08/02/2026
A 30 anni (e oltre) spesso pensiamo di conoscerci ormai a fondo: chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci rappresenta. Come se l’identità fosse qualcosa di immobile, concluso.
In realtà, la conoscenza di sé è un processo continuo.
Cambia con le esperienze, con i ruoli che attraversiamo, con le relazioni e con i contesti che ci permettono (o meno) di esplorarci davvero.
Invece, spesso ci sono passioni che emergono tardi, interessi rimasti in silenzio per anni, abitudini che continuiamo a portare avanti anche se non ci somigliano più.
A volte restiamo dentro etichette che avevano senso a 20 anni, ma che a 30 iniziano a stare strette. Rimetterle in discussione non significa perdersi, ma fare spazio a una versione più autentica di sé.
Scoprire qualcosa di nuovo di sé in età adulta non è incoerenza. È crescita personale. E ascolto. È sorprendente.
Sono curiosa, tocca a voi, cosa avete scoperto di voi negli ultimi anni che non avresti mai immaginato prima?
Scrivilo nei commenti e, se ti va di parlare di psicologia, relazioni e vita a 30 anni in modo realistico e consapevole, seguimi!