Il Risveglio di Shakti • Yoga del Tocco

Il Risveglio di Shakti • Yoga del Tocco Risveglio e connessione al corpo: Ascolto,presenza,consapevolezza di come si muove la corporeita’ a tutti i livelli attrVerso l’arte del tocco.

La resa al piacere.

“Posso sentirmi esistere se tocco qualcosa che mi permette di consapevolizzare che c’è qualcos’altro da me.”Abhinavagupt...
01/03/2026

“Posso sentirmi esistere se tocco qualcosa che mi permette di consapevolizzare che c’è qualcos’altro da me.”
Abhinavagupta — Tantrāloka, commentando il Mālinīvijayottara Ta**ra.
Mille anni fa e preciso come adesso.
Non ho bisogno dell’altro perché sono incompleto;
Ho bisogno dell’altro perché è così che la coscienza si accorge di esistere.
Śiva stesso — la coscienza assoluta — ha bisogno della molteplicità del mondo per riconoscere sé stesso.

L’incontro con l’altro non è concessione. È la struttura stessa del risveglio.

Ispirata da Raffaele Torella, “Le Parole del Ta**ra”

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
Dal 9/15 Marzo La Spezia

Per anni ho creduto che il potere €r0tico abitasse nella conquista.Nel cedere.Nel ribaltare i ruoli.Nel sapere esattamen...
26/02/2026

Per anni ho creduto che il potere €r0tico abitasse nella conquista.
Nel cedere.
Nel ribaltare i ruoli.
Nel sapere esattamente come muovermi per ottenere quello che volevo o non volevo — era cio che avevo imparato per sopravvivere
Era intelligenza adattiva. Non cattiveria.
Si apprende nei primi anni di vita a muoversi nel mondo con tutto ciò che funziona.
Ma c’è stato un momento, uno solo, netto, irreversibile, in cui ho capito dove abita davvero quel potere.
Non era quando avevo vinto.
Non era quando avevo ceduto.
Mi ricordo il giorno in cui ho guardato dentro lo spazio di una sessione, ho riconosciuto che qualcosa si era attivato — un’attrazione, un desiderio che stava scivolando sotto la soglia della consapevolezza, e ho scelto me.
Ho detto con una chiarezza istantanea: questo praticante non può più rientrare nel mio spazio.
Non con senso di colpa. Non con inadeguatezza.
Con una pienezza che riconosco subito — il corpo si carica di un’intensità energetica alta che brucia e libera. Si apre.

Quando scivolo fuori dal mio centro — anche verso qualcosa di piacevole, anche verso qualcosa di umano e comprensibile — divento pesante.
Tutto si muove con sforzo.

Il linguaggio del corpo non è più spontaneo, lo aggiusto e la danza perde l’incanto.

Nel Ta**ra Kashmiro che studio con Raffaele Torella, questo si chiama perdere il camatkāra — la profonda degustazione consapevole. Senza quella presenza, il fuoco, simbolo di vita e creatività mi brucia fino a diventare cenere.

Essere guardianə di uno spazio sacro significa essere guardiana di sé — in primis. Sovrana e responsabile del potere che abito e che trasmetto nello spazio a servizio del CORPO.
Lo vivo come l’atto di potere più alto che conosco.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
📍 La Spezia 9–15 marzo · Parma 22–29 marzo​​​​​​​​​​​​​​​​

Il corpo è un’opera d’arte incarnata.Porta con sé, fin dalla nascita, tutta la storia. I tesori, le risorse. E le ferite...
24/02/2026

Il corpo è un’opera d’arte incarnata.
Porta con sé, fin dalla nascita, tutta la storia. I tesori, le risorse. E le ferite, i traumi. Sa esattamente ciò che risuona e ciò che non risuona.
Ma con il ritmo che teniamo — dalla mattina alla sera — ci allontaniamo, spesso senza accorgercene, da questa verità radicale.
Il corpo però non dimentica.
Nel Yoga del Tocco, il corpo si lascia vedere. Si lascia toccare. Si spolvera. Rientra in contatto con la propria verità — non come concetto, ma come sensazione viva, nell’istante.
Chi viene condivide spesso: ho sentito leggerezza. I confini sono svaniti per qualche momento. Finalmente mi sono rilassat@ — nel corpo.
Non è poco. È tutto.

