Consulenze Sessuologiche e Psicologiche

Consulenze Sessuologiche e Psicologiche Dottoressa Teresa Cocchiaro - Psicoterapeuta Sessuologa
Richiedi una consulenza Online, via email o Rivolgersi ad un terapeuta richiede coraggio.

La pagina nasce con l’intento di promuovere il benessere psicologico delle persone, con la pubblicazione di post, articoli,link di interesse psicologico e sessuologico. Il fornire materiale che permetta di stimolare le capacità di autoriflessione è di fondamentale importanza in quanto concede ai lettori la possibilità di riflettere sulla propria vita, su cosa ha funzionato e cosa no. La consapevolezza dell’ ombra è alla base di un armonico sviluppo psicologico. Durante l’esistenza può succedere che la persona possa incappare in periodi bui, avvertire il bisogno di rimettere in discussione un equilibrio che non funziona più. In questo caso subentra la necessità di rivolgersi ad un professionista che, con la sua esperienza, accompagni la persona nel suo viaggio introspettivo, cercando di dare un senso a quel dolore, a quell’ansia, a quel panico a quella tristezza che rendono la persona immobile ed incapace di procedere da sola. Il cambiamento è lento e doloroso. Non serve scoraggiarsi, rinunciare. Dobbiamo sempre ricominciare da quel poco o tanto di positivo che rimane. Oltre a problematiche inerenti la sfera psicologica:

- disturbi d’ansia;
- panico;
- depressione;
- dipendenza affettiva;
- problemi di coppia e familiari,

la pagina offre la possibilità di richiedere delle consulenze sessuali. Quando la sessualità si blocca o diventa un problema compromette la vita relazionale emotiva ed affettiva delle persone. I disturbi inerenti la sfera sessuale si dividono in disturbi sessuali maschili:
- disfunzione erettile;
- eiaculazione precoce;
- disturbo del desiderio

e disturbi sessuali femminili:

- disturbi del desiderio sessuale;
- disturbi dell’ eccitazione;
- disturbi dell’orgasmo;

In conclusione questa pagina oltre allo scopo divulgativo ed informativo offre la possibilità di richiedere direttamente delle consulenze sessuologiche e psicologiche o in modalità on line o contattando il terapeuta.

