Sicads

Sicads Statuto
Art 1 .E’ costituita un’Associazione denominata “Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery”, detta in breve “SICADS”

22.05.202 ore 11:30AI, macchine e umano: nuove alleanze per la salute              Davide CAVALIERE   Consigliere SICADS...
27/04/2026

22.05.202 ore 11:30
AI, macchine e umano: nuove alleanze per la salute
Davide CAVALIERE Consigliere SICADS
Industrie Fluviali (Via del Porto Fluviale 35 Roma, RM 00154 Italia)
Speaker
Giulia Pitino Amministratore Delegato Intuitiva Salute
Fulvio Dominici Divulgatore Scientifico, Presidente del Movimento Estensione Vita
Margherita ColantuonoPerFormArti

Un incontro dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, tecnologia e dimensione umana nei percorsi di salute, prevenzione e benessere. Il panel propone una riflessione su come le macchine possano diventare strumenti di supporto e potenziamento, senza sostituire ciò che resta centrale: la relazione, l’ascolto, la cura e la capacità di interpretare i bisogni delle persone.

Attraverso il confronto tra esperienze diverse, dall’innovazione digitale alla longevità, fino ai linguaggi dell’arte e della formazione, l’incontro esplorerà il valore di una tecnologia capace di affiancare l’essere umano in modo etico, accessibile e responsabile. Un’occasione per interrogarsi su come costruire nuove alleanze tra intelligenza artificiale, competenze professionali e sensibilità umana.

Modera:
Valeria Leuti

14/04/2026
Ocse: la spesa per la non autosufficienza crescerà fino al 2050, in alcuni Paesi anche oltre il 2% del PilUn nuovo rappo...
11/04/2026

Ocse:
la spesa per la non autosufficienza crescerà fino al 2050, in alcuni Paesi anche oltre il 2% del Pil

Un nuovo rapporto prevede un aumento significativo della long-term care in tutti i Paesi Ocse: la spesa pubblica potrebbe crescere in media tra +1 e +2 punti di Pil entro il 2060, spinta dall’invecchiamento e dal calo dell’assistenza familiare

La spesa per l’assistenza a lungo termine è destinata a crescere in modo strutturale e continuo nei prossimi decenni in tutti i Paesi OCSE, diventando una delle principali sfide per la sostenibilità dei sistemi di welfare. È quanto emerge dal rapporto “Future long-term care expenditure trajectories across OECD countries”, che analizza l’evoluzione della domanda e dei costi fino al 2050-2060. Secondo le proiezioni, la spesa pubblica per la long-term care aumenterà in media tra +1 e +2 punti percentuali di Pil entro il 2060, con forti differenze tra Paesi. In alcuni scenari, quelli con maggiore invecchiamento della popolazione, l’incremento può essere ancora più elevato. L’aumento è guidato da tre fattori principali: crescita della popolazione anziana, aumento della quota di persone non autosufficienti e riduzione del supporto informale familiare, che oggi copre ancora una parte significativa dei bisogni assistenziali.

Il rapporto segnala che in molti Paesi Ocse oltre un terzo dell’assistenza agli anziani non autosufficienti è ancora fornita da caregiver informali, un modello destinato a ridursi nei prossimi decenni per effetto dell’invecchiamento dei caregiver stessi e della maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro. Sul piano economico, la spesa per la long-term care è destinata a diventare una voce sempre più rilevante dei bilanci pubblici: in diversi Paesi passerà da valori attorno all’1-2% del Pil attuale a livelli prossimi o superiori al 3-4% entro il 2060, a seconda degli scenari demografici e di policy.

Il documento sottolinea inoltre che senza riforme strutturali, la pressione sul sistema rischia di aumentare rapidamente già nei prossimi vent’anni, con un’accelerazione significativa dopo il 2035, quando la quota di popolazione over 80 crescerà in modo più marcato.

