01/11/2021
Tutti pronti questa sera con le scarpette di fuori ?
📌 𝗘' 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗜 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗘?
È molto importante connettere i bambini, così come i genitori, con la Morte per permettere a tutti di non vivere questa tematica come un tabù.
👉🏻 È vero, il pensiero della Morte ci fa paura, e spesso rimandiamo questo argomento per paura che i nostri figli non siano in grado di affrontare il dolore che ne deriva, perché troppo piccoli, e a nostro avviso, impreparati.
🌸 𝗜𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮', 𝗲' 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶' 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗶𝗺𝗼𝗿𝗲.
Il pensiero della Morte non va affrontato solo quando siamo costretti, e cioè quando ormai si è verificato un evento traumatico come ad esempio la perdita di un nonno, uno zio, un genitore o un fratellino mai nato..
Perché?
Perché con molta probabilità, una volta che questo evento si sarà verificato, il bambino non avrà gli strumenti adatti per poter elaborare tutte le emozioni che ne derivano.
Quante volte le abbiamo provate?
Angoscia, Paura, Rabbia...
Sono tutte emozioni che dobbiamo imparare a gestire, per questo è importante entrare in contatto con loro fin da piccoli, per poi arrivare preparati a questo evento che comunque fa parte della Vita.
𝗦𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼' 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗩𝗶𝘁𝗮 e come genitori abbiamo la responsabilità di aiutare i nostri bambini in questo, perché ricordiamo che bimbi non preparati saranno adulti non preparati che avranno timore di affrontare queste tematiche.
🔷E allora cosa possiamo fare con i nostri bambini per introdurre questo argomento?
𝗟𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟮 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗲' 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝘂𝗯𝗯𝗶𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂' 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹'𝗮𝗿𝗴𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲.
In molte parti del Mondo, il giorno dei Morti è ricco di tradizioni, e anche qui in Italia, soprattutto nelle piccole realtà, esistono ancora delle bellissime tradizioni da poter replicare.
Un esempio?
💥Mettere, la notte tra il 1 e 2 Novembre un paio di scarpe fuori la porta di casa.
📌In questa tradizione nata in Sicilia, nella notte di Ognissanti, i bimbi erano soliti mettere, in una credenza o sopra un comò, un piattino con acqua e pane, e lasciavano anche un paio di scarpe fuori la porta di casa.
Si narra che i defunti, durante questa notte magica, entrano in casa per visitare la famiglia indossando le scarpe lasciate dai parenti e fare un giro della casa per mangiare l'offerta.
In segno di gratitudine, lasciavano ai bambini piccoli doni e dolci, nascosti dentro le scarpe o disseminati per l’abitazione.
La sera prima i bimbi vanno a letto ricordando insieme ai genitori la vita dei defunti, con la speranza di essere ricordati da nonni e familiari trapassati:
Sarà bello, la mattina del 2 Novembre, appena svegli, correre tutti insieme a cercare i doni ci hanno lasciato i nostri cari.
E sarà come averli ancora qui con noi.
Dott.ssa Ingrid Monteiro - Psicologa e Psicoterapeuta