Anna Maria Giannini

Anna Maria Giannini Professore Ordinario di psicologia generale, psicologia giuridica e forense - “Sapienza” Università di Roma.

Direttrice del Dipartimento di Psicologia e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Giuridica e Forense e Criminologica

Nel caso dei cosiddetti “𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒏𝒆𝒍 𝒃𝒐𝒔𝒄𝒐”, il punto centrale non è se fosse necessario un intervento di tutela — su qu...
12/03/2026

Nel caso dei cosiddetti “𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒏𝒆𝒍 𝒃𝒐𝒔𝒄𝒐”, il punto centrale non è se fosse necessario un intervento di tutela — su questo c’è consenso — ma se l’allontanamento dalla famiglia fosse la misura più appropriata.

𝐋𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚: strappare un bambino ai propri genitori può provocare traumi profondi, soprattutto quando il cambiamento è improvviso e radicale.

Per questo molti esperti sottolineano che, quando non vi sono situazioni di grave abuso o pericolo di vita, andrebbe privilegiato un intervento sul sistema familiare, sostenendo i genitori e lavorando sull’intero nucleo.

Perché 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢, ogni decisione dovrebbe avere un unico punto fermo: l’interesse e il benessere dei bambini.

𝐒𝐮 𝐘𝐨𝐮𝐓𝐮𝐛𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐬𝐮 𝐑𝐚𝐢 𝐏𝐥𝐚𝐲 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚

Nel dibattito sul caso dei cosiddetti “bambini nel bosco”, una delle questioni centrali riguarda la proporzione tra le criticità rilevate e le misure adottat...

Il cambiamento improvviso nella vita di questi bambini, allontanati dai genitori e dal loro ambiente familiare, ha gener...
09/03/2026

Il cambiamento improvviso nella vita di questi bambini, allontanati dai genitori e dal loro ambiente familiare, ha generato un forte disagio psicologico. Lo sradicamento dalla loro quotidianità, il vivere in una struttura e il contatto limitato con la madre potrebbero aver contribuito alla comparsa di comportamenti aggressivi o autolesionisti... A Uno Mattina News il mio approfondimento insieme ad altri casi.

Il cambiamento improvviso nella vita di questi bambini, allontanati dai genitori e dal loro ambiente familiare, ha generato un forte disagio psicologico. Lo ...

02/03/2026

📚 Coltivare il dubbio è un atto di responsabilità.
Oggi parto da un libro:
Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia, di Stefano Vitelli con Giuseppe Legato.
Ma non è del caso di cronaca che voglio parlare.
È del dubbio.
Non in senso giuridico.
In senso psicologico.
Viviamo in un tempo che ostenta certezze.
Argomentazioni presentate come inconfutabili.
Opinioni trasformate in prove.
Eppure il dubbio è un valore.
Coltivarlo significa uscire da certezze forzate che spesso ci allontanano dalla verità.
In ambito psicologico e criminologico questo è fondamentale.
Un comportamento non è mai una prova in sé.
👉 Una persona “fredda” dopo un evento traumatico non è necessariamente priva di emozioni.
👉 Una persona agitata non è necessariamente più coinvolta o più sincera.
La mente umana è complessa.
Le reazioni emotive sono molteplici.
Non esiste una sola chiave di lettura.
Il dovere di chi valuta è distinguere:
cosa è una certezza?
cosa è un’ipotesi?
cosa è solo una possibile interpretazione?
Il dubbio non indebolisce il pensiero.
Lo rende più rigoroso.
E allora la domanda con cui vi lascio è questa:
quante delle nostre certezze sono davvero tali?
📌 Nuovo appuntamento del lunedì.
📌 Continuiamo a esercitare il pensiero critico.

23/02/2026

🧠 Quando tutto è immediato, il pensiero si ritira.
In questi appuntamenti del lunedì abbiamo parlato di un possibile ritorno a codici comportamentali “da età della pietra”.
Alla radice c’è una confusione sempre più evidente:
tra ciò che accade online e le conseguenze reali delle nostre azioni.
Viviamo immersi in un flusso continuo:
scrolliamo, cambiamo, scegliamo on demand.
Consumiamo contenuti con una velocità che non lascia spazio all’elaborazione.

Il problema non è l’accesso.
Il problema è la rapidità senza pensiero.

Quando non c’è tempo per stare dentro un’emozione, per sentirla e comprenderla, diventa più difficile gestire frustrazioni, conflitti, relazioni complesse.
E così si rischia di passare dal piano verbale a quello fisico.

