Dott. Salvo Noè

Dott. Salvo Noè Ideatore Proactive Psychology. Psicoterapeuta - Esperto in processi formativi. Spec. in disturbi d'ansia e depressivi. Consulente di Enti Istituzionali e Privati.

- Psicoterapeuta.
- Mediatore familiare.
- Esperto in processi formativi.
- Scrittore.
- Docente di psicologia.
- Ospite come esperto su Rai1.
- Riceve per appuntamento:
Tel. 344 0654736. Segue personalmente, atleti, artisti e leader di varie organizzazioni.

17/02/2026

Gli argini sono essenziali: senza di essi, anche l’acqua più pura rischia di travolgere tutto. Allo stesso modo, le emozioni, se non guidate, possono sopraffarci. Imparare a costruire i propri argini significa vivere senza farsi sommergere.

Le emozioni non sono nemiche: sono flussi di energia che ci attraversano. Ma se non impariamo a abitare queste energie, rischiamo di esserne travolti come un fiume in piena.

Gli argini non servono a reprimere l’acqua, ma a darle forma, a permetterle di scorrere senza distruggere.
Ecco come costruire i tuoi argini interiori in 5 passi:

1. Senti senza giudicare.
Non chiederti subito “perché?”, ma prima di tutto: “Che cosa sta emergendo dentro di me?”
Accogli l’emozione come un messaggio dell’anima.

2. Respira e osserva.
Fermati. Respira lentamente 3–5 volte.
In quel respiro nasce uno spazio sacro tra l’impulso e la reazione.

3. Indaga con dolcezza.
Chiediti: “Questa emozione mi appartiene davvero o è un’eco di vecchie ferite?”
Cos’è la verità che vuole rivelarsi?

4. Trasforma l’energia.
Non reprimere, trasforma.
Muoviti, danza, scrivi, suona, medita.
Lascia che l’emozione si esprima e si sciolga nel corpo.

5. Prenditi cura di te.
Ogni esperienza è un maestro.
Nutri ciò che ti sostiene: ritmi, relazioni, abitudini, gentilezza verso te stesso. Così i tuoi argini diventeranno più forti e più morbidi allo stesso tempo.

Le emozioni sono come un fiume: non vanno bloccate, ma guidate.
Costruisci i tuoi argini e lascia che la vita scorra.

16/02/2026

Saper aspettare vuol dire che ci sono dei tempi che ci permettono di maturare le cose e conquistarcele, la legge della botanica ad esempio ci permette di capirlo ..." Ogni seme ha bisogno del suo tempo per diventare germoglio.
su

La tua prima casa è il tuo corpo.
16/02/2026

La tua prima casa è il tuo corpo.

16/02/2026

L’esterno non è la causa del tuo dolore: è solo lo specchio su cui il tuo conflitto interiore si riflette. Depressione, ansia, paure nascono dentro di te, da parti di te che restano ancorate al passato, al rimpianto, alla resistenza.

Per liberarti non serve combattere ciò che senti, ma osservarlo con tenerezza e accoglienza, dare dignità a quelle emozioni, riconoscere quale parte di te vuole ancora trattenere il passato.

Quando smetti di trattenere e lasci andare ciò che non esiste più, quando saldi i conti con il te stesso che non c’è più, nasce la possibilità di rinascere. La metamorfosi è sempre interna: sei tu che decidi di andare oltre, sei tu che scegli la tua libertà.
Buon inizio di settimana!

15/02/2026

La guarigione non è cancellare ciò che è stato, ma integrare l’esperienza nel cervello e nel corpo finché non attiva più la ferita, bensì una nuova consapevolezza.

15/02/2026

La cosa più importante per riemergere dopo un’esperienza che ti ha fatto soffrire non è fare di più, non è diventare più forte, non è dimostrare qualcosa. È imparare a guardare diversamente.
A volte basta un impercettibile spostamento dello sguardo. Un passo interiore.

Non cambia ciò che è accaduto, ma cambia il modo in cui lo abiti.
Finché resti aggrappato a ciò che è stato, al rimpianto per ciò che poteva essere o alla rabbia per ciò che non è successo, rimani legato alla stessa ferita. Continui a toccarla, a riaprirla, a chiederti perché. Cosi continui a soffrire.
La mente, in quei momenti, compie un errore sottile: crede che il tuo stato interiore dipenda solo da ciò che è fuori.
E quando ogni tentativo fallisce, perché il passato non si lascia modificare, arriva lo scoraggiamento. Arriva quel pensiero silenzioso e doloroso: “Forse il problema sono io. Forse non sono abbastanza. Forse non sono fatto per questo mondo.”

Invece, quando lasci andare la pretesa di sistemare l’esterno e inizi, finalmente, a tornare a casa dentro di te, cambia tutto..
Non è una resa. È un ritorno.
In quel silenzio, che all’inizio può fare paura, accade qualcosa di nuovo. La ferita non viene negata, ma ascoltata. Il dolore non viene combattuto, ma accolto. E ciò che prima era solo sofferenza diventa comprensione.

Da lì nasce la guarigione.
Non come soluzione improvvisa, ma come un respiro più profondo.
Come uno spazio che si apre dentro di te.
E in quello spazio scopri che non devi cambiare il mondo per stare meglio.
Devi solo cambiare il punto da cui lo guardi e prenderti cura di te.
Buona Domenica!

14/02/2026

La libertà è il requisito essenziale per stare bene insieme e generare nuova vita. La libertà esiste solo quando è presente il vero amore. Chi si dà il permesso di abbandonarsi totalmente, chi si sente libero ama al grado estremo. E chi ama al grado estremo si sente libero. Quando c'è l'amore, non si ama l'amato come un prigioniero, ma per la forza e la libertà che la sua presenza suscita.
Tratto dal libro "Il profumo delle relazioni" disponibile in libreria e su: https://amzn.eu/d/iijEJoW

14/02/2026

Non siamo al mondo per diventare qualcun altro, ma per riconoscere chi siamo davvero.
La nostra unicità!

Quando smettiamo di correggerci e iniziamo ad accettarci, la nostra autostima smette di dipendere dal giudizio esterno e diventa una forza interiore stabile.
Ricordiamolo: ciò che siamo, così come siamo, è già una risorsa.
L’unicità è la nostra forza!

13/02/2026

Siamo nati per attraversare le nostre paure, non per evitarle: è dall’altra parte del tremore che comincia la nostra vera forza.
La conoscenza ci aiuta a trasformare la paura in scelta.

Non opporle resistenza: accoglile, ascolta ciò che ti stanno dicendo, respira con loro. Solo così puoi lasciarle andare ...
13/02/2026

Non opporle resistenza: accoglile, ascolta ciò che ti stanno dicendo, respira con loro. Solo così puoi lasciarle andare e ritrovare leggerezza. La tua forza è dentro di te.

13/02/2026

Quel dolore che non se ne va mai…
Non sparisce, ma può trasformarsi.
Ogni perdita può diventare forza, luce e nuova consapevolezza.
Non dobbiamo “superare” il lutto. Dobbiamo trasformarlo.

Chi abbiamo amato non scompare: cambia forma e continua a vivere dentro di noi, come la luce di una stella che, anche dopo la sua fine, continua a raggiungerci.
Quando il dolore diventa significato, la perdita smette di essere una ferita e diventa una forza che illumina il nostro cammino.

Il passato non deve trattenerci.
Deve illuminare chi siamo oggi.

12/02/2026

Il dottor Salvo Noè ci ricorda che prendersi cura degli altri è, prima di tutto, un gesto d’amore e di responsabilità verso l’umanità.

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Rome
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Telefono

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