medicinaLa notte di Capodanno ho operato un ragazzo di 19 anni.Un fuoco d’artificio gli era esp...
12/03/2026

Trasformare il veleno in medicina

La notte di Capodanno ho operato un ragazzo di 19 anni.

Un fuoco d’artificio gli era esploso in mano mentre lo accendeva.
L’occhio sinistro era devastato.

Bulbo scoppiato.

Tre ore di chirurgia nel cuore della notte.
Sutura dopo sutura, cercando di rimettere insieme qualcosa che sembrava impossibile da ricostruire.

Quando finisci un intervento così lo sai già, in fondo al cuore, che la battaglia è quasi persa.

Il giorno dopo gli ho detto la verità.

“Molto probabilmente quell’occhio non tornerà più a vedere.”

Nei mesi successivi abbiamo fatto tutto il possibile per salvare il bulbo.
Ma a volte la medicina non basta.

L’occhio è andato incontro a ftisi.

Recentemente siamo stati costretti a fare un’eviscerazione.

Una sconfitta.
Almeno dal punto di vista medico.

E poi oggi è arrivato questo.

Una scatola piena di piccoli occhi di cioccolato per tutto il team.
E un biglietto scritto a mano.

Un ringraziamento.

Dentro c’era anche una frase:

“You win some, you lose some.”

Ho appena finito di leggere un libro che parla proprio di questo:
The Undefeated Mind di Alex Lickerman.

L’idea è semplice ma potente.

La vera forza mentale non è evitare il dolore.
È trasformare il veleno in medicina.

Questo ragazzo ha perso un occhio.

Ma non ha perso la gratitudine.
Non ha perso la dignità.
Non ha perso la forza.

E a 19 anni mi ha ricordato una cosa che a volte noi medici dimentichiamo.

Noi pensiamo di essere quelli che salvano le persone.

Ma alcune volte succede il contrario.

Sono i pazienti a salvare noi.

Indirizzo

Viale Di Villa Massimo 37
Rome
00161

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:30
21:00 - 21:30
Martedì 09:30 - 19:30
21:00 - 21:30
Mercoledì 09:30 - 19:30
21:00 - 21:30
Giovedì 09:30 - 19:30
21:00 - 21:30
Venerdì 09:30 - 19:30
21:00 - 21:30

Telefono

+390664220334

Sito Web

http://www.giuliobamonte-floaters.com/, http://www.giuliobamonte.com/

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Studio Oculistico Bamonte-Tucci

Lo studio Oculistico Bamonte-Tucci vanta una tradizione lunghissima nell’oculistica romana.

Fondato dal dott. Ugo Silvio Tucci negli anni quaranta, lo studio prosegue con la figlia, Marina Tucci, allieva del Prof. G. B. Bietti, e assistente universitaria presso la clinica oculistica e l’istituto di neuro-psichiatria infantile dell’Università’ La Sapienza.

Con il marito, dott. Gabriele Bamonte, già primario incaricato dell’Ospedale Bambino Gesu’, prima in via Conte Verde 4 e poi in Via Cola di Rienzo 163 nasce l’associazione professionale G.Bamonte-M.Tucci.

Dai primi anni 2000, lo studio prosegue (dal 2018 in Viale di Villa Massimo 37) grazie alla presenza del dott. Giulio Bamonte, specializzatosi in Oculistica presso l’Università’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma e perfezionatosi in Chirurgia della Retina presso l’Università’ di Amsterdam in Olanda.