24/03/2026
📢 L'educazione sessuo-affettiva come "cura"
Si è svolto ieri a Bologna il convegno “A scuola di tabù! Educazione sessuo-affettiva in Italia tra limiti e possibilità”, organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G. M. Bertin”. Una giornata di studio che ha ribadito come educare significhi, prima di tutto, "aver cura".
🔍 Verso la CSE: l'educazione come "fabbrica della vita"
Il dibattito ha evidenziato la necessità di adottare modelli di CSE (Comprehensive Sexuality Education - Educazione Sessuale Comprensiva). Partendo dal presupposto pedagogico che l’educazione è l’"atto di costruire la personalità", sono stati analizzati:
Esperienze e riflessioni: buone pratiche nate dai diversi contesti di osservazione e lavoro.
Bisogni del campo: le necessità reali espresse da studenti, studentesse, educatori e adulto di riferimento.
Sfide e Resistenze: le difficoltà culturali e le obiezioni che ancora limitano l'adozione di standard educativi internazionali nelle scuole italiane.
🤝 Il contributo di ANLAIDS alla Tavola Rotonda
In questo spazio di confronto interdisciplinare, è stata portata l'esperienza di ANLAIDS Scuola. Narrare questa esperienza ha significato mostrare come la prevenzione e la promozione della salute sessuale siano declinazioni concrete del "prendersi cura", aiutando le nuove generazioni a sviluppare consapevolezza di sé e rispetto per l'altro in un'ottica di educazione comprensiva.
🏛️ Oltre il tabù.
Il riferimento alla CSE qualifica l'approccio non come emergenziale, ma come un diritto educativo strutturato. L'obiettivo comune emerso è superare la logica del "tabù" per costruire percorsi che uniscano empatia e rigore scientifico.
Non si tratta solo di "sentimenti", ma di applicare modelli validati a livello internazionale che, basandosi su evidenze certe, promuovono la salute pubblica e riducono concretamente rischi e discriminazioni.
🎯 È la pedagogia della cura: educare affinché l'altro impari ad aver cura di sé, dell'altro e del mondo.