05/02/2026
Il concetto di tempo è un argomento complesso: tutti noi lo conosciamo ma quando siamo chiamati a spiegarlo o a raccontarlo ecco che ci sfugge e dobbiamo utilizzare riferimenti spaziali.
Il passato è "alle spalle", il futuro "di fronte" e se dobbiamo descrivere un evento avvenuto prima ecco che questo si trova a sinistra mentre il dopo è a destra, come se visualizzassimo una linea del tempo.
Questo effetto, si chiama effetto STEARC, ed è un argomento riconosciuto e molto studiato in neuropsicologia. L'equipe di ricerca del prof. Fabrizio Doricchi, professore presso Sapienza Università di Roma e responsabile del laboratorio di neuropsicologia dell'attenzione del Santa Lucia IRCCS, ha però voluto mettere alla prova questo effetto per capire se fosse innato nel cervello o se, invece, si tratta di un meccanismo che interviene quando altro fallisce.
Se vi abbiamo incuriositi vi invitiamo a leggere l'articolo "Se l’orologio del cervello non funziona bene, la mente usa la «scorciatoia» dello spazio" pubblicato su Il Sole 24 Ore, disponibile online o il comunicato stampa sul nostro sito web.