01/03/2021
🗣QUANDO UN BAMBINO PRODUCE MALE UN SUONO O UNA PAROLA COME COMPORTARSI?
È frequente sentire genitori che, dinanzi ad una produzione scorretta del bambino, gli chiedono di riformularla in maniera corretta.
Ma quanto è funzionale questo metodo?
✅sicuramente è molto importante dare al bambino un modello corretto del suono o della parola che ha prodotto invece in maniera scorretta
❌è da evitare la correzione dinanzi ad altre persone: rischia di far sentire il bambino inadeguato
❌è da evitare la richiesta di ripetizione: al bambino spesso non basta solamente il modello del genitore per poter superare la propria difficoltà articolatoria e quindi si rischia di generare frustrazione. Quello che serve spesso è l’ausilio di un professionista che passerà al bambino tecniche specifiche che agevoleranno la sua produzione.
❌non è corretto rinforzare la produzione scorretta del bambino, denominando ad esempio ‘fante’ per ‘elefante’, così come ha fatto precedentemente il bambino.
👍🏻Ciò che possiamo fare dinanzi ad un bambino con difficoltà di articolazione è, nel rispondergli, fornirgli un modello corretto.
Esempio :
-“mamma guarda ‘fante!’”
-“è vero! Quello è proprio un ELEFANTE!”
❗️Se il bambino segue terapia logopedica, sarà la logopedista stessa a darvi indicazioni più precise in base al tipo di difficoltà e, eventualmente, a consigliarvi la ripetizione del suono su cui si sta lavorando. A quel punto, però, la ripetizione assume maggiore funzionalità: il bambino starà già lavorando con la terapista sull’articolazione, avrà appreso quale è il corretto schema motorio di produzione del suono e il genitore stesso avrà ricevuto indicazioni circa la tecnica con cui indirizzare il bambino verso la corretta produzione.