Vi aspetto davanti al mare,
in contemplazione della sua magnificenza.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

Chiudi gli occhi.È un invito a incontrarti.È una forma di attivismo sensoriale.Quando la vista si spegne, il corpo smett...
17/02/2026

Chiudi gli occhi.
È un invito a incontrarti.
È una forma di attivismo sensoriale.
Quando la vista si spegne, il corpo smette di giudicare.
Smette di selezionare.
Smette di colonizzare.
Perché la vista — e qui lo scrivo chiaramente — è il senso connesso all’area cognitiva preposta al giudizio:
bello/brutto, desiderabile/respingente.
Vedo, valuto, scelgo, agisco.
È così che la maggior parte di noi ha imparato a stare nell’intimità:
attraverso un €r0s finalizzato, legato al soggetto che ho già deciso di desiderare.
Niente di sbagliato in questo.
Ma è solo una visione parziale.
Quando chiudi gli occhi, entra in gioco qualcosa di più antico.
Il corpo a contatto non chiede nulla.
Non vuole portare niente a sé.
Non agisce il piacere.
Lo sente.
É in ascolto e prondondamente connesso a ciò che si muove dentro.
Ciò che si risveglia attraverso il tocco — senza voler essere dominato,
senza voler essere agito.
Imparare a sentire piacere “senza dover fare”, in una ricezione “attiva”.
Attraversare il genere, la specie,
il senso del bello e del brutto,
di un odore buono o cattivo,
di una pelle secca o morbida.
Questa è la rivoluzione sensoriale.
Chiudi gli occhi.
E scopri quanto sei ESPANS@.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
L’arte del tocco · Ta**ra Rituale Non Duale
Sessioni individuali e di coppia
📍 23-28 febbraio | Pisa · Livorno ·

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C’è un momento in cui qualcuno ti tocca e qualcosa dentro di te si ricorda di esistere.Cosa crediamo di sapere del tocco...
12/02/2026

C’è un momento in cui qualcuno ti tocca e qualcosa dentro di te si ricorda di esistere.
Cosa crediamo di sapere del tocco?
Cosa è il tocco, davvero?
La pelle vibra e attraverso il tocco riconosce se stessa.
È movimento vivo che ondeggia al ritmo del respiro — spanda, il battito primordiale di Shiva, la coscienza assoluta che pulsa e si tocca attraverso sé stessa.
Siamo esseri vulnerabili. Per questo ci proteggiamo.
Ma quando lo spazio è sicuro, la vulnerabilità smette di essere fragilità.
Diventa potenza.
Disponibilità radicale a farsi toccare davvero.
E allora accade ciò che accade in natura:
Il sasso incontra l’acqua.
C’è l’istante in cui l’uno penetra l’altro — la terra che fa l’amore con l’acqua.
Il sasso si dona. L’acqua si offre.
E in quel gesto i confini si dissolvono: la terra nell’acqua, l’acqua che si fa terra.
Così accade nel tocco in presenza.
Il corpo che riceve si rende permeabile, si apre — e nel darsi permesso di essere toccato, si dona a sua volta.
Come il sasso che cade nell’acqua genera cerchi concentrici,
quel tocco si imprime e si propaga
su tutta la geografia della pelle.
E contemporaneamente scende in verticale —
in profondità —
spingendo in superficie tutto ciò che da dentro vuole farsi incontrare,
vuole finalmente farsi vedere.
Il tocco ti porta nell’istante.
In quel punto d’incontro
tra cielo e terra, tra l’espansione orizzontale e la discesa verticale,
tra i cerchi che si allargano e le profondità che emergono.
In quello spazio privilegiato,
al centro di queste due forze,
ti sveli.
Incontri Shiva.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

L’arte del tocco · Ta**ra Rituale Non Duale Sessioni individuali
23-28 febbraio | Pisa · Livorno ·

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Venerdì è arrivata una donna nel mio spazio: un'alleata, una madre, un'esploratrice del nuovo mondo possibile, una forma...
07/02/2026

Venerdì è arrivata una donna nel mio spazio: un'alleata, una madre, un'esploratrice del nuovo mondo possibile, una formatrice.

Una di quelle giovani donne con un'anima antica,
che ti accompagna ad incontrare la tua verità con lentezza e presenza,
attraverso pratiche somatiche, una sostenitrice, come me, della saggezza del corpo.

E che poi, nella propria vita,
arriva a sé stessa a bassa voce, per ultima.

Una dinamica che a lei non fa paura raccontarla — ne è consapevole. È un copione di genere, e lei, seppur in un cammino evolutivo, ci scivola dentro.

È arrivata nel mio spazio con la voglia di silenzio interiore.

Perché permettersi di fermarsi è anche integrare questo:
IO sono la cosa più importante, da me tutto parte e a me tutto ritorna.
E in questo lo sente:

"Mi sono mancata.
Ho dato priorità a tutto il resto — a mia figlia, alle mie relazioni, al lavoro, alle urgenze.
E mi sono dimenticata che senza di me al centro non c'è nulla.

Ora mi riprendo il mio spazio.
La tattilità me lo ricorda:
IO ESISTO.
IO VALGO.
Perché se io non ci sono per me, come posso esserci per il mondo?"

