UIL FPL Azienda ospedaliera San Camillo/Forlanini RM

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UIL FPL Azienda ospedaliera San Camillo/Forlanini RM Nasce la pagina UIL FPL San Camillo/Forlanini,ha disposizione di tutti i lavoratori e lavoratrici della nostra azienda ospedaliera.

NOI PER VOI. ���

28/01/2026

🎓 Credito allo studio: via libera al nuovo Fondo per i giovani

È stato pubblicato in G.U. n.19 del 24/1/2026 il Decreto 17 novembre 2025 che aggiorna e rilancia il Fondo per il credito ai giovani, uno strumento pubblico che facilita l’accesso ai prestiti per finanziare i percorsi di studio e formazione.

Il Fondo, istituito dalla legge 127/2007 e aggiornato dalla legge 126/2024, recante disposizioni urgenti in materia di sport, di sostegno didattico agli alunni con disabilità, per il regolare avvio dell’anno scolastico 2024/2025 e in materia di università e ricerca, è rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni e consente di ottenere finanziamenti bancari assistiti da una garanzia pubblica fino al 70%.

Tra le principali novità, il decreto introduce la garanzia di ultima istanza dello Stato, che rafforza la solidità del Fondo, e abroga la normativa del 2010, aggiornando regole e procedure; restano comunque valide le garanzie già concesse in precedenza.

L’obiettivo è sostenere il diritto allo studio e l’autonomia dei giovani, facilitando l’accesso al credito per investire in formazione e competenze.

I prestiti, il cui importo massimo finanziabile arriva a 50.000 euro, che salgono a 70.000 euro per studi fuori dall’Italia, con erogazioni in tranche annuali, possono coprire:
• lauree
• lauree magistrali
• master
• dottorati
• scuole di specializzazione
• corsi di lingua riconosciuti
• percorsi ITS Academy

La gestione del Fondo è affidata a Consap, mentre le banche e gli intermediari aderenti devono applicare condizioni economiche di maggior favore e non possono richiedere garanzie aggiuntive ai beneficiari. Il rimborso del prestito inizia solo dopo la conclusione del percorso di studi, con ampie possibilità di preammortamento.

🔗 Link per la consultazione e gli approfondimenti
www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/24/26A00314/sg
Santo BiondoUIL - Unione Italiana del Lavoro

28/01/2026

‼ “Nel nuovo Decreto sicurezza, le misure contro l’immigrazione irregolare non devono intervenire a scapito della legalità, della certezza del diritto e delle garanzie costituzionali.

È giusto garantire la tutela della sicurezza delle cittadine e dei cittadini con rimpatri più rapidi ed efficaci, specie di soggetti con precedenti penali o responsabili di condotte violente.
Tuttavia, non si può ignorare che molte persone, pur entrate legalmente nel nostro Paese, diventano irregolari non trovando il lavoro per cui erano state assunte, a causa di datori non più reperibili o di vere e proprie truffe.

🔵 Ricordiamo anche che gli stessi Cpr presentano condizioni materiali spesso inadeguate, difficoltà di accesso alle tutele legali e sanitarie, incertezze normative nonché tempi di trattenimento che trasformano una misura amministrativa in una detenzione di fatto.
Pertanto, l’utilizzo di strumenti repressivi, se non accompagnato da controlli rigorosi e garanzie effettive contro le distorsioni nei flussi migratori, rischia di colpire persone già vulnerabili, senza incidere in modo strutturale sull’irregolarità.

Accanto alle misure di sicurezza, dunque, resta indispensabile il rafforzamento dei canali regolari di ingresso, il monitoraggio delle condizioni nei Cpr e la garanzia di un pieno accesso alle tutele legali e sanitarie per le persone trattenute”.

È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

28/01/2026

_𝑫𝒐𝒗𝒆 𝒔𝒊 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒅𝒆, 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒔𝒊 𝒗𝒊𝒗𝒆 _

Ogni anno, a Davos, rappresentanti delle istituzioni, dell’economia e della finanza si confrontano sulle grandi trasformazioni globali. In questi contesti si delineano orientamenti economici e politici che cercano di offrire una direzione a processi sempre più interdipendenti: crescita, transizione, innovazione, stabilità. È un confronto necessario, perché nessuna di queste sfide può essere affrontata su scala esclusivamente nazionale.

Il problema non è l’esistenza di questi spazi di discussione, ma la distanza che spesso separa le strategie elaborate a livello internazionale dalla loro traduzione nelle società reali. Negli ultimi anni questo scarto si è ampliato, diventando una delle principali fratture del nostro tempo. Le decisioni appaiono lontane, difficilmente discutibili, spesso presentate come inevitabili.
Territori e città vengono così trattati sempre più come piattaforme economiche: spazi da rendere attrattivi, competitivi, efficienti. In questa impostazione, la dimensione sociale tende a essere considerata una variabile di aggiustamento.