Un tempo, la lentezza della lettura permetteva immersione, identificazione, riflessione.
Allenava a sostare.
Oggi tutto è dato, immediato, sostituibile.
Un grande “supermercato” dove scegliamo, cambiamo, scartiamo.

Ma l’essere umano non funziona on demand.
Ha bisogno di tempo.
E senza tempo, aumentano i problemi nella gestione degli impulsi.

📌 Si chiude qui questo ciclo degli “Appuntamenti del lunedì”.
📌 Ci rivediamo lunedì 28 febbraio con un nuovo tema.

Di cosa parleremo?
Ve lo raccontiamo presto.

🧠 Capacità di adattamento: una competenza chiave per il benessereLa capacità di adattamento è una risorsa psicologica fo...
18/02/2026

🧠 Capacità di adattamento: una competenza chiave per il benessere
La capacità di adattamento è una risorsa psicologica fondamentale nella vita quotidiana.
Significa costruire strategie efficaci per affrontare cambiamenti, stress e situazioni critiche.
📌 Il principio è noto anche in ambito evolutivo: come evidenziato da Charles Darwin, non sopravvive il più forte, ma chi sa adattarsi meglio. Questo vale anche sul piano psicologico.
🔄 Cosa accade quando affrontiamo una difficoltà?
La mente riorganizza equilibri, ridefinisce priorità, attiva nuove modalità di risposta. È in questo processo che si sviluppa la resilienza.
⚠️ Perché alcune persone faticano ad adattarsi?
Rigidità e paura del cambiamento possono portare a restare nella cosiddetta comfort zone, percependo ogni transizione come una minaccia all’equilibrio personale.
🌱 Chi si adatta meglio?
Le persone con maggiore flessibilità, apertura all’esperienza e orientamento alla soluzione, capaci di leggere la criticità anche come sfida.
🛋️ Nei momenti di crisi, come separazioni o lutti, la psicoterapia di sostegno offre uno spazio protetto in cui riconoscere le emozioni e sviluppare nuove strategie adattive.
✨ Adattarsi non significa subire il cambiamento, ma sviluppare strumenti per attraversarlo in modo consapevole e funzionale.

Capacità di adattamento: una competenza chiave per il benessereLa capacità di adattamento è una risorsa psicologica fondamentale nella vita quotidiana.Signif...

16/02/2026

📚 Di fronte al ritorno a codici comportamentali “da età della pietra”, la domanda è inevitabile:
cosa possono fare genitori e insegnanti?
Se gli adolescenti reagiscono sempre più spesso con impulsività e violenza, la risposta non può essere solo il controllo.
Le chiavi restano quelle fondamentali:
👉 ascolto
👉 dialogo
👉 conoscenza reale del loro mondo
Ma c’è anche un’indicazione molto concreta:
ridurre l’esposizione continua alla rete e incoraggiare momenti di vero “detox digitale”.
Non per demonizzare internet.
La rete è una straordinaria opportunità.
Il problema nasce quando diventa l’unica modalità di accesso ai contenuti, per ore e ore, senza pause di pensiero.
E allora la proposta è semplice, ma potentissima:
📖 leggere.
Leggere come si cura l’igiene personale.
Leggere come gesto di salute mentale.
Perché la lettura:
👉 allena alla lentezza
👉 insegna a stare nelle emozioni
👉 crea spazio tra impulso e azione
Un’ora.
Con un libro in mano.
Senza cellulare accanto.
È in quello spazio che si costruisce la capacità di rallentare una reazione e scegliere la comunicazione al posto dell’aggressione.
📌 Quarto e ultimo appuntamento del lunedì
📌 Abbiamo attraversato le cause. Ora torniamo alle responsabilità educative.

𝑼𝒏 𝒓𝒊𝒇𝒊𝒖𝒕𝒐.𝑼𝒏 “𝒏𝒐” 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒔𝒐𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆.Sempre più spesso la violenza nasce dall’incapacità di accettare la frustr...
11/02/2026

𝑼𝒏 𝒓𝒊𝒇𝒊𝒖𝒕𝒐.
𝑼𝒏 “𝒏𝒐” 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒔𝒐𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆.
Sempre più spesso la violenza nasce dall’incapacità di accettare la frustrazione. Non è solo una questione di possesso o di modelli culturali superati: è la difficoltà di reggere il limite, di tollerare che l’altro possa scegliere, possa andarsene, possa dire no.
Quando l’ego prende il sopravvento, l’altro smette di essere una persona e diventa un ostacolo. E se non lo si riconosce più come umano, tutto diventa possibile.