Entrando in questo tempio dei sensi,
tutto si è riallineato al ritmo del suo cuore, e il suo corpo ha esultato, traboccante di energia vitale.

Tutte le dimensioni di sé si sono armonizzate, e nel silenzio — radicata, meditativa — ha parlato dal CUORE attraverso la sua musica sensoriale.

Vulnerabile e simultaneamente Forte.

La sua restituzione:
“Mi sono sentita una preghiera sacra”

Era la prima volta che praticava questa danza meditativa: una trasmissione del Ta**ra Rituale Non-Duale.

È stata un'iniziazione,
dove la Shakti vibrava la sua luce pulsante,
dove le Indriya — le potenze dei sensi — hanno danzato tutta la musica dell'universo, intensamente.

Colma di gratitudine.
Io, di averla accolta, di essermi offerta alla sacralità dello spazio.
Lei, piena di silenzio, di morbidezza, di amore per sé stessa — riabitata, più intera.

Ci siamo guardate negli occhi e ci siamo profondamente ringraziate per questo incontro — anzi, rincontro — ad un livello di INTIMITÀ più profondo,
più UNO.

Grazie Waira.

Alessia
www.ilrisvegliodishakti.com
👉A Firenze fino all’11
👉Dal 23/28 Febbraio Pisa-Livorno



Due donne che si abbracciano- Egon Shiele

Molti arrivano dicendo: “Voglio sentire di più.”Ma quando il tocco inizia a sciogliere davvero qualcosa,il corpo si irri...
04/02/2026

Molti arrivano dicendo: “Voglio sentire di più.”
Ma quando il tocco inizia a sciogliere davvero qualcosa,il corpo si irrigidisce.La mente-razionale cerca una via d’uscita.Il respiro si blocca.
Perché?
Perché sentire non è un’esperienza neutra.Sentire significa incontrare ciò che hai tenuto a distanza: la rabbia sotto il controllo, il bisogno di sostegno sotto l’autosufficienza, la tristezza sotto la performance di forza,la vitalità sotto la paura di essere troppo.

Il tocco in presenza senza intenzionalità, non performativo —non ti dà pace.Ti restituisce te stesso, senza filtri.
E questo spaventa.

Nella trasmissione del Rituale Kashmiro si apre uno spazio in cui il tocco è un invito radicale a sostenere ciò che emergequando la difesa cade.
È responsabilità. Non è fuga dal mondo. È ritorno al corpo come luogo di verità.

Allenare la sensibilità è DIRE SÌ a ciò che senti — anche quando brucia.È scegliere di abitare il corpo invece che controllarlo. È smettere di subire la vita e iniziare a sentirla, tutta.
Sviluppare consapevolezza corporea vuol dire riconoscere i propri confini, i
bisogni reali, i desideri che non sono condizionamento, ma impulso vitale.
Ma prima di tutto questo emerge ciò che hai nascosto.
E solo attraversando quello — senza giudizio, con presenza —torni a essere senziente.
Non pensante.
Senziente.
È nel sentire la VIA diretta alla verità.

Sono a Firenze.Se senti la chiamata, sai dove trovarmi.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

**raNonDuale **raRituale **raKashmiro

IL CORPO-FLUIDO E L'ATTRAVERSAMENTO DEL DISGUSTO CULTURALECosa succede quando riconosci che "sporco" e "pulito" sono cat...
30/01/2026

IL CORPO-FLUIDO
E L'ATTRAVERSAMENTO DEL DISGUSTO CULTURALE

Cosa succede quando riconosci
che "sporco" e "pulito"
sono categorie che condizionano il rapporto con la naturalezza del corpo?

La tradizione brahmanica
(come quella cristiana, islamica,
e tutte le religioni normative del "sacro puro") costruisce il disgusto come strumento di controllo:
cio’ che esce dal corpo è impuro.
I fluidi s€ssuali sono contaminanti.
Il sangue mestruale è tabù.

Il disgusto è una delle 7 emozioni universali ed ha una funzione precisa:
riconoscere ciò che può contaminarti
e attivare l'allontanamento per proteggerti.

Il disgusto serve.
È saggezza del corpo.

Ma ciò che ti fa sentire disgusto —
oltre i trigger biologici primari
(cibo marcio, feci, decomposizione) —
è appreso.

Dalla famiglia.
Dal contesto sociale.
Dalla cultura in cui sei immerso.

Ti insegna a dividere:

"Corpo permesso" / "Corpo proibito"
"Spirito elevato" / "Materia bassa".

Il mercato del benessere, spesso, ti vende il corpo-performante:
un corpo da ottimizzare, levigare,
profumare, instagrammabile.
Solido. Contenuto. Controllato.

Io lavoro con il corpo-fluido:
Un corpo che cola, pulsa, si apre, secerne, vibra.
Senza controllo estetico.
Senza finalità produttiva.