Entro il 2050, si prevede che la spesa pubblica per le pensioni aumenterà dall’8,8% al 10% del PIL, mentre la spesa pubblica per la sanità passerà dal 5,5% all’8,8% del PIL. Date queste pressioni prevedibili, i governi necessitano di strategie a lungo termine per garantire la sostenibilità dei sistemi di LTC. Tra le priorità principali figurano la previsione della domanda futura, l’espansione e il sostegno della forza lavoro, il miglioramento della produttività e l’allineamento delle riforme dell’assistenza a lungo termine con gli sforzi più ampi volti a gestire l’aumento dei costi pensionistici e sanitari. L’analisi degli scenari – che comprende le pressioni sui costi, l’invecchiamento in salute e i guadagni di produttività – evidenzia l’importanza delle scelte politiche nel plasmare le traiettorie di spesa.

Tra le leve indicate per contenere l’impatto economico figurano l’innovazione organizzativa dei servizi, l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, e l’aumento della produttività del lavoro di cura, storicamente uno dei settori meno automatizzabili. Nel complesso, l’Ocse delinea uno scenario in cui la long-term care passerà da componente relativamente stabile del welfare a uno dei principali driver della spesa pubblica, con implicazioni profonde per la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali europei

01/04/2026
27/03/2026

25 Marzo 2026 Liste d’attesa
Gemmato
“Nel 2022 il Fondo sanitario nazionale ammontava a 125 miliardi di euro; nel 2026 ha raggiunto 142,9 miliardi, con un incremento complessivo di quasi 18 miliardi in quattro anni”. Solo per il 2026, ha aggiunto, la legge di bilancio 2025 aveva previsto un aumento di 4,967 miliardi, cui si aggiungono 2,4 miliardi della manovra attuale, per un totale di 7,4 miliardi. La spesa sanitaria complessiva supererà i 149 miliardi nel 2026. “Parliamo – ha sottolineato – del livello di risorse più alto mai destinato al Servizio sanitario nazionale”.
Ha ricordato che “secondo i dati della Corte dei Conti, il 25% dei fondi stanziati tra il 2022 e il 2024 per l’abbattimento delle liste d’attesa risulta nelle disponibilità delle Regioni. È quindi importante assicurare un pieno impiego delle risorse già disponibili prima di procedere con ulteriori stanziamenti”.

Quanto alla Piattaforma Nazionale Liste d’Attesa (Pnla), gestita da Agenas, Gemmato ha spiegato che è attualmente in fase di aggiornamento. L’integrazione dei 21 sistemi regionali, caratterizzati da storiche differenze strutturali, richiede un lavoro di armonizzazione e validazione dei dati, oltre all’adeguamento agli standard di trasparenza. La piena operatività è prevista entro la fine del primo semestre 2026, con la possibilità di un monitoraggio pubblico e comparabile tra territori.

In merito alle previsioni contenute nel cosiddetto “Decreto carburanti”, ha precisato che si tratta di “un riassestamento tecnico che non modifica le risorse destinate ai Livelli Essenziali di Assistenza”. Ha invitato a distinguere tra aggregati diversi, come la spesa sanitaria del Documento Programmatico di Finanza Pubblica e il Fondo sanitario nazionale, “per evitare interpretazioni non corrette”.

Sull’istituzione dell’Organismo nazionale di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria, ha assicurato che sta procedendo secondo quanto previsto dalla normativa, con incarichi conferiti nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e merito.
Ha infine ricordato che le iniziative del Ministero – digitalizzazione, supporto alle Regioni e rafforzamento delle attività di sorveglianza – sono orientate alla riduzione dei tempi d’attesa e alla garanzia di un accesso uniforme alle prestazioni su tutto il territorio nazionale. Il consolidamento dei dati regionali sull’attuazione del decreto-legge n. 73/2024, ha concluso, sarà completato entro il secondo semestre del 2026, con le prime evidenze già disponibili.

21/02/2026

Portare alla luce l'anatomia linfatica invisibile dell'arto superiore: rapporto del workshop acceleratore dell'Harvard Radcliffe Institute del 2024
Fanning, James E. BS * ; Tsai, Leo L. MD PhD †,‡ ; Amore, Miguel A. MD PhD § ; Crescenzi, Rachelle PhD ∥,¶ ; De Paepe, Katja N. MD PhD † ; Donohoe, Kevin J. MD # ; Maki, Jeffrey H. MD ** ; Padera, Timothy P. PhD †† ; Pieper, Claus C. MD ‡‡ ; Reynolds, Hayley M. PhD §§ ; Suami, Hiroo MD PhD ∥∥ ; Singhal, medico Dhruv *

