Il Risveglio di Shakti • Yoga del Tocco

Il Risveglio di Shakti • Yoga del Tocco Risveglio e connessione al corpo: Ascolto,presenza,consapevolezza di come si muove la corporeita’ a tutti i livelli attrVerso l’arte del tocco.

La resa al piacere.

Come faccio a mantenere questa pratica accessibile, senza difendermi — senza riservare questa trasmissione solo a chi gi...
26/03/2026

Come faccio a mantenere questa pratica accessibile, senza difendermi — senza riservare questa trasmissione solo a chi già conosce il linguaggio?
Questa domanda mi arriva nei giorni in cui sono sulla difensiva. La versione più profonda e radicale è un’altra: cosa deve essere già presente in chi incontro, affinché io possa accompagnarlo ad attraversare i suoi limiti?
Perché se ho di fronte una persona completamente analfabeta dal punto di vista della grammatica sensoriale, il suo sistema nervoso risponderà prima di riaprire la memoria delle parole concordate insieme nel colloquio. Anche se ha capito tutto. Anche se ha accettato tutto.
Il corpo sa solo ciò che ha vissuto. Si muoverà da lì. Non per malizia. Per alfabeto.
Per questo al telefono cerco tre ingredienti: fiducia, curiosità, e la capacità di entrare in un corpo in nudità non associato alla s€ssualità. Non come concetti — come attitudini gia’ abitate, anche solo in parte.
Quando arriva qualcuno con un vocabolario sensoriale ed emotivo ristretto la lentezza diventa maestra. Il tocco si fa minimo. Abbasso al minimo la luce, e l’ascolto diventa respiro che mi ancora alla danza.

Cerco la fessura — quel secondo in cui il sistema smette di organizzarsi secondo lo schema noto e diventa permeabile. Anche solo per un secondo perché il corpo integra attraverso questa immersione.

Qualcosa accade, ne sono testimone, tuttavia ho imparato che un sistema molto condizionato ha bisogno di un altro lavoro, prima di entrare qui.
E va bene cosi.

Non metto mai in discussione questa pratica. Oscillo nella mia umanità — ma su un perno fermo: la trasmissione dello Yoga del Tocco, del Ta**ra non-duale. Portarla a tutti i livelli è anche la mia atikrama — andare oltre il senso del giudizio, il mio incluso.
La mia disponibilità verso l’altro parte da dentro. È la bussola più importante che ho.
Con tanta gratitudine,

Alessia Lus
Www.Ilrisvegliodishakti.com

📍 Parma· Firenze · Modena · Pisa · Livorno · Lucca • Milano

Il corpo sa. Le parole arrivano dopo.Ti accolgo con tutte le infinite sfumature dell’essere.Nel respiro di questo spazio...
25/03/2026

Il corpo sa.
Le parole arrivano dopo.

Ti accolgo con tutte le infinite sfumature dell’essere.
Nel respiro di questo spazio — qui a Parma, ancora fino a sabato.

Qualche disponibilità ancora disponibile.
Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

**raKashmiro **raAutentico

Vāch parla. Vishranti ascolta.Nel Ta**ra Śaivita del Kashmir, la parola non è uno strumento di comunicazione. È una dea....
22/03/2026

Vāch parla. Vishranti ascolta.

Nel Ta**ra Śaivita del Kashmir, la parola non è uno strumento di comunicazione. È una dea. Una madre generatrice che muove l’ordine delle cose attraverso il suono.
Ogni lettera dell’alfabeto sanscrito — come ci insegna Raffaele Torella — è un’emanazione del suono originario con cui l’Assoluto vuole manifestare se stesso.

E il tocco?

Il tocco è Vāch fatta corpo. Un linguaggio poetico che non passa dalla mente. Imprime un’impronta sonora — vibrante, antica — direttamente sulla memoria pre-verbale. Quella che contiene tutta la nostra storia. Quella che nei racconti è spesso lontanissima da ciò che davvero abita lì dentro.

Il tocco smuove un’intensità — Spanda, la vibrazione primordiale — che si muove nei livelli più antichi del corpo.
E poi arriva Vishranti.
Il riposo. Non l’inerzia — lo sfondo fecondo che nasce dopo l’intensità. Quello spazio in cui l’impronta sonora del tocco si deposita, si integra, trasforma.
Come diceva Abhinavagupta: Śānta Rasa, l’emozione della tranquillità, è la matrice da cui traggono linfa tutte le altre emozioni.
Senza l’intensità creata dal tocco, vishranti sarebbe vuota.
Senza vishranti, l’intensità non trova dove atterrare.
Sono le due metà dello stesso processo.
Questa è la pratica che porto a Parma, dal 22, oggi al 29 marzo. Se senti che qualcosa risuona — scrivi in privato.

