19/02/2026
"Abituati alla solitudine.
Ma non quella che punisce.
Quella che protegge.
Quella che arriva dopo una serie di porte chiuse, dopo promesse svanite, dopo persone che dicevano “per sempre” ma non sono nemmeno rimaste per l’inverno.
Abituati alla solitudine che non pesa, ma insegna.
Perché l’amore può fallire, l’amicizia può rompersi, e la gente… la gente può andarsene anche quando giura di restare.
E tu resti lì. Con te.
All’inizio fa male.
Quando il telefono tace, quando le abitudini cambiano nome, quando capisci che non tutti sono destinati a restare fino alla fine.
Ma poi… inizi a capire.
Capisci che non hai bisogno di nessuno per sentire di valere.
Che il tuo silenzio non è vuoto, ma spazio sacro.
Che puoi bastarti.
Che puoi amarti.
E da quel momento, smetti di inseguire chi non vuole essere raggiunto.
Smetti di accettare briciole, di chiedere attenzioni come se fosse un favore.
Inizi a scegliere.
E scegli te.
Perché la solitudine non è assenza, è rivelazione.
È quel momento in cui scopri chi sei davvero, senza filtri, senza maschere, senza doverti spiegare.
E se un giorno qualcuno vorrà restare, sarà perché lo ha scelto.
Non perché tu lo hai implorato.
E questo… questo cambia tutto."
(Different)
Foto web