08/03/2026
Il consenso non è un dettaglio. È la base di ogni relazione umana.
Eppure, quando si entra in uno studio medico, ginecologico o in sala parto questo principio troppo spesso scompare.
La violenza ostetrica e ginecologica non è solo nei casi estremi. È anche nelle visite fatte senza spiegare, nelle mani che toccano senza chiedere, nelle procedure decise sul corpo delle persone e non con le persone.
Il consenso non è burocrazia.
Il consenso è ascolto.
Se nella vita quotidiana sappiamo che prima di entrare in casa di qualcuno si bussa, perché nel momento più vulnerabile della vita – una visita, una gravidanza, un parto – questo principio dovrebbe valere meno?
Chiedere “posso”, spiegare, aspettare una risposta.
È il minimo.
Perché la cura senza consenso non è cura. ✊🩺💜