03/04/2016
La mercificazione dell'errore umano, e del "perdono" che si trova sull'altro piatto della bilancia, potenzia l'errore stesso, poiché ingenera la falsa convinzione di poter risolvere ogni cosa, attraverso l'assegnazione di un valore materiale . Invero non fa che allontanare l'essere umano dal suo vero Se, dalla sua vera personalità. Cosi' errore e "perdono" entrano a far parte di quel processo economico che, in contrapposizione all'economia del dono, separa anziché unire. L'errore sarà ripetuto, ma le parti non saranno messe in condizione di capire. Per capire dovrebbero entrare in relazione fra loro, fino a compenetrare la posizione dell'altro, si chiama compassione. La compassione può entrare in gioco in un amorevole processo di apertura alla vita, quando ci si dona alla vita. In questo modo si comprende che siamo tutti connessi, siamo un grande organismo vivente e, a quel punto, quando l'essere umano riesce a vedersi in tutto ciò che lo circonda, difficilmente cadrà in errore. Si chiama amore. Facciamo attenzione, quindi, a come gestiamo gli errori dei bambini, affinché essi imparino ad essere adulti consapevoli.