Il Risveglio di Shakti • Yoga del Tocco

Il Risveglio di Shakti • Yoga del Tocco Risveglio e connessione al corpo: Ascolto,presenza,consapevolezza di come si muove la corporeita’ a tutti i livelli attrVerso l’arte del tocco.

La resa al piacere.

Venerdì è arrivata una donna nel mio spazio: un'alleata, una madre, un'esploratrice del nuovo mondo possibile, una forma...
07/02/2026

Venerdì è arrivata una donna nel mio spazio: un'alleata, una madre, un'esploratrice del nuovo mondo possibile, una formatrice.

Una di quelle giovani donne con un'anima antica,
che ti accompagna ad incontrare la tua verità con lentezza e presenza,
attraverso pratiche somatiche, una sostenitrice, come me, della saggezza del corpo.

E che poi, nella propria vita,
arriva a sé stessa a bassa voce, per ultima.

Una dinamica che a lei non fa paura raccontarla — ne è consapevole. È un copione di genere, e lei, seppur in un cammino evolutivo, ci scivola dentro.

È arrivata nel mio spazio con la voglia di silenzio interiore.

Perché permettersi di fermarsi è anche integrare questo:
IO sono la cosa più importante, da me tutto parte e a me tutto ritorna.
E in questo lo sente:

"Mi sono mancata.
Ho dato priorità a tutto il resto — a mia figlia, alle mie relazioni, al lavoro, alle urgenze.
E mi sono dimenticata che senza di me al centro non c'è nulla.

Ora mi riprendo il mio spazio.
La tattilità me lo ricorda:
IO ESISTO.
IO VALGO.
Perché se io non ci sono per me, come posso esserci per il mondo?"

Entrando in questo tempio dei sensi,
tutto si è riallineato al ritmo del suo cuore, e il suo corpo ha esultato, traboccante di energia vitale.

Tutte le dimensioni di sé si sono armonizzate, e nel silenzio — radicata, meditativa — ha parlato dal CUORE attraverso la sua musica sensoriale.

Vulnerabile e simultaneamente Forte.

La sua restituzione:
“Mi sono sentita una preghiera sacra”

Era la prima volta che praticava questa danza meditativa: una trasmissione del Ta**ra Rituale Non-Duale.

È stata un'iniziazione,
dove la Shakti vibrava la sua luce pulsante,
dove le Indriya — le potenze dei sensi — hanno danzato tutta la musica dell'universo, intensamente.

Colma di gratitudine.
Io, di averla accolta, di essermi offerta alla sacralità dello spazio.
Lei, piena di silenzio, di morbidezza, di amore per sé stessa — riabitata, più intera.

Ci siamo guardate negli occhi e ci siamo profondamente ringraziate per questo incontro — anzi, rincontro — ad un livello di INTIMITÀ più profondo,
più UNO.

Grazie Waira.

Alessia
www.ilrisvegliodishakti.com
👉A Firenze fino all’11
👉Dal 23/28 Febbraio Pisa-Livorno

**ranonduale

Due donne che si abbracciano- Egon Shiele

Molti arrivano dicendo: “Voglio sentire di più.”Ma quando il tocco inizia a sciogliere davvero qualcosa,il corpo si irri...
04/02/2026

Molti arrivano dicendo: “Voglio sentire di più.”
Ma quando il tocco inizia a sciogliere davvero qualcosa,il corpo si irrigidisce.La mente-razionale cerca una via d’uscita.Il respiro si blocca.
Perché?
Perché sentire non è un’esperienza neutra.Sentire significa incontrare ciò che hai tenuto a distanza: la rabbia sotto il controllo, il bisogno di sostegno sotto l’autosufficienza, la tristezza sotto la performance di forza,la vitalità sotto la paura di essere troppo.

Il tocco in presenza senza intenzionalità, non performativo —non ti dà pace.Ti restituisce te stesso, senza filtri.
E questo spaventa.

Nella trasmissione del Rituale Kashmiro si apre uno spazio in cui il tocco è un invito radicale a sostenere ciò che emergequando la difesa cade.
È responsabilità. Non è fuga dal mondo. È ritorno al corpo come luogo di verità.