31/03/2026
31/03/2026

NARCISO, MOGLIE E AMANTE.
LE STORIE ABORTITE.
Narciso, quando decide di chiudere un matrimonio per lanciarsi in una nuova avventura, non lo fa semplicemente perché ha trovato di meglio; nella sua mente si scatena un vero e proprio campo di battaglia tra bisogni contraddittori che si rincorrono a velocità vertiginosa. Da un lato c’è la fame insaziabile di ammirazione, quel carburante che lo fa sentire vivo quando gli occhi degli altri lo fissano come l’uomo che ha tutto, chè Narciso ha bisogno di avere tutto, comprese moglie e amanti, le une sostengono le altre e tutte collaborano alla sua soddisfazione.
Dall’altro c’è la paura di essere smascherato, la paura di restare solo con la propria inadeguatezza, di perdere i benefit che la non scelta, tenendo tutte le opzioni a disposizione, gli garantisce.
Narciso sa di avere un cratere interiore che riempie con il frutto del proibito, vizi privati per tollerare l'ipocrisia delle pubbliche virtù.
Per placare entrambe le tensioni, il narcisista attiva una serie di meccanismi di difesa che gli permettono di mantenere il controllo senza dover affrontare il dolore che si nasconde dietro la sua maschera.
Fin dall' inizio ho notato quanto Narciso fosse doppio, ma ciò che ancora non sapevo era che quel mio percepire aveva un termine scientifico: Scissione.
La Scissione divide in modo netto il mondo interiore di Narciso, la sua parte buona da quella cattiva, le due non si integrano mai così come non si integrano le visioni che ha delle persone, ritenute buone se collaborano, cattive se si oppongono.
La moglie, che prima era la regina del suo mondo, diventa improvvisamente la colpevole dei suoi fallimenti come marito, quando non rappresenta più la sua iniziale idealizzazione.
In qualche modo l'idealizzazione del love bombing, che cala nel tempo, conduce Narciso a sentirsi autorizzato a tradirla, poichè nella sua mente lei non è più all' altezza di soddisfarlo.
Così interviene l’amante, anch'ella inizialmente idealizzata come la salvatrice che finalmente comprende il suo vero sé e gli da modo di esprimersi.
Questa divisione gli consente di non sentire il senso di colpa per il dolore che infligge: la moglie è la cattiva che lo ha spinto a cercare altrove, l’amante è la buona che lo rivaluta.
Questa dinamica convince Narciso a lasciare la moglie e passare più tempo con l' amante, ma quando la routine inizia a sostituire il brivido del proibito, anche con la seconda, il narcisista sente l’adrenalina svanire e, con essa, la motivazione a mantenere il rapporto vivo.
Il sesso, che prima era alimentato dall’eccitazione del segreto, diventa un atto meccanico, perché il vero stimolo non è più la passione ma la conferma di essere ancora desiderato.
Senza quell’ondata di dopamina, la relazione perde la sua linfa vitale e il narcisista si ritrova a confrontarsi con una quotidianità che non riesce a gestire, incapace di sostenere l’intimità senza l’eccitazione del proibito.
Tutto ciò genera una coazione a ripetere che impedisce di switchare la figura dell’amante in una vera compagna di vita, perché l' imprinting delle relazioni che crea Narciso è radicato proprio nella dipendenza dalla trasgressione, non in un modello di amore come lo intendiamo noi. Quando la storia segreta diventa una storia stabile, la routine spegne l’adrenalina che teneva insieme il legame finché era nascosto.
Il narcisista, abituato a nutrirsi di stimoli intensi, si sente improvvisamente spogliato della sua fonte di energia e, non sapendo come alimentare altrimenti il proprio ego, tende a ritrarsi, a minimizzare o a svalutare la partner, perpetuando così il ciclo della “relazione abortita” prima che possa evolvere in un vero legame di coppia.
Io ho vissuto in prima persona, inizialmente senza comprenderle, queste dinamiche nel ruolo dell' amante.
Si sbaglia e si ripara.
E poi ho vissuto, senza farmene una ragione finché non ho studiato a fondo e mi sono messa in discussione, il ruolo della nuova compagna anch'essa tradita e manipolata, sentendomi sempre l'amante benché privata dei benefit soprattutto in termini sessuali.
Pensavo di stare costruendo, con tutte le mie forze, un rapporto saldo, amorevole e duraturo.
Non ero stata la sua prima amante, solo una delle tante ma, pensa che sciocca, mi ero illusa di essere l'ultima.
Manipolano tutte indiscriminatamente!

Valeria, la tua LoveCoach💜

Tutti i diritti riservati©️

31/03/2026

Un uomo narcisista non sposa la donna che ama.
Sposa la donna che, in fondo, invidia e svaluta.

Non la sceglie per amore,
la sceglie perché ne ha bisogno.

Vede la sua forza, la sua sensibilità, la sua capacità di amare…
e invece di ammirarla, questo gli suscita risentimento.

Perché lei rappresenta tutto ciò che lui non è
e tutto ciò che non è mai riuscito a sostenere dentro di sé.

Allora non cerca di prendersi cura di lei.
Cerca di possederla.

Non cerca di condividere la vita.
Cerca di dominarla.

Più lei è autentica,
più lui si sente minacciato.

E ciò che non può essere, cerca di distruggerlo.

Per questo tante donne si sentono più sole dopo il matrimonio.
Perché il giorno in cui lui “ce l’ha”,
inizia il logoramento silenzioso.

Critiche mascherate da battute.
Sogni sminuiti.
Il corpo messo in discussione.
L’autostima erosa poco a poco.

Non voleva amarla.
Voleva vincere su di lei.

Spegnere la sua luce per non sentirsi piccolo.

E così, con il tempo,
lei smette di riconoscersi allo specchio.

Diventa più silenziosa.
Più insicura.
Più distante dalla donna che era.

Se qualcosa di tutto questo ti ha risuonato dentro, non è un caso.
Non stai esagerando.
Non sei pazza.

