Francesca Mamo-Psicologa e Psicosessuologa

Francesca Mamo-Psicologa e Psicosessuologa Pensi di avere una difficoltà che riguarda la sfera sessuale o emotiva o stai passando un periodo d

Psicologa e Psicosessuologa,
Psicoterapeuta psicoanalitica in formazione,
psicologa penitenziaria. Specializzata in disturbi sessuali maschili e femminili, dipendenza affettiva e sessuale, disturbi di ansia e attacchi di panico. Promotrice di corsi di cucinoterapia e di formazione aziendale.

30/03/2026

Il bisogno di essere sempre forti è più diffuso di quanto si pensi. Alcune persone sono quelle che tengono tutto insieme: organizzano, risolvono problemi, sostengono gli altri e raramente chiedono aiuto. Nel tempo questo ruolo può diventare una specie di identità, come se mostrare fragilità fosse qualcosa da evitare a tutti i costi. Il problema è che quando si è sempre il punto di riferimento per gli altri si rischia di non avere più uno spazio in cui abbassare la guardia. La forza è una risorsa importante, ma una relazione sana prevede anche la possibilità di essere vulnerabili. Anche chi è abituato a sostenere tutti, ogni tanto ha bisogno di essere sostenuto. Ti riconosci in questa dinamica?

27/03/2026

Quanto del tuo valore personale dipende dal lavoro che fai? In molte società il lavoro diventa uno dei principali elementi con cui costruiamo la nostra identità. Quando qualcuno ci chiede “chi sei?”, spesso rispondiamo con la nostra professione. Questo può dare senso, direzione e riconoscimento sociale, ma può anche creare una forte fragilità: se il lavoro cambia, si perde o non dà le soddisfazioni sperate, può entrare in crisi anche l’immagine che abbiamo di noi stessi. L’identità però è sempre più ampia di un ruolo professionale. Il lavoro è una parte della nostra vita, non l’unica definizione di chi siamo. Tu quanto ti identifichi nel lavoro che fai?

20/03/2026

Il silenzio dopo un messaggio può dire molte cose. Per alcune persone è solo una pausa normale, per altre diventa immediatamente motivo di ansia. In quel tempo di attesa la mente inizia a riempire il vuoto con ipotesi, spesso le più negative: forse ho detto qualcosa di sbagliato, forse non gli interesso, forse mi sta evitando. In realtà il silenzio non è sempre un rifiuto, ma il modo in cui lo interpretiamo spesso racconta qualcosa delle nostre paure di fondo, come quella di essere ignorati o abbandonati. A volte la difficoltà non è l’attesa, ma ciò che pensiamo mentre aspettiamo. Ti è mai capitato di dare mille significati a un semplice messaggio non letto?

16/03/2026

Tutti vogliono davvero guarire? In terapia questa è una domanda più complessa di quanto sembri. A livello razionale quasi tutti desiderano stare meglio, ma il cambiamento spesso richiede di lasciare equilibri che, per quanto dolorosi, sono familiari. A volte il sintomo diventa una forma di protezione, un modo per evitare conflitti, responsabilità o paure più profonde. Per questo non sempre la parte di noi che vuole guarire procede alla stessa velocità della parte che teme il cambiamento. Il lavoro terapeutico spesso nasce proprio da questo spazio: comprendere le resistenze senza giudicarle e creare le condizioni perché il cambiamento diventi davvero possibile. Secondo te tutte le persone vogliono davvero cambiare?

13/03/2026

Lo psicologo di base: sì o no? L’idea nasce dal riconoscimento che la salute mentale è parte della salute generale e che molte persone non chiedono aiuto perché i costi sono elevati o perché non sanno a chi rivolgersi. Avere uno psicologo di base, come il medico di famiglia, potrebbe rendere il supporto psicologico più accessibile, permettere una prevenzione precoce e intercettare prima situazioni di ansia, depressione o difficoltà relazionali. Dall’altra parte c’è chi teme che il sistema sanitario non abbia risorse sufficienti per garantire un servizio davvero efficace o che si rischi di ridurre la psicoterapia a interventi troppo brevi e standardizzati. Il punto centrale resta uno: la salute mentale merita la stessa attenzione della salute fisica. Tu cosa ne pensi dello psicologo di base?

11/03/2026

La terapia è un percorso che richiede una scelta personale e una minima disponibilità a mettersi in gioco. Quando qualcuno arriva solo perché costretto da un partner, da un familiare o da una decisione esterna, spesso all’inizio prevalgono resistenza e diffidenza. Questo non significa che sia inutile: a volte proprio entrando in quello spazio la persona può iniziare a guardare la propria situazione con occhi diversi. Il punto è che il cambiamento reale non nasce dall’obbligo ma dalla motivazione che, se emerge, può trasformare un percorso imposto in un’occasione di consapevolezza. Tu cosa ne pensi: si può davvero cambiare se qualcuno ci manda in terapia?

09/03/2026

Quando il terapeuta ti dà sempre ragione, forse non ti sta davvero aiutando. La terapia non è uno spazio in cui qualcuno conferma sempre il tuo punto di vista o si schiera automaticamente dalla tua parte. È uno spazio in cui si prova a capire cosa sta succedendo davvero, anche quando questo significa mettere in discussione alcune convinzioni, osservare i propri comportamenti o riconoscere responsabilità personali. A volte il lavoro terapeutico richiede di tollerare momenti scomodi, perché proprio lì spesso iniziano i cambiamenti più importanti. Se questo tema ti fa riflettere, dimmi cosa ne pensi nei commenti.

Indirizzo

Via Tuscolana 1000
Rome
00174

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393335374630

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