Allenare la sensibilità è DIRE SÌ a ciò che senti — anche quando brucia.È scegliere di abitare il corpo invece che controllarlo. È smettere di subire la vita e iniziare a sentirla, tutta.
Sviluppare consapevolezza corporea vuol dire riconoscere i propri confini, i
bisogni reali, i desideri che non sono condizionamento, ma impulso vitale.
Ma prima di tutto questo emerge ciò che hai nascosto.
E solo attraversando quello — senza giudizio, con presenza —torni a essere senziente.
Non pensante.
Senziente.
È nel sentire la VIA diretta alla verità.

Sono a Firenze.Se senti la chiamata, sai dove trovarmi.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

**raNonDuale **raRituale **raKashmiro

IL CORPO-FLUIDO E L'ATTRAVERSAMENTO DEL DISGUSTO CULTURALECosa succede quando riconosci che "sporco" e "pulito" sono cat...
30/01/2026

IL CORPO-FLUIDO
E L'ATTRAVERSAMENTO DEL DISGUSTO CULTURALE

Cosa succede quando riconosci
che "sporco" e "pulito"
sono categorie che condizionano il rapporto con la naturalezza del corpo?

La tradizione brahmanica
(come quella cristiana, islamica,
e tutte le religioni normative del "sacro puro") costruisce il disgusto come strumento di controllo:
cio’ che esce dal corpo è impuro.
I fluidi s€ssuali sono contaminanti.
Il sangue mestruale è tabù.

Il disgusto è una delle 7 emozioni universali ed ha una funzione precisa:
riconoscere ciò che può contaminarti
e attivare l'allontanamento per proteggerti.

Il disgusto serve.
È saggezza del corpo.

Ma ciò che ti fa sentire disgusto —
oltre i trigger biologici primari
(cibo marcio, feci, decomposizione) —
è appreso.

Dalla famiglia.
Dal contesto sociale.
Dalla cultura in cui sei immerso.

Ti insegna a dividere:

"Corpo permesso" / "Corpo proibito"
"Spirito elevato" / "Materia bassa".

Il mercato del benessere, spesso, ti vende il corpo-performante:
un corpo da ottimizzare, levigare,
profumare, instagrammabile.
Solido. Contenuto. Controllato.

Io lavoro con il corpo-fluido:
Un corpo che cola, pulsa, si apre, secerne, vibra.
Senza controllo estetico.
Senza finalità produttiva.

Un corpo che non è "tuo" (possesso)
ma che SEI tu (coscienza manifesta).

Quando qualcuno viene per una sessione, lo accompagno a sentire senza giudizio ciò che emerge:
sentire piac€re che la cultura ti ha insegnato a reprimere o s€ssualizzare automaticamente.
Il tremore, il pianto, la contrazione
che "non dovresti mostrare".
La sensazione di "sporco" o "vergogna" quando ricevi pi@cere in zone che "non dovresti sentire".

Attraversare il disgusto culturale significa: riconoscere quando il tuo corpo si contrae per condizionamento culturale.
E darti il permesso di restare su quella soglia.
Respirare.

Andare oltre il senso di separazione.
“Riassorbimento del reale”( reale inteso come condizionamento)

Nel Ta**ra Shivaita si chiama ATIKRAMA — L ‘andare oltre.
Non per "liberare il proibito"
(che sarebbe ancora logica dualista).

Ma per riconoscere
che la divisione stessa è un inganno.

Non c'è nulla da purificare.
Non c'è "materia bassa" da trascendere.

Tu sei già manifestazione della coscienza.
Il tuo corpo-fluido è già sacro.

Io ti accompagno a disimparare il disgusto culturale.

A riconoscere che puro/impuro
è la narrazione della mente condizionata, non è il CORPO.

A sentire — nel corpo, non intellettualmente —
che tu non HAI un corpo.
Tu SEI corpo-coscienza.
Fluido. Poroso. Vivo. Pulsante.

Già Shakti.

Se questo linguaggio ti chiama,
forse stiamo parlando la stessa lingua.