𝑩𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒏𝒆𝒍 𝑩𝒐𝒔𝒄𝒐
Allo stesso tempo, nelle storie familiari più complesse, il centro dovrebbe restare sempre uno solo: il benessere dei bambini. Ogni decisione, ogni valutazione, dovrebbe partire da lì.

𝐀 𝐔𝐧𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐍𝐞𝐰𝐬 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐞 𝐬𝐮 𝐑𝐚𝐢 𝐏𝐥𝐚𝐲 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚.

Un rifiuto.Un “no” che diventa insopportabile.Sempre più spesso la violenza nasce dall’incapacità di accettare la frustrazione. Non è solo una questione di p...

09/02/2026

🪨 Quando parliamo di “età della pietra” non è una provocazione.
Sempre più spesso frustrazioni, ostacoli e relazioni che non vanno come vorremmo vengono gestiti con atti violenti.
Succede tra gli adolescenti, ma anche tra gli adulti.
Perché?
Uno dei nodi centrali è l’esposizione continua a un mondo veloce, frammentato, fatto di scroll, like, reazioni immediate.
La rete non è il problema in sé – è una grande opportunità – ma lo diventa quando non lascia spazio al pensiero, all’elaborazione, alla consapevolezza.
Quando ci abituiamo a reagire sempre e solo di impulso, rischiamo di portare la stessa modalità anche nelle relazioni reali.
E così accade qualcosa di gravissimo:
👉 l’altro smette di essere percepito come una persona
👉 non ci si rende conto del danno che si sta producendo
È qui che nasce la violenza più pericolosa: quella senza consapevolezza.
📌 Secondo appuntamento del lunedì
📌 Continuiamo a interrogarci su cosa sta succedendo e perché.
PensieroCritico Relazioni ReelRiflessivi

Due vicende che continuano a colpire profondamente l’opinione pubblica: il caso di Crans Montana e quello dei cosiddetti...
09/02/2026

Due vicende che continuano a colpire profondamente l’opinione pubblica: il caso di Crans Montana e quello dei cosiddetti “Bambini nel Bosco”.
Due storie diverse, ma accomunate da dinamiche psicologiche complesse e dolorose.
Nel primo caso emerge con forza il tema della vittimizzazione secondaria: quando la mancata ammissione di responsabilità e la negazione dei fatti rischiano di amplificare la sofferenza delle vittime, esponendole a ulteriori ferite emotive, sociali e istituzionali.
Nel secondo, la riflessione si concentra sullo strappo improvviso e radicale dei bambini dal contesto familiare, e sulle conseguenze psicologiche che una rottura così drastica può generare nello sviluppo emotivo, relazionale e identitario.
Andare oltre la cronaca significa interrogarsi sui processi psicologici che attraversano eventi complessi, promuovendo una cultura della responsabilità, della tutela e dell’ascolto. 𝐐𝐮𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐚. 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀. 𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐮 𝐑𝐀𝐈 𝐏𝐋𝐀𝐘.

Due vicende che continuano a colpire profondamente l’opinione pubblica: il caso di Crans Montana e quello dei cosiddetti “Bambini nel Bosco”.Due storie diver...

02/02/2026

🔴 “Può sempre servirmi.”
È questa la risposta che oggi molti adolescenti danno quando si chiede perché portano un coltello nello zaino.
Una frase semplice, ma inquietante.
Dietro c’è un senso profondo di insicurezza, la convinzione che i conflitti non si possano affrontare con le parole, con il pensiero, con il rispetto dell’altro.
Ma solo passando all’azione. Subito!
Vi invito a riflettere su un punto cruciale: stiamo assistendo a un arretramento dei codici educativi e relazionali, a una regressione che ci allontana dalla civiltà e ci riporta a una logica primitiva, dove la forza prende il posto del dialogo.
👉 I processi educativi sono la chiave.
👉 Ma per ricostruirli dobbiamo prima chiederci come siamo arrivati fin qui.
📌 Ogni lunedì, per 4 settimane, un approfondimento su questo tema.

A Porta a Porta di ieri sera il Caso di Crans Montana e la vicenda dei Bambini nel Bosco. 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞...
30/01/2026

A Porta a Porta di ieri sera il Caso di Crans Montana e la vicenda dei Bambini nel Bosco. 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ restano principi fondamentali quando sono in gioco sicurezza e tutela dei bambini. Su RaiPlay l’intera puntata.

A Porta a Porta, la Prof.ssa Anna Maria Giannini è intervenuta sul Caso di Crans Montana e sulla vicenda dei bambini nel bosco, offrendo una lettura chiara s...

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