02/04/2026
Oggi, nella Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, vorremmo portare uno sguardo diverso: quello dell’Analisi Bioenergetica.
L’autismo non è solo una questione di comportamento o di comunicazione, ma anche di corpo.
Il corpo racconta il modo in cui una persona sente, si protegge, entra, o fatica a entrare, in relazione con il mondo.
Dal punto di vista bioenergetico osserviamo come il contatto con sé stessi, con l’altro, con l’ambiente, possa essere vissuto come troppo intenso, invadente o difficile da modulare.
Il corpo, allora, si irrigidisce, trattiene, oppure al contrario si muove in modo apparentemente disorganizzato:
Non è errore, è adattamento.
Ogni gesto, ogni postura, ogni modalità di movimento ha un senso profondo.
Non si tratta di correggere ma di comprendere, non di forzare il contatto ma di costruirlo rispettando i tempi e i confini della persona.
L’Analisi Bioenergetica ci insegna che radicamento, respiro e movimento possono diventare strumenti preziosi per favorire una maggiore sicurezza interna.
Solo quando il corpo si sente al sicuro può aprirsi alla relazione.
Non esiste un modo giusto di essere nel mondo ma esistono modi diversi di sentire, di esprimersi, di entrare in contatto.
E il primo passo è sempre lo stesso: ascoltare senza giudizio, anche, e soprattutto, attraverso il corpo.