Alessia
www.ilrisvegliodishakti.com
Firenze dal 4/11 Febbraio

**rakashmiro

Cammino su un filo di cristallo, con il fuoco tutt’intorno.Da un lato: studio.Attraverso le parole di Raffaele Torella, ...
23/01/2026

Cammino su un filo di cristallo, con il fuoco tutt’intorno.
Da un lato: studio.
Attraverso le parole di Raffaele Torella, che mi traduce gli insegnamenti di Abhinavagupta, e di altri autori della tradizione del Tantrismo Shivaita non Duale.
Testi di mille anni fa che dicono cose radicali.
Dall’altro: il tuo corpo sul futon.
Il respiro, la pelle, il silenzio.
Il mio lavoro è tradurre.
Ma non traduco i libri per insegnarti filosofia.
Traduco ciò che ho in memoria nel corpo —frutto di anni di allenamento, di attraversamento, di visione.
E quegli studi antichi?
Mi confermano che cammino la via della verità, quella che coincide con la NATURA ultima della mia essenza.

Quando leggo Abhinavagupta che dice:
“Gli impulsi dei sensi si sciolgono solo con elegante morbidezza,
non con controllo violento”
Sento: sì, lo so. L’ho vissuto.

È un nutrimento reciproco.
Io nutro la pratica con ciò che studio.
Gli studi mi nutrono, mi sostengono, mi tengono centrata.
Mi permettono di mantenere presenza e direzione mentre cammino su quel filo di cristallo.
Mentre tengo lo spazio perché tu possa spogliarti delle maschere e aprirti con curiosità all’ignoto.
Non sono qui per insegnarti.
Sono qui per tradurre attraverso l’arte del tocco una visione antica che il mio corpo ha già in memoria.
Offrendotela in silenzio, nel mio spazio.

Questa è la pratica.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
👉 Modena, 27-31 gennaio

COSA SUCCEDE DAVVERO SOTTO LE MIE MANIAl telefono mi chiedono spesso:"Ma cosa succede durante una sessione di Rituale Ka...
21/01/2026

COSA SUCCEDE DAVVERO SOTTO LE MIE MANI

Al telefono mi chiedono spesso:
"Ma cosa succede durante una sessione di Rituale Kashmiro?"

E ogni volta faccio un po' fatica a rispondere.

Non perché non sappia cosa dire.
Ma perché ciò che accade
non può essere raccontato prima.

E poi c'è l'altra domanda.
Quella che non viene detta quasi mai a voce,
ma che sento comunque.

"Ma quindi... è s€ssuale?"

Ed è qui che il condizionamento socio-culturale diventa più evidente.

Nudità = s€ssualità.
Tocco = €ccitazione.
Corpo = prestazione.

È il copione che ci hanno insegnato.
L'unico linguaggio che conosciamo
per parlare di corpo e intimità.

Questo non è un massaggio s€ssualizzato.
Non è una prestazione €rotica.

È qualcosa di diverso.

È un'esplorazione sensoriale a occhi chiusi.
Una meditazione sul corpo.
E richiede qualcosa di raro:
curiosità.

Non la curiosità della mente che vuole sapere.
Ma quella del corpo che vuole sentire.

Senza obiettivo.
Senza copione da seguire.

Semplicemente: stare con ciò che arriva.

Questa pratica non è per tutti.

Non perché serva chissà quale preparazione.
Ma perché richiede una disposizione:

La disposizione a non sapere.
A lasciarsi sorprendere.
A stare con ciò che si mostrerà —
anche se non è quello che ti aspettavi.

Se arrivi cercando un risultato,
il corpo rimane su quella frequenza.
E non succede nient'altro.

Ma se arrivi apert@,
curios@ di te,
dispost@ ad incontrare il tuo corpo come se fosse la prima volta...

Allora si apre qualcosa.

Posso dirti come si svolge:
chiacchierata conoscitiva, doccia, meditazione,
tocco lento, presenza silenziosa.

Posso dirti che è una pratica lenta, consapevole,
senza obiettivi da raggiungere.

Ma non posso dirti cosa sentirai.
Perché quello dipende da te.
Da quanto ti permetti di non sapere.

Quello che succede sotto le mie mani
è unico ogni volta.

Per alcun@, è un rilassamento profondo.
Per altr@, emergono emozioni sepolte.
Per altr@ ancora, è semplicemente presenza —
quella sensazione rara di abitare davvero il proprio corpo
senza doverlo controllare.

Non lo so prima.
E neanche tu.

