25/06/2021
La toxoplasmosi è l’incubo di molte mamme in dolce attesa: ma
sapete di cosa si tratta e perché è importante fare attenzione? È una patologia causata da un protozoo che si chiama Toxoplasma Gondii. In natura lo troviamo nei gatti che lo eliminano con le feci inquinando frutta e verdura; in questo modo le oocisti possono essere ingerite dall’uomo o da un animale, nei tessuti del quale si formeranno le cisti tissutali.
L’uomo può anche contagiarsi mangiando carni di animali infetti (soprattutto agnello e suino).
La trasmissione dell’infezione può avvenire con diverse modalità:
1. Ingestione di cisti attraverso carne cruda e/o verdura o frutta non ben lavata;
2. Trasmissione diretta (trapianti, trasfusioni…)
3.Trasmissione transplacentare (direttamente proporzionale all’epoca gestazionale, mentre la gravità dell’infezione è inversamente proporzionale).
Nell’uomo adulto l’infezione è benigna; inizia con l’ingestione di oocisti che invadono la mucosa intestinale e si diffondono a linfonodi, muscoli, cuore, cervello, retina, placenta dove vi è una risposta immunitaria che tende a circoscrivere il protozoo, creando delle vere e proprie cisti.
Nel feto, ivece, le conseguenze sono maggiori in caso di infezione materna PRECOCE con possibilità di ab**to, parto pre-termine, ritardo di crescita intrauterino, disseminazione sistemica; nelle infezioni TARDIVE invece, la forma è spesso subclinica.
Si riconoscono 3 forma di infezione alla nascita:
• FARME GRAVI: lesioni cerebrali (idrocefalica, microcelaflia, calcificazioni..) lesioni oculari (fino a cecità).
• FORME BENIGNE: corioretinite senza deficit visivo e calcificazioni cerebrali senza deficit neurologici.
• FORME FRUSTE: positività sierologica.
La diagnosi viene effettuata tramite ricerca di anticorpi anti-toxoplasma .
Come interpretare le analisi degli anticorpi?
• IgG NEG e IgM NEG: assenza di infezione. Non siete immuni e ogni mese, in gravidanza, bisogna ripetere il dosaggio;
• IgG POS e IgM NEG: avete già contratto l’infezione e siete immuni. Non bisogna fare ulteriori esami né terapia.
• IgG POS e IgM POS: indica infezione, ma senza un precedente esame a confronto, non si può fare diagnosi differenziale tra infezione pregressa o non. Bisogna approfondire con AVIDITY TEST.
• IiG NEG e IgM POS: infezione in atto.
In casi di infezione in atto è importante eseguire subito una consulenza infettivologica e valutare in equipe la terapia più giusta da seguire. Inoltre, l’equipe deciderà, in base al periodo in cui è stata contratta l’infezione e ai risultati dei diversi test, se eseguire un’AMNIOCENTESI.
A cosa dobbiamo far attenzione per evitare di infettarci?
1. Evitare insaccati e uova crude
2. Consumare solo carni ben cotte
3. Lavare con cura frutta e verdura
4. Evitare il contatto con i gatti (soprattutto lettiera e saliva)
5. Evitare lavori di giardinaggio
6. Lavare bene e spesso le mani