Dott.ssa Ingrid Monteiro - Psicologa e Psicoterapeuta

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Dott.ssa Ingrid Monteiro - Psicologa e Psicoterapeuta Benvenuti sono Ingrid Monteiro Psicologa e Psicoterapeuta Familiare. Sono esperta in Psicologia Peri

02/08/2023

Per decenni i medici hanno creduto che i bambini nati prematuri non percepissero il dolore. Ecco cosa si sa e le soluzioni adottate da alcune strutture.

Nuovo corso ‼️
01/12/2022

Nuovo corso ‼️

➡️ NUOVO CORSO ❗❗

"Svezzamento Sereno e manovre di disostruzione pediatrica"

Condotto dalla Dott.ssa Ostetrica e Formatrice Nazionale BLSD/PBLSD Emanuela Antonini

🕒❓ Quando

14 Dicembre dalle ore 9.30 alle ore 11.30

📍❓Dove

Presso Studio Medico Mazzocchi - Via Vincenzo Brunacci 37 Roma

La prima parte del corso sarà dedicata allo svezzamento, al come affrontarlo in modo sereno e scegliere la modalità migliore per la vostra famiglia. Verranno affrontati argomenti come i tagli sicuri e la prevenzione incidenti in casa e in esterno.
La seconda parte del corso tratterà invece le manovre di disostruzione in età pediatrica con prova pratica sui manichini didattici.

💰 Costo

L'iscrizione al corso può avvenire in due modalità:

📌Sola partecipazione al Corso :€20

📌Partecipazione + Manuale + Attestato : 25€

✅ Prenotazione obbligatoria* scrivendo all'email:
Missionegenitori1@gmail.com

*ATTENZIONE⚠ POCHISSIMI POSTI DISPONIBILI*

17/11/2022

Che effetti pensi abbia la psicosi post-partum sul bambino?

Leggi l’articolo completo su www.stateofmind.it “LA PSICOSI POST-PARTUM E GLI EFFETTI SUL PARTNER ED IL BAMBINO”

La psicosi post-partum è un disturbo mentale che insorge durante il periodo post-parto. La manifestazione della psicosi post-partum può avvenire come episodio primario o come recidiva di una malattia preesistente, come nei casi del disturbo bipolare o depressivo.
L’Insorgenza della psicopatologia è subito dopo il parto: molti studi confermano la presenza dei sintomi entro la prima o la seconda settimana, dai primi giorni a 3 mesi dopo il parto ed entro le 3 o 6 settimane dal parto. Oltre ai sintomi di depressione ed ansia possono presentarsi mania, irritabilità, insonnia, comportamento disorientato, disturbi della coscienza, catatonia, iperattività, allucinazioni (visive e uditive), delirio di persecuzione, suicidio
ed infanticidi.
Nella fase acuta le pazienti sperimentano un senso di perdita dell’identità e del senso di sé; l’avvenimento è aggravato dalle loro aspettative sulla maternità che vengono smentite, provano un senso di abbandono profondo che le porta a temere per il futuro. Per questi motivi il sostegno da parte della famiglia sia durante che dopo il ricovero è considerato fondamentale.
La psicosi post-partum risulta avere effetti significativi anche sui partner delle neomamme, che si ritrovano in una situazione di frustrazione e smarrimento. La poca comprensione nei confronti della malattia della compagna, la separazione e la vergogna spesso provata a causa dello stigma della malattia mentale, porta alcune coppie alla rottura della relazione.

08/10/2022

Eccoci qua a parlare del perché i neonati mordono e cosa principale del perché ridono poi

16/08/2022
📌Volgi il pensiero al positivo: anziché usare frasi con negazioni semplicemente pensa “io ho bisogno di questo”📌 Verific...
09/01/2022

📌Volgi il pensiero al positivo: anziché usare frasi con negazioni semplicemente pensa “io ho bisogno di questo”
📌 Verifica ogni giorno in cosa la vita di ha fatto crescere: sì ogni giorno c’è un insegnamento importante… cercalo!
📌 Dai priorità alla tua salute fisica, psichica e spirituale: ogni dimensione influisce sull’altra
📌Ognuno ha i suoi tempi: confrontati solo con i tuoi progressi senza fare paragone con quelli degli altri

Il 2021 ci sta lasciando e questo è il giorno dell’anno in cui si tirando un po’ le somme.Un 2021 carico di tante cose n...
31/12/2021

Il 2021 ci sta lasciando e questo è il giorno dell’anno in cui si tirando un po’ le somme.

Un 2021 carico di tante cose negative (come ogni anno ed ogni momento della vita) ma si può SCEGLIERE dove guardare.

Allora io scelgo di guardare le OPPORTUNITÀ che sono arrivate.

Un nuovo progetto, nuove persone nella mia vita, altre invece che sono andate via, un nuovo modo di pensare, tante occasioni per scoprire e riscoprire gli altri e me stessa.