30/03/2026

Due ore al giorno, due ore per contenere qualcosa che, in realtà, non è mai stato solo uno strumento.
In Giappone stanno discutendo di provare a mettere un limite all’uso dello smartphone, per adulti e ragazzi.

E allora fermiamoci un attimo. Non tanto sul numero ma sul bisogno.

Perché il punto non è quanto tempo passiamo su uno schermo. Il punto è perché ci restiamo così tanto.

Un bambino non chiede uno smartphone, chiede presenza.

Un adolescente non resta online ore per capriccio.
Ci resta perché lì trova qualcosa che fuori fatica a sentire: riconoscimento, appartenenza, una forma di esistenza che non lo faccia sentire invisibile.

E noi adulti? Non siamo diversi.

Scorriamo, controlliamo, torniamo su quello schermo perché ci calma, ci distrae, ci evita. Ci protegge, a volte, da emozioni che non sappiamo più attraversare.

Allora però la domanda da farsi non è se “È giusto mettere un limite di due ore?” Ma che cosa succede nelle altre ventidue?

Se quelle ventidue ore sono piene di relazioni vive, di sguardi, di corpi che si incontrano, di parole che non hanno bisogno di una tastiera… allora il limite non serve.

Ma se quelle ventidue ore sono vuote, accelerate, solitarie, allora nessuna regola basterà. Perché lo schermo diventerà rifugio, anestesia, sostituto.

Il rischio più grande non è l’eccesso di tecnologia ma la mancanza di significato fuori da essa.

Perché quando un ragazzo preferisce uno schermo a una persona, non è colpa dello schermo.
È che, da qualche parte, noi adulti abbiamo smesso di essere abbastanza presenti da competere con quella luce.

E i ragazzi, semplicemente, cercano dove si sentono meno soli.

30/03/2026

Il ministro Giuseppe Valditara ha spiegato che nelle scuole sono stati introdotti per la prima volta percorsi su rispetto, relazioni ed empatia. Lo ha detto dopo il caso dell’accoltellamento di una docente da parte di uno studente tredicenne in provincia di Bergamo.

Con le nuove linee guida sull’educazione civica, questi temi entrano in modo strutturato nella didattica. Sono state stanziate risorse dedicate e, secondo il ministro, le scuole stanno rispondendo bene.

Per la formazione dei docenti è stato coinvolto INDIRE. I corsi partiranno dopo Pasqua e coinvolgeranno anche gli studenti, che avranno un ruolo attivo.

È previsto anche un potenziamento del supporto psicologico: ci sono fondi già pronti e i percorsi possono partire subito. Questo intervento è considerato prioritario per prevenire situazioni di disagio.

30/03/2026

La cosa più pericolosa che può rovinare il destino di una persona
è prestare orecchio a ogni voce che la circonda,
permettere alle opinioni degli amici,
alle aspettative della famiglia
e ai giudizi dei vicini…
di insinuarsi nel cuore delle proprie decisioni.

Così, non si sceglie più ciò che ci rappresenta davvero,
ma ciò che soddisfa gli altri;
non si segue più ciò che chiama la propria passione,
ma ciò verso cui spingono le loro paure.

E allora, un giorno, ci si sveglia
e si scopre di aver vissuto un’intera vita
interpretando un ruolo scritto da altri,
e non una vita scelta con la propria volontà.

Le persone non sempre vogliono smarrirti,
ma ti guardano attraverso le loro esperienze,
non attraverso il tuo destino.

E chi fa degli altri la bussola della propria anima,
finisce per perdersi…
anche se agli occhi della gente sembra essere arrivato.

cosa è successo:
30/03/2026

cosa è successo:

L'ingresso pervasivo dell'intelligenza artificiale nelle nostre vita sta modificando in modo radicale il modo di vivere le relazioni, soprattutto tra i

Indirizzo

Via Dei Monti Tiburtini 385 ROMA
Rome
00161

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
18:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
18:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
18:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
18:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
18:00 - 19:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Consulenze Sessuologiche e Psicologiche pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Consulenze Sessuologiche e Psicologiche:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare