17/07/2018
Lo sostengo da sempre: i videogiochi fanno bene! Qualunque abuso, utilizzo smodato, incapacità di gestire il tempo speso a giocare è da valutare attentamente e necessita di un intervento psico-educativo che prescinde dall'uso del videogioco.
Un ragazzo o una ragazza che passano 16 ore a giocare senza interruzioni stanno manifestando il sintomo di un disagio che non va confuso con lo strumento che utilizzano per esprimerlo.
Dire che i videogiochi fanno male sarebbe come dire che il cibo fa male perchè esiste la bulimia.
Sono d'accordo con il giornalista americano Ian Bogost che nel suo articolo "I videogiochi non sono una malattia", pubblicato domenica su Internazionale, stimola ad una riflessione domandandosi "perché non creare un più ampio “disturbo da comportamento eccessivo” che potrebbe applicarsi a qualsiasi attività, senza pregiudizio?"
I videogiochi sono storie, racconti, musica, colori, emozioni, percorsi, lezioni, strumenti di socializzazione (sì, si socializza anche con i videogiochi!). Hanno il potere di assegnare vittorie e sconfitte.
Il videogioco è indiscutibilmente una forma di arte, che affascina e suggestiona, e come tutto ciò che ha questo potere, rischia facilmente di essere demonizzato.
Per difenderci da facili pregiudizi, questo interessante articolo di Alessandro Bruni di Everyeye, illustra, in modo chiaro e "dannatamente" ricco di riferimenti scientifici, tutti i benefici, spesso sconosciuti, di videogiocare.
Dott.ssa Magda Morrone
Una raccolta di studi scientifici dimostrano, sperimentalmente, come i videogiochi possano avere effetti molto benefici sul cervello...