Alessia Lus
www.Ilrisvegliodishakti.com

(Fonte: Gioia Lussana e Raffaele Torella, “Le Parole del Ta**ra”)

L’Arte del ToccoTa**ra rituale Non DualeProssimo viaggioParma dal 22 al 29 marzo
20/03/2026

L’Arte del Tocco
Ta**ra rituale Non Duale
Prossimo viaggio
Parma dal 22 al 29 marzo

Kāma. Il desiderio.È uno dei temi centrali del Tantrismo Shivaita — e l’immagine che ne porta è tra le più potenti che c...
15/03/2026

Kāma. Il desiderio.
È uno dei temi centrali del Tantrismo Shivaita — e l’immagine che ne porta è tra le più potenti che conosca: tutto ciò che è in vita è frutto di uno slancio desiderante di Shiva, energia vitale che trabocca, che esulta, che diviene realtà per eccesso di ardore.

Non nasce da una mancanza.
Nasce da un eccesso.

Il desiderio, in questa visione, è attivazione sensoriale ed emozionale, un sì che si allarga nel corpo prima ancora di avere una direzione, un oggetto, un obiettivo.

Al di là che sia piacevole o spiacevole, appartiene all’essere in vita.
E se smettessimo di dargli un focus? Se rinunciassimo all’intenzione di orientarlo, di renderlo utile?
Questa intensità diventerebbe sinonimo di vitalità. Non qualcosa da gestire. Espressione manifesta del vivere.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

Ispirata dalla prima lezione di Gioia Lussana su K**a, nel ciclo “Le Parole del Ta**ra” con Raffaele Torella.

Parma | 22 e 29 Marzo
Ta**ra Non Duale — L’Arte del Tocco
Scrivi in privato per info.

Sono a La Spezia.In questo periodo mi muovo dentro i miei sì e i miei no con oscillazioni repentine — su, giù, su, giù. ...
11/03/2026

Sono a La Spezia.
In questo periodo mi muovo dentro i miei sì e i miei no con oscillazioni repentine — su, giù, su, giù. Progetti grandi che sento vivi. E poi momenti in cui lo stesso progetto sembra lontano, quasi alieno.
È la mia umanità che parla di fronte a fatti reali.
Quando entro nello spazio della pratica, questa oscillazione smette di muoversi. Non sparisce. Si appoggia — galleggiante, silenziosa.
La offro a ME come nutrimento prima ancora che agli altri. È diventata humus fecondo per tuttə le creature che accompagno.
Nel Tantrismo Kashmiro non esiste il servizio che si separa dal sé. Śiva si muove attraverso la propria natura. Anche io.
Se porti agli altri qualcosa che non abiti in prima persona, non stai trasmettendo — stai insegnando.
Io non lo so fare.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
📍 Ancora disponibilità:
La Spezia 9–15 marzo · 3 posti
Parma 22–29 marzo
Link in bio → ilrisvegliodishakti.com

“Posso sentirmi esistere se tocco qualcosa che mi permette di consapevolizzare che c’è qualcos’altro da me.”Abhinavagupt...
01/03/2026

“Posso sentirmi esistere se tocco qualcosa che mi permette di consapevolizzare che c’è qualcos’altro da me.”
Abhinavagupta — Tantrāloka, commentando il Mālinīvijayottara Ta**ra.
Mille anni fa e preciso come adesso.
Non ho bisogno dell’altro perché sono incompleto;
Ho bisogno dell’altro perché è così che la coscienza si accorge di esistere.
Śiva stesso — la coscienza assoluta — ha bisogno della molteplicità del mondo per riconoscere sé stesso.

L’incontro con l’altro non è concessione. È la struttura stessa del risveglio.

Ispirata da Raffaele Torella, “Le Parole del Ta**ra”

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
Dal 9/15 Marzo La Spezia

Per anni ho creduto che il potere €r0tico abitasse nella conquista.Nel cedere.Nel ribaltare i ruoli.Nel sapere esattamen...
26/02/2026

Per anni ho creduto che il potere €r0tico abitasse nella conquista.
Nel cedere.
Nel ribaltare i ruoli.
Nel sapere esattamente come muovermi per ottenere quello che volevo o non volevo — era cio che avevo imparato per sopravvivere
Era intelligenza adattiva. Non cattiveria.
Si apprende nei primi anni di vita a muoversi nel mondo con tutto ciò che funziona.
Ma c’è stato un momento, uno solo, netto, irreversibile, in cui ho capito dove abita davvero quel potere.
Non era quando avevo vinto.
Non era quando avevo ceduto.
Mi ricordo il giorno in cui ho guardato dentro lo spazio di una sessione, ho riconosciuto che qualcosa si era attivato — un’attrazione, un desiderio che stava scivolando sotto la soglia della consapevolezza, e ho scelto me.
Ho detto con una chiarezza istantanea: questo praticante non può più rientrare nel mio spazio.
Non con senso di colpa. Non con inadeguatezza.
Con una pienezza che riconosco subito — il corpo si carica di un’intensità energetica alta che brucia e libera. Si apre.