Ed è proprio questo il tesoro di questa trasmissione.

Questo è lo Yoga del Tocco.

Un'esplorazione dei sensi.

Dove si entra nello spazio con curiosità.

Non con il desiderio di consumare.
Né di raggiungere.

Ma di attraversare.

Uno Spalancamento Tattile,
Sensoriale ed Emozionale.
Se senti questa risonanza,
se questa disposizione ti appartiene,
ci vediamo sul tappetino.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
👉Modena, 27-31 gennaio

**rakashmiro

Spogliarsi è un atto rivoluzionario.Mentre la società continua a coprirci di maschere,di condizionamenti,di "dovresti es...
19/01/2026

Spogliarsi è un atto rivoluzionario.

Mentre la società continua a coprirci di maschere,
di condizionamenti,
di "dovresti essere così",
entrare nel mio spazio ti porta a svelarti.

Non solo i vestiti.
Anche tutto il resto.

Ritorni a vestirti della tua verità.

Questo è ciò che faccio.
Attraverso il tocco.
In assenza di parola.

Accompagno corpi a tornare nudi.

Non per restare vulnerabili.
Ma per scoprire che sotto le maschere
c'era sempre stata la forza del cuore che vibra la VERITÀ del tuo essere e pulsa per esser vista e manifesta

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
👉Modena 27/31 Gennaio

**rakashmiro

LO YOGA DEL TOCCO:QUANDO IL GESTO È SUONO"Quando la parola viene usata in modo poetico,si trasforma in lievito vivo fuso...
17/01/2026

LO YOGA DEL TOCCO:
QUANDO IL GESTO È SUONO

"Quando la parola viene usata in modo poetico,
si trasforma in lievito vivo fuso nel suono
che diventa gesto corporeo.

Parole sensibili da inventare
che diventano parole tattili.

Come quando l'energia diventa un gesto
e si fa corpo."

Da una lezione di Raffaele Torella
Ciclo di incontri "Le Parole del Ta**ra"

Il Tocco è vibrazione.

Nel Ta**ra Kashmiro si parla di SPANDA:
la vibrazione primordiale,
il primo ve**re in essere della coscienza.
Non un suono udibile,
ma una frequenza,
un'onda che precede il gesto ed il gesto racchiude l’anima.
Quando tocco un corpo durante una sessione,
ogni movimento porta con sé un suono invisibile ,
la frequenza che risuona nel mio corpo, nella mia anima.

Questo gesto sonoro diventa preghiera
trasmessa su un altro corpo.

Un mantra non pronunciato a voce.

E quella vibrazione si deposita
come traccia energetica:

Tracce sonore.
Vibrazioni che risuonano al ritmo dell'Universo.

Il tocco diventa linguaggio.
Il corpo diventa risonanza.
La presenza diventa Spanda.

Tutto questo accade nello spazio che offro
nel mio essere a servizio di questa Arte del Tocco,
allineata al suono primordiale,
cuore del cosmo.

Il corpo ricevente non sente solo mani sulla pelle.

Sente una vibrazione.
Sente un suono silenzioso.
Sente l'anima del gesto.

E in quel momento, ricorda:

"Io non sono separato.
Io sono vibrazione.
Io sono Spanda.
Io sono coscienza che danza l’UNO”

Questo è lo yoga del Tocco.
Una trasmissione che attraverso il
gesto, porta con sé
il suono primordiale della vita e ti ricorda che sei AMORE.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

Prossimo evento: Modena, 27-31 gennaio

(Ispirato dalle lezioni di Raffaele Torella - Parole del Ta**ra )
**ra **rakashmiro

LE OTTO MADRIE IL TRIONFO DEI SENSIC'è un testo tantrico chiamato"L'inno alla ruota delle divinità che stanno nel corpo"...
15/01/2026

LE OTTO MADRI
E IL TRIONFO DEI SENSI

C'è un testo tantrico chiamato
"L'inno alla ruota delle divinità che stanno nel corpo"
(forse attribuito ad Abhinavagupta, ma non è certo).
Descrive una Puja — uno spazio rituale
dove al centro ci sono Bhairava e Bhairavi,
la versione notturna, tremenda, di Shiva e Shakti.

Sono in amore.
In orgasmo.
In unione totale.

E attorno a loro, in cerchio,
otto divinità femminili: le Otto Madri.

Ma chi sono queste OTTO MADRI?
Cinque di loro incarnano i cinque sensi:

Una dona la VISTA
Una dona l'UDITO
Una dona l'OLFATTO
Una dona il GUSTO
Una dona il TATTO

Le altre tre incarnano le facoltà cognitive:
Una dona il SENSO DELL'IO (l'io che conosce)
Una dona la FANTASIA (l'immaginazione, l'adolescenza della mente)
Una dona l'ACCERTAMENTO FINALE (l'atto intellettuale raffinato)

Queste Otto Madri non controllano i sensi.
Non li reggimentano.
Non li reprimono.

Li donano.

Offrono i cinque sensi
e le tre facoltà mentali più sottili
a Bhairava e Bhairavi,
le divinità supreme in estasi.

E attraverso questa offerta,
Shiva-Shakti sperimenta il mondo.

Come lporto questo insegnamento nella mia vita

Ogni volta che contemplo un tramonto,
che ascolto un canto,
che annuso un fiore,
che gusto un frutto maturo,
che tocco la pelle con presenza...

Sto facendo un'OFFERTA alla divinità suprema.

I sensi sono doni.
Il piacere non è peccato è celebrato.

Quando tocco un corpo con presenza,
non sto solo "massaggiando".
Sto offrendo il senso del TATTO

Il corpo diventa altare.
Il tocco diventa offerta.
La presenza si fa’ preghiera.

Perché’ é attraverso quel tocco che,
Bhairava e Bhairavi —
Shiva e Shakti —
sperimentano se stessi.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
Prossimo evento:
Modena 27/31 gennaio
(Ispirato dagli insegnamenti di Raffaele Torella sul Ta**ra Kashmiro)

**ra **rarituale **rakashmiro

10 ANNI CHE PARLO DI CORPO.E a volte mi sento ripetitiva."Torna nel corpo.""Ascolta il corpo.""Il corpo sa."“Respira e e...
13/01/2026

10 ANNI CHE PARLO DI CORPO.

E a volte mi sento ripetitiva.

"Torna nel corpo."
"Ascolta il corpo."
"Il corpo sa."
“Respira e espandi”

Lo dico da 10 anni.
In modi diversi, ma sempre lo stesso messaggio.

E allora mi chiedo:
"Oggi cosa posso dire di nuovo?”

E poi RICORDO…
Ricordo la donna che, dopo 40 anni,
ha sentito il suo corpo per la prima volta durante una sessione.
E ha pianto.

Ricordo l'uomo che ha scoperto
che la sua ansia era semplicemente
il corpo che chiedeva di rallentare.

Ricordo le persone che mi scrivono:
"Non sapevo che si potesse abitare il corpo così."

E capisco che,

anche se IO l'ho detto 1000 volte,
per “LORO” è la prima volta che lo sentono davvero.
Quindi sì,
continuerò a dire le stesse cose.

“Respira."
"Ascolta."
"Non c’è nulla da fare, nulla da performare, sei già a casa."
……
Perché fintanto che c'è anche solo una persona
che vive sconnessa da sé stessa...
questo messaggio serve ancora.
E tu?
Quante volte hai sentito dire "ascolta il tuo corpo"
prima di DAVVERO ascoltarlo?

**ra

"PERCHÉ STO SENTENDO QUESTO?"Questa domanda, semplice e potente,può cambiare tutto.Siamo stati educati a giudicare le em...
06/01/2026

"PERCHÉ STO SENTENDO QUESTO?"

Questa domanda, semplice e potente,
può cambiare tutto.

Siamo stati educati a giudicare le emozioni.

"Non piangere."
"Non arrabbiarti."
"Non avere paura."

Come se alcune emozioni fossero sbagliate.
Come se dovessimo controllarle, reprimerle, nasconderle.

Ma il corpo non mente.
Le emozioni non sbagliano.
Sono messaggere.

È un “programma automatico”

La curiosità invece che il giudizio…

Cosa succede quando, invece di dire
"Non dovrei sentirmi così",

mi chiedo:
"Perché sto sentendo questo?"

Cosa sta cercando di dirmi il mio corpo?
Quale bisogno chiede di essere visto?
Quale verità vuole emergere?

