Anpi Trullo-Magliana Franco Bartolini

Anpi Trullo-Magliana Franco Bartolini Sezione ANPI dei quartieri Trullo e Magliana di Roma.

A.N.P.I. - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione Trullo-Magliana "Franco Bartolini" di Roma

L'A.N.P.I. è l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, nata nel 1944 (Ente Morale con Decreto Luogotenenziale del 5 Aprile 1945) e aperta a tutti gli antifascisti: gli obiettivi sono la trasmissione della storia e dei valori della lotta antifascista e la difesa dei principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza partigiana.

28/03/2026
Oggi in piazzaContro guerre e armiPace Disarmo Neutralità
28/03/2026

Oggi in piazza
Contro guerre e armi

Pace Disarmo Neutralità

20/03/2026

Er sonetto der Presidente

Votiamo NO

L'intervento del Presidente nazionale ANPI alla manifestazione di oggi in Piazza del Popolo per la chiusura della campag...
19/03/2026

L'intervento del Presidente nazionale ANPI alla manifestazione di oggi in Piazza del Popolo per la chiusura della campagna per il No al referendum sulla riforma Nordio.

"La presidente del Consiglio, che ha consentito il rimpatrio in Libia su volo di stato all’assassino e stupratore Almasri, afferma che se vince il No avremo stupratori e assassini in libertà e sostiene che questa legge è la risposta più adeguata all’intollerabile invadenza della magistratura.
Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, afferma “Votate Sì, ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni d’esecuzione”, ed è seguita proprio ieri dal senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini “Io aggiungo che (quando caschi davanti alla magistratura) è come se ti diagnosticano un cancro, è peggio di un plotone d’esecuzione”.
L’Onorevole leghista Simonetta Matone dice che “Tutti noi pensiamo le cose che Nordio ha detto ma sono cose che non si possono dire pubblicamente”.
Il deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia arringa così i suoi attivisti: utilizzate anche il solito sistema clientelare per far votare Sì.
È chiaro o non è chiaro che vogliono impedire alla magistratura di fare il suo mestiere? Altro che riforma della giustizia!

Questo governo è entrato in conflitto con la magistratura ordinaria, ma non solo: anche con la Corte dei Conti, con la Corte di giustizia dell’Unione Europea, con la Corte europea dei diritti dell’Uomo, con la Corte penale internazionale, cioè con tutte le istituzioni la cui missione è il controllo di legalità.

Ciliegina sulla torta in questo tempo di guerra in cui alla forza del diritto si sostituisce il diritto della forza, le parole del ministro degli Esteri Tajani: il diritto internazionale è importante, ma fino a un certo punto.

Quando si denunciano sindacalisti, lavoratori e cittadini che manifestano pacificamente, come di recente è successo a Massa,

Quando da più di tre anni assistiamo al sommarsi di una serie di leggi e di decreti chiamati sicurezza che in ultima analisi colpiscono le libertà personali e i diritti,

Quando assistiamo allo scempio dell’Autonomia differenziata delle Regioni, all’attacco esplicito alla magistratura con questa legge, al disegno di legge sul premierato che consegna tutto il potere ad una sola persona,

Quando pensiamo che tutto questo è opera di un governo che rappresenta in realtà meno del 23% dell’elettorato,

Allora dobbiamo prendere atto che, indebolendo la magistratura colpendone l’indipendenza dal potere esecutivo, vogliono manomettere l’equilibrio dei poteri, che garantisce che nessuno, e tanto meno un governo, qualsiasi governo, abbia un potere assoluto.

Allora dobbiamo prendere atto che sono sotto tiro i diritti e le tutele conquistati sulle montagne anche per noi dai ragazzi e dalle ragazze della Resistenza, che combattevano contro i nazifascisti per un altro mondo fondato sulla giustizia sociale, sul diritto alla pace e alla felicità, in una comunità lavorativa democratica, libera e solidale.

Questo era ed è lo spirito della Costituzione antifascista del 1948. Per questo la vogliono demolire, a cominciare da questa legge.

Tutti voi, tutti noi rappresentiamo donne e uomini, giovani e anziani, meridionali e settentrionali, tanta parte dei tanti mondi del nostro bellissimo Paese, i mondi delle istituzioni democratiche, del lavoro, delle professioni, delle arti e dei mestieri, della cultura, della scienza, dello spettacolo, i mondi delle famiglie disagiate, dei poveri, degli emarginati, degli esclusi, degli invisibili, della moltitudine senza volto e senza voce.