Quando scivolo fuori dal mio centro — anche verso qualcosa di piacevole, anche verso qualcosa di umano e comprensibile — divento pesante.
Tutto si muove con sforzo.

Il linguaggio del corpo non è più spontaneo, lo aggiusto e la danza perde l’incanto.

Nel Ta**ra Kashmiro che studio con Raffaele Torella, questo si chiama perdere il camatkāra — la profonda degustazione consapevole. Senza quella presenza, il fuoco, simbolo di vita e creatività mi brucia fino a diventare cenere.

Essere guardianə di uno spazio sacro significa essere guardiana di sé — in primis. Sovrana e responsabile del potere che abito e che trasmetto nello spazio a servizio del CORPO.
Lo vivo come l’atto di potere più alto che conosco.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
📍 La Spezia 9–15 marzo · Parma 22–29 marzo​​​​​​​​​​​​​​​​

Il corpo è un’opera d’arte incarnata.Porta con sé, fin dalla nascita, tutta la storia. I tesori, le risorse. E le ferite...
24/02/2026

Il corpo è un’opera d’arte incarnata.
Porta con sé, fin dalla nascita, tutta la storia. I tesori, le risorse. E le ferite, i traumi. Sa esattamente ciò che risuona e ciò che non risuona.
Ma con il ritmo che teniamo — dalla mattina alla sera — ci allontaniamo, spesso senza accorgercene, da questa verità radicale.
Il corpo però non dimentica.
Nel Yoga del Tocco, il corpo si lascia vedere. Si lascia toccare. Si spolvera. Rientra in contatto con la propria verità — non come concetto, ma come sensazione viva, nell’istante.
Chi viene condivide spesso: ho sentito leggerezza. I confini sono svaniti per qualche momento. Finalmente mi sono rilassat@ — nel corpo.
Non è poco. È tutto.

Vi aspetto davanti al mare,
in contemplazione della sua magnificenza.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com

Chiudi gli occhi.È un invito a incontrarti.È una forma di attivismo sensoriale.Quando la vista si spegne, il corpo smett...
17/02/2026

Chiudi gli occhi.
È un invito a incontrarti.
È una forma di attivismo sensoriale.
Quando la vista si spegne, il corpo smette di giudicare.
Smette di selezionare.
Smette di colonizzare.
Perché la vista — e qui lo scrivo chiaramente — è il senso connesso all’area cognitiva preposta al giudizio:
bello/brutto, desiderabile/respingente.
Vedo, valuto, scelgo, agisco.
È così che la maggior parte di noi ha imparato a stare nell’intimità:
attraverso un €r0s finalizzato, legato al soggetto che ho già deciso di desiderare.
Niente di sbagliato in questo.
Ma è solo una visione parziale.
Quando chiudi gli occhi, entra in gioco qualcosa di più antico.
Il corpo a contatto non chiede nulla.
Non vuole portare niente a sé.
Non agisce il piacere.
Lo sente.
É in ascolto e prondondamente connesso a ciò che si muove dentro.
Ciò che si risveglia attraverso il tocco — senza voler essere dominato,
senza voler essere agito.
Imparare a sentire piacere “senza dover fare”, in una ricezione “attiva”.
Attraversare il genere, la specie,
il senso del bello e del brutto,
di un odore buono o cattivo,
di una pelle secca o morbida.
Questa è la rivoluzione sensoriale.
Chiudi gli occhi.
E scopri quanto sei ESPANS@.

Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
L’arte del tocco · Ta**ra Rituale Non Duale
Sessioni individuali e di coppia
📍 23-28 febbraio | Pisa · Livorno ·

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Riconoscere l’Amore che sei

Al centro della Via del Ta**ra c’è la Shakti, la Dea Madre, l’energia creatrice, che si manifesta nel mondo visibile permeando e muovendo ogni cosa.

Da qui inizia il mio viaggio, un intreccio di mani sapienti e silenziose che abbracciano insieme il percorso della via del cuore, del risveglio e della consapevolezza fino ad incontrare una delle forme più intense di comunicazione, oltre le parole, dove il corpo libera la sua energia e diventa strumento potente di guarigione, lo yoga del tocco o più comunemente chiamato massaggio rituale Kashmiro. Questa è l’espressione del mio essere libera, nel qui e ora. Il massaggio Ta**ra Kashmiro è un contatto meditativo, di presenza, lentezza e ascolto che riporta TE STESSO A CASA, all’essenza di ogni casa, al Silenzio, Amore che SEI.

Con gratitudine manifesto i miei talenti guidata da una volontà che muove ogni cosa, oltre il senso della persona. Con cura, dedizione e amorevolezza sono al servizio di questo progetto, uno spazio aperto, libero da condizionamenti, consapevole e silenzioso dove la ritualità e il sacro sono aspetti di grande significato.