Questa è la curiosità emotiva.

Non è indulgenza.
Non è "lasciarsi andare".

È ascolto profondo.
È onestà radicale.
È il coraggio di incontrare te stessa,
senza maschere.

E quando inizio a farlo...
quando inizio a chiedermi “come mai”
invece di giudicare "cosa"...

scopro un pezzettino di più di me.

Non chi penso di dover essere.
Non chi gli altri si aspettano che io sia.

Ma chi SONO. E
A un livello più profondo.

Il mio “valoro” è questo:
creare uno spazio dove il corpo può finalmente parlare,
e dove tu puoi finalmente ascoltare.

Senza giudizio.
Con curiosità.

Qual è l'emozione che hai giudicato di più nella tua vita?
E se, oggi, iniziassi semplicemente a chiederle: "Perché sei qui?"

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
👉Modena dal 27 al 31 gennaio

**ra

IL CORPO CHIEDE VUOTO.Non per svuotarsi.Ma per riempirsi di nuovo.Di silenzio.Sono in un luogo dove il tempo si muove di...
03/01/2026

IL CORPO CHIEDE VUOTO.

Non per svuotarsi.
Ma per riempirsi di nuovo.

Di silenzio.

Sono in un luogo dove il tempo si muove diversamente.

Dove la tecnologia tace.
Dove i gesti sono lenti, essenziali.
Dove il cibo è semplice — raccolto, trasformato con cura, mangiato con presenza.

Dove le relazioni non hanno bisogno di parole perché gli anni hanno già tessuto tutto.
Dove l'amicizia è scelta, allineamento, riconoscimento.

Ho passato un anno intero ad offrirmi.
A trasmettere.
A creare spazi per gli altri.

Ed ora, all'inizio di questo nuovo anno, il mio corpo mi ha chiesto:

"E tu? Quando ti fermi?"

Così mi sono fermata.

Un vuoto che non è ASSENZA,
è uno spazio fertile.
È la pausa tra un evento e il successivo.

Quando rallenti, quando ti ritiri dopo una celebrazione appagante.

Tempo di riposo.

Un inizio anno senza cercare nulla, senza aggiungere:

Togliere il troppo.
Togliere il veloce.
Togliere il rumore.

E sentire che in profondità sono fatta di quiete e silenzio.

La stesso silenzio che accompagno le persone a ritrovare nel mio lavoro.
Lo stesso che, ora, abito io.

Questo è il mio augurio per te, per questo 2026:
Che tu possa riconoscere quando il corpo chiede vuoto.
Che tu possa onorarlo, senza tradirlo.
Che tu possa scoprire che il riposo non è pigrizia — è saggezza.

E che, nel silenzio, tu possa sentire ciò che il corpo ha sempre saputo:

Sei già a casa.
Sei tu la fonte da cui puoi attingere tutto ciò di cui hai bisogno.

Tornerò tra una settimana, ricaricata e presente.

Con gratitudine per questo spazio sacro di solitudine e semplicità.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

**ra

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Rome
00174

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Riconoscere l’Amore che sei

Al centro della Via del Ta**ra c’è la Shakti, la Dea Madre, l’energia creatrice, che si manifesta nel mondo visibile permeando e muovendo ogni cosa.

Da qui inizia il mio viaggio, un intreccio di mani sapienti e silenziose che abbracciano insieme il percorso della via del cuore, del risveglio e della consapevolezza fino ad incontrare una delle forme più intense di comunicazione, oltre le parole, dove il corpo libera la sua energia e diventa strumento potente di guarigione, lo yoga del tocco o più comunemente chiamato massaggio rituale Kashmiro. Questa è l’espressione del mio essere libera, nel qui e ora. Il massaggio Ta**ra Kashmiro è un contatto meditativo, di presenza, lentezza e ascolto che riporta TE STESSO A CASA, all’essenza di ogni casa, al Silenzio, Amore che SEI.

Con gratitudine manifesto i miei talenti guidata da una volontà che muove ogni cosa, oltre il senso della persona. Con cura, dedizione e amorevolezza sono al servizio di questo progetto, uno spazio aperto, libero da condizionamenti, consapevole e silenzioso dove la ritualità e il sacro sono aspetti di grande significato.