Siamo il popolo grande e tranquillo che dice No al rischio di una deriva autoritaria. Per questo siamo orgogliosamente e pacificamente resistenti; e sappiamo che, come dopo ogni notte sorge un’alba, come dopo ogni risacca c’è una nuova onda, così dopo ogni resistenza ci sarà una liberazione. E una liberazione ci sarà"

Gianfranco Pagliarulo

Roma, Piazza del Popolo
18 marzo 2026

L'intervento del Presidente nazionale ANPI alla manifestazione di oggi in Piazza del Popolo per la chiusura della campag...
19/03/2026

L'intervento del Presidente nazionale ANPI alla manifestazione di oggi in Piazza del Popolo per la chiusura della campagna per il No al referendum sulla riforma Nordio.

"La presidente del Consiglio, che ha consentito il rimpatrio in Libia su volo di stato all’assassino e stupratore Almasri, afferma che se vince il No avremo stupratori e assassini in libertà e sostiene che questa legge è la risposta più adeguata all’intollerabile invadenza della magistratura.
Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, afferma “Votate Sì, ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni d’esecuzione”, ed è seguita proprio ieri dal senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini “Io aggiungo che (quando caschi davanti alla magistratura) è come se ti diagnosticano un cancro, è peggio di un plotone d’esecuzione”.
L’Onorevole leghista Simonetta Matone dice che “Tutti noi pensiamo le cose che Nordio ha detto ma sono cose che non si possono dire pubblicamente”.
Il deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia arringa così i suoi attivisti: utilizzate anche il solito sistema clientelare per far votare Sì.
È chiaro o non è chiaro che vogliono impedire alla magistratura di fare il suo mestiere? Altro che riforma della giustizia!

Questo governo è entrato in conflitto con la magistratura ordinaria, ma non solo: anche con la Corte dei Conti, con la Corte di giustizia dell’Unione Europea, con la Corte europea dei diritti dell’Uomo, con la Corte penale internazionale, cioè con tutte le istituzioni la cui missione è il controllo di legalità.

Ciliegina sulla torta in questo tempo di guerra in cui alla forza del diritto si sostituisce il diritto della forza, le parole del ministro degli Esteri Tajani: il diritto internazionale è importante, ma fino a un certo punto.

Quando si denunciano sindacalisti, lavoratori e cittadini che manifestano pacificamente, come di recente è successo a Massa,

Quando da più di tre anni assistiamo al sommarsi di una serie di leggi e di decreti chiamati sicurezza che in ultima analisi colpiscono le libertà personali e i diritti,

Quando assistiamo allo scempio dell’Autonomia differenziata delle Regioni, all’attacco esplicito alla magistratura con questa legge, al disegno di legge sul premierato che consegna tutto il potere ad una sola persona,

Quando pensiamo che tutto questo è opera di un governo che rappresenta in realtà meno del 23% dell’elettorato,

Allora dobbiamo prendere atto che, indebolendo la magistratura colpendone l’indipendenza dal potere esecutivo, vogliono manomettere l’equilibrio dei poteri, che garantisce che nessuno, e tanto meno un governo, qualsiasi governo, abbia un potere assoluto.

Allora dobbiamo prendere atto che sono sotto tiro i diritti e le tutele conquistati sulle montagne anche per noi dai ragazzi e dalle ragazze della Resistenza, che combattevano contro i nazifascisti per un altro mondo fondato sulla giustizia sociale, sul diritto alla pace e alla felicità, in una comunità lavorativa democratica, libera e solidale.

Questo era ed è lo spirito della Costituzione antifascista del 1948. Per questo la vogliono demolire, a cominciare da questa legge.

Tutti voi, tutti noi rappresentiamo donne e uomini, giovani e anziani, meridionali e settentrionali, tanta parte dei tanti mondi del nostro bellissimo Paese, i mondi delle istituzioni democratiche, del lavoro, delle professioni, delle arti e dei mestieri, della cultura, della scienza, dello spettacolo, i mondi delle famiglie disagiate, dei poveri, degli emarginati, degli esclusi, degli invisibili, della moltitudine senza volto e senza voce.

Siamo il popolo grande e tranquillo che dice No al rischio di una deriva autoritaria. Per questo siamo orgogliosamente e pacificamente resistenti; e sappiamo che, come dopo ogni notte sorge un’alba, come dopo ogni risacca c’è una nuova onda, così dopo ogni resistenza ci sarà una liberazione. E una liberazione ci sarà"

Gianfranco Pagliarulo

Roma, Piazza del Popolo
18 marzo 2026

19/03/2026
22 e 23 Marzo VOTA NODifendi Giustizia Costituzione Democrazia
17/03/2026

22 e 23 Marzo VOTA NO

Difendi Giustizia Costituzione Democrazia

Vi aspettiamo
12/03/2026

Vi aspettiamo

LE RAGIONI DEL NO

Sabato 14 marzo ore 10 piazza Cicetti al Trullo

Intervengono:
Stefano Bonifazi ANPI Provinciale di Roma
Giuseppe Salmè Comitato 15 per il NO
Luigi Galloni Giuristi Democratici
Massimino Celani SPI CGIL
Claudio Ursella Comitato per il NO Sociale
Francesco Cori Lavoratori Autoconvocati

In gioco c'è la Costituzione
Un NO che vale doppio

11/03/2026

"La rinuncia al gas e petrolio russo è sempre più suicida"
(di Gabriele Guzzi, Il Fatto Quotidiano)

La politica energetica di un paese si può fondare su una combinazione di due criteri. Il primo è una difesa dell’interesse nazionale: accaparrarsi fonti di energia al minor prezzo possibile. Era la linea dei Mattei. Il secondo è la sudditanza acritica all’egemone.

Ora che persino il Ministro della Difesa riconosce che gli USA agiscono al di fuori del diritto internazionale, emerge con chiarezza il vincolo esterno come l’elemento centrale – ma del tutto taciuto – della vita politica italiana. Un vincolo esterno – ovvero la dipendenza della politica a condizionamenti internazionali – che c’è sempre stato, ma che negli ultimi decenni è divenuto assoluto, degradando spesso la dialettica politica a palcoscenico teatrale per dare una parvenza di legittimità al “pilota automatico”.

Se seguissimo il principio di non finanziare atti che violano il diritto internazionale, infatti, dovremmo interrompere subito l’acquisto del GNL statunitense, che copre un decimo del nostro fabbisogno. Se, invece, seguissimo un principio di prudente realismo, dovremmo continuare ad avere rapporti energetici con tutti quei paesi che ci possono assicurare risorse. Inclusa la Russia.

La desertificazione manifatturiera dell’Europa (-10% in Germania; -6% in Italia) è invece dovuta al fatto che nessuna di queste due scelte è stata compiuta. Anzi, si è fatto l’esatto opposto, a causa di un conformismo suicidario e spesso patetico. Con la mano destra si rinunciava a forniture per non finanziare violazioni del diritto internazionale; con la mano sinistra si aumentavano le importazioni da chi quel diritto lo aveva violato e aveva in programma di rifarlo a breve.

Ma quanto ci è costato? Fare stime esatte è difficile, ma si può fornire un ordine di grandezza tra i due regimi di prezzo, sapendo che altre variabili sono in gioco. Il gas dalla Russia, i contratti a lungo termine, i costi marginali bassi: il prezzo europeo del gas si aggirava in media sui 16€/MWh tra il 2015 e il 2020. Oggi, è a 53 euro. Considerando che l’Italia consuma annualmente 61,7 miliardi di metri cubi, l’aggravio potenziale può essere considerato sui 18-20 miliardi. Un bel regalo per difendere il diritto del più bullo.

Attenzione, non ci sono i buoni e i cattivi, ma i furbi e i fessi. Per qualche strana punizione del destino, i secondi sembrano concentrarsi tutti nell’UE.

11/03/2026

Mercoledì 18 marzo alle ore 17, in Piazza del Popolo a Roma, evento di chiusura della campagna per il NO al referendum sulla riforma Nordio.

Per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale il 22 e 23 marzo votiamo NO.





11/03/2026
Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma, ritenendo condivisibili le motivazioni anche sociali addotte per manifestare ...
11/03/2026

Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma, ritenendo condivisibili le motivazioni anche sociali addotte per manifestare il prossimo 14 marzo a Roma e per votare NO al referendum del 22 e 23 marzo prossimi, invita iscritti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione e reitera l'invito a votare NO

USB Unione Sindacale Di Base pag. nazionale

Indirizzo

Via Del Trullo 239
Rome
00148

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Anpi Trullo-Magliana Franco Bartolini pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Anpi Trullo-Magliana Franco Bartolini:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram