30/01/2026
La Danimarca si sta ufficialmente allontanando dal metodo del “lasciare piangere” dopo che uno studio nazionale ha rivelato che veniva ancora insegnato nella maggior parte dei comuni.
Oltre 700 psicologi hanno firmato una dichiarazione congiunta chiedendo l’interruzione immediata di questa pratica. Hanno sottolineato che il pianto prolungato senza conforto aumenta i livelli di cortisolo e influisce su come il cervello del neonato sviluppa i meccanismi di regolazione emotiva e dello stress. Questa iniziativa nazionale riflette una crescente consapevolezza scientifica sulla sensibilità neurale precoce.
I ricercatori evidenziano che quando i bambini piangono da soli, i segnali di stress aumentano rapidamente. In assenza di una risposta da parte del caregiver, il cervello inizia a strutturarsi sulla autoprotezione piuttosto che sulla fiducia. Questi schemi precoci influenzano in seguito lo stile di attaccamento, la stabilità emotiva e persino il comportamento nell’apprendimento. La decisione della Danimarca è in linea con decenni di neuroscienze che dimostrano come i neonati dipendano dalla regolazione del caregiver per costruire circuiti neurali sani.
Nonostante ciò, l’approccio del “lasciare piangere” continua a essere raccomandato in alcune parti degli Stati Uniti, dove persistono modelli superati di indipendenza infantile. Gli scienziati sostengono che i bambini non imparano l’autoregolazione attraverso l’isolamento, ma attraverso esperienze ripetute di conforto, che stabilizzano frequenza cardiaca, respirazione ed elaborazione emotiva. Questo contribuisce a formare una resilienza a lungo termine.
Il cambiamento della Danimarca mette in luce una conversazione globale sul benessere infantile. La scienza è chiara: rispondere al disagio di un bambino favorisce uno sviluppo più sano rispetto a lasciarlo piangere da solo.