Un corpo che non è "tuo" (possesso)
ma che SEI tu (coscienza manifesta).

Quando qualcuno viene per una sessione, lo accompagno a sentire senza giudizio ciò che emerge:
sentire piac€re che la cultura ti ha insegnato a reprimere o s€ssualizzare automaticamente.
Il tremore, il pianto, la contrazione
che "non dovresti mostrare".
La sensazione di "sporco" o "vergogna" quando ricevi pi@cere in zone che "non dovresti sentire".

Attraversare il disgusto culturale significa: riconoscere quando il tuo corpo si contrae per condizionamento culturale.
E darti il permesso di restare su quella soglia.
Respirare.

Andare oltre il senso di separazione.
“Riassorbimento del reale”( reale inteso come condizionamento)

Nel Ta**ra Shivaita si chiama ATIKRAMA — L ‘andare oltre.
Non per "liberare il proibito"
(che sarebbe ancora logica dualista).

Ma per riconoscere
che la divisione stessa è un inganno.

Non c'è nulla da purificare.
Non c'è "materia bassa" da trascendere.

Tu sei già manifestazione della coscienza.
Il tuo corpo-fluido è già sacro.

Io ti accompagno a disimparare il disgusto culturale.

A riconoscere che puro/impuro
è la narrazione della mente condizionata, non è il CORPO.

A sentire — nel corpo, non intellettualmente —
che tu non HAI un corpo.
Tu SEI corpo-coscienza.
Fluido. Poroso. Vivo. Pulsante.

Già Shakti.

Se questo linguaggio ti chiama,
forse stiamo parlando la stessa lingua.

Alessia
www.ilrisvegliodishakti.com
Firenze dal 4/11 Febbraio

Cammino su un filo di cristallo, con il fuoco tutt’intorno.Da un lato: studio.Attraverso le parole di Raffaele Torella, ...
23/01/2026

Cammino su un filo di cristallo, con il fuoco tutt’intorno.
Da un lato: studio.
Attraverso le parole di Raffaele Torella, che mi traduce gli insegnamenti di Abhinavagupta, e di altri autori della tradizione del Tantrismo Shivaita non Duale.
Testi di mille anni fa che dicono cose radicali.
Dall’altro: il tuo corpo sul futon.
Il respiro, la pelle, il silenzio.
Il mio lavoro è tradurre.
Ma non traduco i libri per insegnarti filosofia.
Traduco ciò che ho in memoria nel corpo —frutto di anni di allenamento, di attraversamento, di visione.
E quegli studi antichi?
Mi confermano che cammino la via della verità, quella che coincide con la NATURA ultima della mia essenza.

Quando leggo Abhinavagupta che dice:
“Gli impulsi dei sensi si sciolgono solo con elegante morbidezza,
non con controllo violento”
Sento: sì, lo so. L’ho vissuto.

È un nutrimento reciproco.
Io nutro la pratica con ciò che studio.
Gli studi mi nutrono, mi sostengono, mi tengono centrata.
Mi permettono di mantenere presenza e direzione mentre cammino su quel filo di cristallo.
Mentre tengo lo spazio perché tu possa spogliarti delle maschere e aprirti con curiosità all’ignoto.
Non sono qui per insegnarti.
Sono qui per tradurre attraverso l’arte del tocco una visione antica che il mio corpo ha già in memoria.
Offrendotela in silenzio, nel mio spazio.

Questa è la pratica.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
👉 Modena, 27-31 gennaio

Indirizzo

Piazza Zama
Rome
00174

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Riconoscere l’Amore che sei

Al centro della Via del Ta**ra c’è la Shakti, la Dea Madre, l’energia creatrice, che si manifesta nel mondo visibile permeando e muovendo ogni cosa.

Da qui inizia il mio viaggio, un intreccio di mani sapienti e silenziose che abbracciano insieme il percorso della via del cuore, del risveglio e della consapevolezza fino ad incontrare una delle forme più intense di comunicazione, oltre le parole, dove il corpo libera la sua energia e diventa strumento potente di guarigione, lo yoga del tocco o più comunemente chiamato massaggio rituale Kashmiro. Questa è l’espressione del mio essere libera, nel qui e ora. Il massaggio Ta**ra Kashmiro è un contatto meditativo, di presenza, lentezza e ascolto che riporta TE STESSO A CASA, all’essenza di ogni casa, al Silenzio, Amore che SEI.

Con gratitudine manifesto i miei talenti guidata da una volontà che muove ogni cosa, oltre il senso della persona. Con cura, dedizione e amorevolezza sono al servizio di questo progetto, uno spazio aperto, libero da condizionamenti, consapevole e silenzioso dove la ritualità e il sacro sono aspetti di grande significato.