Annals of Surgery 283(3):p 410-417, marzo 2026. | DOI: 10.1097/SLA.0000000000006893

Mercoledì 21 gennaio 2026 a Roma, presso il CNEL, è stato presentato il 21° Rapporto Sanità, curato da C.R.E.A. Sanità, ...
25/01/2026

Mercoledì 21 gennaio 2026 a Roma, presso il CNEL, è stato presentato il 21° Rapporto Sanità, curato da C.R.E.A. Sanità, uno strumento di riferimento per supportare la programmazione e il dibattito pubblico sulle politiche sanitarie.
https://www.creasanita.it/attivita-scientifiche/rapporto-sanita/
L’iniziativa ha offerto un quadro aggiornato sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), analizzando criticità e prospettive di sostenibilità del sistema. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali indicatori economici, organizzativi e di performance, con particolare attenzione all’evoluzione della spesa sanitaria, ai modelli di governance e alle dinamiche territoriali.
Pressione crescente sulle famiglie
Il rapporto rileva un forte aumento della spesa sanitaria privata: oggi oltre il 70% delle famiglie italiane sostiene di tasca propria costi sanitari, rispetto al 50,8% degli anni Ottanta. L’incidenza media sui bilanci familiari ha superato il 4,3%, con picchi del 6,8% tra i nuclei meno istruiti. Il peso ricade soprattutto sulle fasce più vulnerabili e nelle aree del Centro-Sud, dove il ricorso al privato è spesso obbligato per far fronte alla carenza dell’offerta pubblica.
Accesso alle cure ed equità in peggioramento
Secondo il Rapporto, equità e universalismo, principi fondanti del SSN, risultano sempre più compromessi:

oltre 2,3 milioni di persone hanno rinunciato a cure per motivi economici;
oltre 4 milioni di famiglie affrontano spese sanitarie “catastrofiche”, in particolare per odontoiatria e assistenza alla non autosufficienza, settori dove il SSN è strutturalmente carente.

Razionamento implicito e sostenibilità del sistema
Il documento evidenzia che la sostenibilità del SSN negli ultimi anni è stata garantita attraverso forme di razionamento implicito, che hanno aggravato le disuguaglianze di accesso. L’analisi ridimensiona la tesi secondo cui il federalismo avrebbe aumentato la privatizzazione: la crescita della spesa privata è un fenomeno precedente.
Cambiamenti strutturali necessari
Il Rapporto sostiene che il sistema non può più reggersi con interventi di semplice manutenzione: occorre un cambio di paradigma, passando da una logica di “Servizio sanitario” a una di “Sistema Salute”, con integrazione tra sanitario e sociale, governance modernizzata e criteri di allocazione delle risorse più trasparenti.
Demografia e lavoro
Nella presentazione è stato sottolineato il ruolo delle trasformazioni demografiche — invecchiamento della popolazione e aumento della domanda assistenziale — richiamando l’esigenza di ampliare la base occupazionale, soprattutto tra giovani e donne, come condizione per la sostenibilità complessiva del welfare

MINISTERO DELLA SALUTE  DECRETO 9 dicembre 2025 .Finanziamento per la realizzazione della Piattaforma nazionale delle li...
22/01/2026

MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 9 dicembre 2025 .
Finanziamento per la realizzazione della Piattaforma nazionale delle liste di attesa.

  Grazie Prof Vasco Giannotti Grazie Giorgia Artiano Grazie Team Gutenberg                                              ...
01/12/2025

Grazie Prof Vasco Giannotti Grazie Giorgia Artiano Grazie Team Gutenberg Grazie a tutti i professionisti sanitari, i dirigenti, le istituzioni nazionali e regionali, i rappresentanti del settore per la condivisione di esperienze e la creazione di sinergie durante le Sessioni GOVERNO DEL PERCORSO CHIRURGICO: SFIDE E PROSPETTIVE e BLOCCO OPERATORIO: RIDISEGNAMO IL GOVERNO DEI FLUSSI💡

Indirizzo

Department Of Surgical Sciences Sapienza/University Of Rome Viale Regina Elena, 324
Rome
00161

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