Sono cresciuta un po’ di più e parte della mia crescita è stata dovuta agli incontri con gli altri ed in particolare con i PAZIENTI.
E di questo ne sono infinitamente GRATA!

In quest’anno ogni paziente è diventato un po’ PIÙ FORTE, o forse è più corretto dire che hanno scoperto la forza dentro di sé, imparando a gestire ed affrontare una qualche paura: paura della solitudine, paura del dolore per la morte di qualcuno di importante, paura della malattia, paura di affrontare un intervento, paura di riammettere nella propria vita esperienze che si credevano perdute, paura di una separazione da qualcosa o da qualcuno, paura di iniziare un nuovo capitolo.

A loro io dico grazie.

Grazie per avermi permesso di affrontare tutto ciò insieme ed assistere come ognuno di voi è stato in grado di riuscire a toccare con mano tanti aspetti spaventosi scegliendo tutto come base per un cambiamento.

Come disse qualcuno: “Il cambiamento avviene per intuizione o per disperazione”.

Buon Anno 2022 con l’augurio che ogni piccolo problema, o ogni momento di disperazione vengano visti come meravigliose occasioni per scoprire parti nuove di sé.

Dott.ssa Ingrid Monteiro cit. Paoli

07/12/2021

Chi era Babbo Natale? Cosa possiamo fare come genitori in questo periodo?

13/11/2021

Come aiutiamo i bimbi a capire cos’è la gentilezza? Ecco a voi come

Tutti pronti questa sera con le scarpette di fuori ?
01/11/2021

Tutti pronti questa sera con le scarpette di fuori ?

📌 𝗘' 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗜 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗘?

È molto importante connettere i bambini, così come i genitori, con la Morte per permettere a tutti di non vivere questa tematica come un tabù.

👉🏻 È vero, il pensiero della Morte ci fa paura, e spesso rimandiamo questo argomento per paura che i nostri figli non siano in grado di affrontare il dolore che ne deriva, perché troppo piccoli, e a nostro avviso, impreparati.

🌸 𝗜𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮', 𝗲' 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶' 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗶𝗺𝗼𝗿𝗲.

Il pensiero della Morte non va affrontato solo quando siamo costretti, e cioè quando ormai si è verificato un evento traumatico come ad esempio la perdita di un nonno, uno zio, un genitore o un fratellino mai nato..

Perché?

Perché con molta probabilità, una volta che questo evento si sarà verificato, il bambino non avrà gli strumenti adatti per poter elaborare tutte le emozioni che ne derivano.
Quante volte le abbiamo provate?

Angoscia, Paura, Rabbia...
Sono tutte emozioni che dobbiamo imparare a gestire, per questo è importante entrare in contatto con loro fin da piccoli, per poi arrivare preparati a questo evento che comunque fa parte della Vita.

𝗦𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼' 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗩𝗶𝘁𝗮 e come genitori abbiamo la responsabilità di aiutare i nostri bambini in questo, perché ricordiamo che bimbi non preparati saranno adulti non preparati che avranno timore di affrontare queste tematiche.

🔷E allora cosa possiamo fare con i nostri bambini per introdurre questo argomento?

𝗟𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟮 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗲' 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝘂𝗯𝗯𝗶𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂' 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹'𝗮𝗿𝗴𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲.

In molte parti del Mondo, il giorno dei Morti è ricco di tradizioni, e anche qui in Italia, soprattutto nelle piccole realtà, esistono ancora delle bellissime tradizioni da poter replicare.

Un esempio?

💥Mettere, la notte tra il 1 e 2 Novembre un paio di scarpe fuori la porta di casa.

📌In questa tradizione nata in Sicilia, nella notte di Ognissanti, i bimbi erano soliti mettere, in una credenza o sopra un comò, un piattino con acqua e pane, e lasciavano anche un paio di scarpe fuori la porta di casa.
Si narra che i defunti, durante questa notte magica, entrano in casa per visitare la famiglia indossando le scarpe lasciate dai parenti e fare un giro della casa per mangiare l'offerta.
In segno di gratitudine, lasciavano ai bambini piccoli doni e dolci, nascosti dentro le scarpe o disseminati per l’abitazione.
La sera prima i bimbi vanno a letto ricordando insieme ai genitori la vita dei defunti, con la speranza di essere ricordati da nonni e familiari trapassati:
Sarà bello, la mattina del 2 Novembre, appena svegli, correre tutti insieme a cercare i doni ci hanno lasciato i nostri cari.
E sarà come averli ancora qui con noi.

Dott.ssa Ingrid Monteiro - Psicologa e Psicoterapeuta


Lo zainetto dei neonati da riempire
30/10/2021

Lo zainetto dei neonati da riempire

🎒 𝙎𝙖𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙪𝙣 𝙣𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙫𝙞𝙚𝙣𝙚 𝙖𝙡 𝙈𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙨𝙚 𝙪𝙣𝙤 𝙯𝙖𝙞𝙣𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙖 𝙧𝙞𝙚𝙢𝙥𝙞𝙧𝙚?

