10/02/2012
Comunicato
A seguito di una serie di fatti ed episodi che stanno caratterizzando ormai da qualche tempo l’iter per il rinnovo delle cariche elettive del Collegio della Provincia di Roma, desideriamo una volta per tutte chiarire a tutti coloro che ci hanno fin qui sostenuto – ed anche a coloro che non l’hanno fattoi motivi che ci hanno portato a non presentare la nostra lista alle prossime elezioni di febbraio.
E’ ormai noto a tutti, infatti, che alla chiusura dei seggi, all’esito della precedente tornata elettorale dello scorso dicembre, anzichè procedere all’annullamento di diritto delle elezioni in ragione del mancato raggiungimento del quorum previsto (10% degli iscritti), il “nostro” (?) Presidente abbia inspiegabilmente deciso di dichiarare la validità delle stesse. Evidente e grave, a nostro avviso, è la carenza di sensibilità che il Presidente del Collegio ha manifestato nella circostanza nell’applicazione ma dovremmo dire disapplicazione!- delle regole previste per il rinnovo del Consiglio e delle altre cariche elettive. Noncurante delle nostre rimostranze obbligava tutti a due giorni di estenuante ed inutile spoglio elettorale.
Al termine del secondo giorno di scrutinio proclamava “vincente” la lista Rocco. Beffa delle beffe c’è stato chi ha invocato l’applauso finale. Questo succedeva il 15 dicembre 2011.
Per la Lista Infermieri in movimento seguono giorni difficilissimi per la preparazione del dovuto ricorso alla Commissione competente presso il Ministero della Salute. Soldi e tempo dedicati interamente alla causa degli infermieri per gli infermieri. In queste condizioni nessuno di noi ha trovato il tempo di lavorare per una nuova ipotesi di elezione tanto più che nessuno al Collegio manifestava questa volontà.
Poi il colpo di scena …. Revoca della proclamazione dei vincitori, annullamento in autotutela delle operazioni elettorali e indizione di nuove elezioni…..le nuove date 12 - 13 -14 febbraio 2012.
Restavano soltanto 22 giorni per scendere nuovamente in campo...troppo pochi per organizzare nuove elezioni ….troppo pochi soprattutto se non hai alle spalle una organizzazione che finanzia l’impresa….noi i nostri soldi (provenienti dalle nostre tasche) li avevamo finiti per preparare il ricorso, ricorso che poi non è stato depositato per l’annullamento in autotutela….vero Presidente ???!!!!! tutto il resto è demagogia….”ordinaria amministrazione, dar voce agli infermieri, dar voce ai precari”…..se siamo arrivati a questo vuol dire che 21 anni di ininterrotta egemonia sono trascorsi inutilmente…..poi ancora…. la professione intellettuale, le leggi, la valorizzazione professionale e, per farla breve, tutto quello che è stato fatto per arrivare dove siamo…e dove siamo?!? infermieri che si lamentano per doppi turni, infermieri sfiniti dai carichi di lavoro, presenze nei turni di servizio ancorate a standard rispondenti ad una normativa ormai vecchia di trent’anni, impossibilità di esercizio dell’intramoenia, mancanza di attenzione per tutti i colleghi con contratti atipici…complimenti bellissimo risultato.
Colleghi, fidatevi, si poteva fare molto di più… i numeri presentati dal collegio su quanto fatto ad oggi, se rapportati alla totalità degli iscritti, sono veramente esigui….colleghi, credete, si doveva e poteva fare di più…noi ci abbiamo provato in maniera corretta e senza doppi fini, nel rispetto delle regole e senza strumentalizzazioni, credendo nella democrazia dell’alternanza e nella forza della rappresentanza…per rappresentanza intendiamo partecipazione e condivisione…e invece siamo stati tacciati come “carbonari”, come coloro che intendono distruggere senza poi avere idee da
proporre…. Colleghi, non fidatevi di quello che vi si racconta, giudicate con la vostra testa…quando mai il Collegio di Roma ha mostrato tanto interesse per i propri iscritti…non la piccola cerchia ma la totalità….non ricordiamo….potremmo ricordare male… "Colleghi, ora c’è bisogno di voi!” è così che il “nostro” Presidente sta richiamando tutti a sostenerlo.
E noi ci domandiamo: “ma perché solo oggi, forse perchè fino a qualche anno fa voi non servivate?” Del resto ci risulta che fino a poco tempo fa molti colleghi non ne conoscevano neanche il volto, ed ora, improvvisamente sappiamo che non manca occasione in cui il “nostro" Presidente non senta la necessità di organizzare incontri, di recarsi negli ospedali, di farsi vedere e farsi sentire come il Presidente di tutti! C’è chi lo ha visto e sentito per la prima volta oggi….prima, no, bastava pagare la quota d’iscrizione perché poi alle elezioni bastava raccogliere quello che si poteva…
No colleghi, alle elezioni bisogna raccogliere quello che si deve (partecipazione al voto di almeno il 10% degli iscritti e a Roma siamo 30.000)….e loro per raggiungere il risultato e restare attaccati
alla cariche non esitano, con metodi non sempre trasparenti, a far sì che gli elettori siano persuasi a recarsi alle urne
Questa non è una competizione libera e democratica e noi non ci stiamo!!!.
Per questo invitiamo tutti a restare a casa per dimostrare ancora di più la distanza degli infermieri dal Collegio
Restare a casa per mandarli a casa.