L’abitare, il lavoro, l’accesso ai servizi, la qualità della vita entrano nel discorso come effetti da gestire, non come criteri che orientano le scelte.
Eppure le trasformazioni economiche non sono mai neutre. Quando l’abitare si trasforma in asset finanziario, quando lo spazio urbano è dominato dalla rendita, quando i servizi pubblici arretrano, non siamo di fronte a dinamiche spontanee, ma a decisioni politiche, anche quando vengono presentate come necessità tecniche. Riconoscere questo punto è essenziale per riportare il dibattito sul terreno della responsabilità pubblica.

La crescita economica degli ultimi decenni ha convissuto con la precarizzazione del lavoro, l’innovazione con l’indebolimento delle tutele, l’aumento del valore con nuove forme di esclusione. Questo scarto ha progressivamente eroso la fiducia nelle istituzioni e ha reso più fragile la coesione sociale. Le tensioni che emergono nei territori, dai conflitti sull’abitare alle mobilitazioni civiche, non sono rifiuti del cambiamento, ma segnali di una domanda politica inevasa.
Le città rappresentano uno dei principali banchi di prova di questa sfida. Da un lato concentrano investimenti, opportunità e innovazione; dall’altro rendono visibili le disuguaglianze prodotte da modelli di sviluppo che hanno privilegiato l’efficienza rispetto all’equità. È nello spazio urbano che si misura la capacità delle istituzioni di tenere insieme crescita economica, diritti sociali e qualità della vita.

La questione centrale non è contrapporre il livello internazionale a quello locale, ma ricostruire un nesso tra decisione economica e responsabilità democratica. Le grandi strategie hanno bisogno di essere discusse, adattate e corrette alla luce delle condizioni materiali dell’esistenza. Quando questo passaggio viene meno, la governance si allontana dai cittadini e perde legittimità.
La sfida del nostro tempo è dunque chiara: rafforzare la capacità delle istituzioni di governare il cambiamento, restituendo centralità al ruolo pubblico nella regolazione dell’economia e nella tutela della coesione sociale. Non si tratta di frenare le trasformazioni, ma di orientarle; non di negare la dimensione internazionale, ma di ricondurla entro un orizzonte democratico.
È su questo terreno, concreto, istituzionale, orientato al futuro, che può essere ricostruito un rapporto di fiducia tra società e politica. Senza questa riconnessione, le trasformazioni continueranno a produrre distanza e disuguaglianze. Con essa, possono diventare una leva di inclusione, stabilità e sviluppo condiviso.

27/01/2026
26/01/2026

🎒 Nei quartieri periferici delle città italiane, spesso crescere non è facile. Qui si creano sacche di povertà non solo economica, che limitano l’accesso a opportunità educative, culturali e sociali. Uno dei pericoli maggiori è incappare nella cosiddetta “trappola della povertà educativa”, con conseguenze che possono durare tutta la vita.

Leggi l'articolo completo: https://terzomillennio.uil.it/blog/periferie-e-giovani-intrappolati/ 🔎

21/01/2026

📘 Disabilità e riforma: al via la formazione sul “Progetto di vita” per il personale scolastico e sociosanitario

Con la nota prot. n. 316 del 12 gennaio 2026, il Dipartimento per le Disabilità avvia un importante percorso di formazione pratica rivolto al personale scolastico, nell’ambito dell’attuazione del D.lgs. 62/2024.

🔹 Obiettivo della formazione
Mettere al centro il Progetto di vita come cuore della riforma, superando una visione burocratica dell’inclusione e promuovendo una presa in carico integrata e condivisa della persona con disabilità, sin dalla prima infanzia.

🔹 Struttura del percorso
• Incontri online e in presenza (gennaio–febbraio 2026)
• Due giornate laboratoriali in presenza dedicate a simulazioni ed esercitazioni pratiche sull’elaborazione dei progetti di vita
• Formazione congiunta di operatori scolastici, sanitari, sociali ed educativi per rafforzare il lavoro in rete

🔹 Ruolo centrale della scuola
La riforma attribuisce all’istituzione scolastica un ruolo attivo anche nella definizione delle misure extrascolastiche, prevedendo la partecipazione di un suo rappresentante alla costruzione del Progetto di vita.

✅ Partecipazione gratuita
La partecipazione dà diritto al riconoscimento professionale; è previsto il rimborso delle spese di vitto, secondo le indicazioni di Formez PA.

📎 Nota ministeriale completa
👉https://www.mim.gov.it/documents/7673905/10323025/PROT-Completa_con_Docusign_nota_formazione_Uffici+scol.pdf


Santo BiondoUIL - Unione Italiana del Lavoro

21/01/2026

Indirizzo

Via Gianicolense 87 Roma
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 17:00
Martedì 10:00 - 12:30
Mercoledì 02:15 - 17:00
Giovedì 11:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393475344030

Sito Web

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