Quando i bambini approdano nel nostro Mondo, in realtà hanno già un bagaglio di esperienze, riempito dei 4 elementi fondamentali che hanno caratterizzato TUTTA la loro vita intrauterina:

🏵 Cibo
🏵 Contatto
🏵 Contenimento
🏵 Comunicazione

Nella pancia della mamma c’era cibo a volontà che arrivava con il cordone ombelicale senza che lui chiedesse nulla; c’era il contatto costante con la mamma che accarezzava la pancia e i calcetti; c’era il contenimento , perchè era avvolto in un microclima costante e da un sacco amniotico che lo aiutava a definire i propri confini ; e c’era la comunicazione perché percepiva le emozioni della mamma, la voce, il cuore e rispondeva.

🔷 Quando un bimbo nasce, all'improvviso il suo zainetto è vuoto e deve cominciare a riempirlo di nuovo.
Come può fare?

🏵 Il 𝘾𝙞𝙗𝙤 lo ritrova attraverso l’alimentazione (latte materno o la formula).
Il bambino nasce, e all'improvviso sente un fastidio che non conosce, perché non l'ha mai sperimentato prima.
Ricordate? Prima da mangiare arrivava direttamente con il cordone...
Ora, dalla risposta dei genitori, piano piano impara che quel fastidio che sente è fame, e che può eliminarlo piangendo in un un determinato modo,perché la mamma o il papà grazie a quel pianto soddisferanno il suo bisogno.

🏵 Un Neonato cercherà il 𝘾𝙤𝙣𝙩𝙖𝙩𝙩𝙤 tentando di ritrovare il calore e la morbidezza che ha conosciuto all’interno di quei 9 mesi.
E man mano che comprenderà che è separato dalla mamma..ne avrà sempre più bisogno!
Eh si, perché fa paura capire che non può avere costantemente accanto la persona che ha avuto per tutta la sua piccola vita. Quindi non pensiamo che è colpa nostra se il bambino cerca sempre più contatto. Non lo abbiamo "viziato", non è colpa nostra. È tutto perfettamente naturale.

🏵 La ricerca del 𝘾𝙤𝙣𝙩𝙚𝙣𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 che ha avuto all’interno dello spazio uterino è un bisogno fortissimo ed importantissimo che molto spesso sottovalutiamo.
Ricordiamo che la pelle è l’organo più sviluppato alla nascita (non si può dire lo stesso del sistema digestivo, della vista, della coordinazione oculo motoria ecc.) e i neonati si rapportano al mondo attraverso il contatto, che non è rappresentato solo dal contatto fisico ma anche dalla voce.
Sì perché la voce tocca la pelle.
La voce emette delle onde, delle vibrazioni che arrivano alla pelle e che arrivano a toccare persino il cuore.

🏵 La 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 non è fatta solo di parole.
I nostri bimbi non parlano,eppure ci fanno capire benissimo quando qualcosa non va o quando hanno un bisogno.
La comunicazione è fatta di sguardi, di tocchi, di sorrisi, di pianti e di silenzi.
Il bambino impara nella sua vita che per esprimere i suoi bisogni ha la necessità di farsi sentire e se si fa sentire è perché sa che c’è qualcuno che ascolta, quindi non allarmiamoci se piange! È solo grazie a quello che loro ci offrono e quello che noi offriamo a loro, che si riesce a creare una relazione.

🤨 E allora cosa dobbiamo fare per riempire lo zainetto dei nostri figli?

Semplicemente rispondere prontamente ai loro bisogni!
Ragioniamo..

𝗦𝗲 𝘀𝗮𝗽𝗲𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮 𝗲𝘀𝗰𝘂𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲𝗺𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝘇𝗮𝗶𝗻𝗼 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼?

Metteremmo da mangiare, una coperta, qualcosa per fare luce durante la notte magari, un kit per curare qualche piccola ferita..
Lo riempiremmo di tutto quello che pensiamo possa esserci utile durante il viaggio, ognuno con le proprie necessità.
Il mio zaino non sarà mai uguale al tuo, e viceversa..
Ma una cosa è certa:
più il nostro zaino sarà pieno e più ci sentiremo in grado di affrontare qualunque difficoltà.

E allora riempiamo lo zainetto dei nostri bimbi il più possibile, cosicché possano attingere, quando ne avranno più bisogno.
Senza paura che sia troppo, senza fare confronti, senza aspettarci che debbano necessariamente fare da soli.

Ricordiamo sempre che
𝙀' 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙥𝙚𝙣𝙙𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙖𝙨𝙘𝙚 𝙡'𝙞𝙣𝙙𝙞𝙥𝙚𝙣𝙙𝙚𝙣𝙯𝙖.

🌸 Tratto dal corso di Missione Genitori
"Come sopravvivere ai capricci" Condotto dalla
Dott.ssa Ingrid Monteiro - Psicologa e Psicoterapeuta familiare. Dott.ssa Ingrid Monteiro - Psicologa e Psicoterapeuta

Indirizzo

Via Di Acilia 221
Rome

Telefono

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