05/03/2026
CAMBIO PROTESI MAMMARIE: IL RUOLO CHIAVE DELLA CHIUSURA DELLA VECCHIA TASCA – IL VIDEO – ATTENZIONE: IL VIDEO CONTIENE IMMAGINI FORTI TRATTE DALLA SALA OPERATORIA
Nel video a completamento di questo post viene illustrata una fase cruciale dell’intervento di cambio di protesi mammarie, una procedura sempre più frequente in chirurgia plastica. Le ragioni che portano a un re-intervento possono essere diverse: desiderio della paziente di modificare volume o forma, fenomeni di contrattura capsulare, o la necessità di correggere problematiche tecniche legate alla precedente mastoplastica additiva.
Nel caso clinico di oggi, è stata rimossa la vecchia protesi mammaria insieme alla sua capsula periprotesica. La protesi, infatti, era stata originariamente inserita in sede sottoghiandolare, cioè immediatamente al di sotto della ghiandola mammaria. Questa collocazione, sebbene un tempo fosse molto utilizzata, può comportare negli anni alcuni limiti: maggiore visibilità dei margini protesici, rischio più alto di rippling nelle pazienti molto magre e, in generale, un risultato meno naturale rispetto ad altre tecniche più moderne.
Per questi motivi, la nuova protesi è stata inserita in una tasca dual plane, una tecnica che combina i vantaggi del piano retromuscolare e di quello sottoghiandolare. In questo modo, la protesi beneficia della copertura del muscolo pettorale nella sua porzione superiore, mentre la ghiandola, scollata inferiormente, consente di ottenere un aspetto più naturale e armonioso.
Un punto fondamentale di questo tipo di intervento è rappresentato dalla chiusura della vecchia tasca sottoghiandolare. Se questa non viene chiusa accuratamente, infatti, esiste il rischio che la protesi, nel tempo, possa migrare dalla nuova sede dual plane verso la precedente tasca sottoghiandolare, con conseguente malposizionamento, asimmetria e necessità di ulteriori correzioni chirurgiche.
Nel video viene documentata proprio questa fase delicata: la sutura accurata della tasca sottoghiandolare, che garantisce la stabilità e la durata del risultato nel tempo. È un gesto tecnico che richiede precisione e attenzione, ma che rappresenta uno degli aspetti più importanti per il successo dell’intervento.
Il cambio protesi non è dunque un semplice “sostituire l’impianto”, ma un’operazione complessa che richiede valutazioni accurate e manovre tecniche raffinate. Solo così è possibile offrire alla paziente un seno naturale, stabile e in linea con le sue aspettative!