02/12/2022
In questa terza dimensione, ci complichiamo tantissimo la vita.
Essendo proiettate principalmente fuori e dovendo rendere conto prima di tutto agli altri per le convenzioni falsificate dall’educazione e cultura degli oscuri (paura di essere sgarbati, egoisti, insensibili, ecc.), dimentichiamo la coerenza, la spontaneità, la naturalezza, che renderebbero più semplice vivere.
Nelle situazioni e nelle relazioni con gli altri, il primo passaggio dovrebbe essere quello di entrare dentro di noi e chiederci cosa proviamo, cosa vogliamo fare, cosa ci fa piacere o no.
E poi uscire con la risposta, la reazione o l’azione.
Se entro dentro, consulto tutte le mie parti, e a volte riesco anche a scegliere una risposta di luce.
Se resto fuori, invece, rendo conto agli altri e perdo la coerenza con me, perdo la mia spontaneità e la mia autonomia.
Uso i filtri di questa grande Matrix che mi vuole sull’attenti, pronta ad essere perfetta per gli altri.
Siamo talmente abituate a fare così che non sappiamo più come connetterci con noi, come ascoltarci, come sentire quello che proviamo noi, mentre siamo bravissime nel temere il giudizio degli altri e nell’accontentare gli altri.
Prendiamoci la libertà e il potere di agire secondo il nostro sentire senza condizionamenti, magari non sempre ci riusciamo, non sempre è possibile, ma abituarci ad ascoltarci interiormente come primo movimento, è già una grande conquista, anticipiamo la quinta dimensione, dove non ci saranno tutti questi falsi atteggiamenti, perché la telepatia sarà lo strumento più immediato della comunicazione e non ci saranno tutti i filtri e i pregiudizi degli oscuri.
Come fare?
Ascolta cosa ti dice la pancia, che sensazioni provi nel fare una certa cosa, se di leggerezza o di pesantezza, datti importanza, dai valore al tuo mondo interno, attiva l’ascolto oltre i cinque sensi, attua il rispetto di te.
Se non fai questo passaggio all’interno, ogni volta ti trascuri, ti rifiuti, ti tradisci, ed è proprio la sconnessione e la sofferenza che vogliono gli oscuri.
Gli altri reagiranno a seconda di quanto bene ti vuoi, di quanto naturale e sincera tu sei, ti accetteranno proprio per le tue energie di connessione e centratura.
Se, invece, provi a dire la tua ma i sensi di colpa ti divorano dentro, creerai situazioni dove ti faranno sentire ancora più in colpa.
Quindi, cerchiamo di complicarci un po' meno la vita, diventiamo più essenziali, più libere, naturali perché così ci connettiamo all’interno con noi stesse: che cosa penso io? Che cosa sento io? Che cosa voglio io?
La connessione con noi è la cosa più appagante al mondo.
È da re-imparare.
E scaccia le ombre…