28/04/2026
Il linguaggio dei bambini è fatto di immagini, simboli e… gioco.
Quando lavoriamo con i bambini, non possiamo chiedere loro di raccontare il dolore come farebbe un adulto.
Per questo, nell’approccio EMDR mi avvalgo di kit specifici: strumenti pensati per entrare nel loro mondo in modo naturale e sicuro.
•Pupazzi, carte, oggetti… diventano ponti
•Il gioco diventa espressione
•E le emozioni trovano finalmente spazio
Attraverso la stimolazione bilaterale e queste attività guidate, il bambino può rielaborare esperienze difficili senza sentirsi sopraffatto.
Durante il gioco, il bambino tende a proiettare le proprie emozioni, vissuti e conflitti interiori. Attraverso questo processo emergono aspetti della sua esperienza che non sempre riesce a esprimere verbalmente.
Successivamente, il lavoro con la terapia EMDR può permettere l’elaborazione di tali contenuti emotivi.
𝙀𝙡𝙚𝙣𝙖 𝙄𝙨𝙤𝙡𝙖 𝙋𝙨𝙞𝙘𝙤𝙩𝙚𝙧𝙖𝙥𝙚𝙪𝙩𝙖
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