14/02/2023
UN TERZO DEGLI ITALIANI SOFFRE DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO.
PECCATO NON SAPPIANO SIA CAUSATO DAL .
Il nichel (Ni) è un elemento onnipresente in natura.
Ad alte concentrazioni può essere tossico, inducendo disturbi infiammatori e allergici in "soggetti predisposti".
Predisposti .
5 sono i geni del che certificano questa "predisposizione"
( , , , ).
Il Ni può essere ingerito, entrare in contatto con la pelle; o essere inalato ma..... la PRINCIPALE FONTE di Ni per l'uomo è il cibo.
I livelli di Ni negli alimenti DIPENDONO DAL SUO CONTENUTO NEL SUOLO e NELL'ACQUA, dalla produzione industriale e dal processo di confezionamento.
Gli alimenti ricchi di Ni?
UN SACCO!
Includono pomodoro, cacao, liquirizia, fagioli, funghi, verdure a foglia larga, farina integrale, soia, mais, cipolla, aglio, crostacei, noci, cibo in scatola e tè.
Inoltre, altri alimenti come il mais (tranne quello blu e bianco made in italy) sono ricchi di Ni a causa dei fertilizzanti.
L'esposizione al Ni può portare a MOLTEPLICI MANIFESTAZIONI CLINICHE, e la al Ni rappresenta un importante problema sanitario e socio-economico.
La sua prevalenza IN EUROPA - ma anche IN ITALIA - può superare il 30% della popolazione [LINK 1].
Cioè, 1 ITALIANO SU 3 è (o potrebbe essere) predisposto a questa sensibilità.
La dermatite allergica da contatto (ACD) è la manifestazione clinica più nota e la sua diagnosi si basa sul patch test epicutaneo che anche TROPPO SPESSO risulta negativo.
Oltre alle manifestazioni dermatologiche, i sintomi correlati al Ni nei pazienti sensibili sono principalmente gastrointestinali: dolore addominale, gonfiore, diarrea, costipazione, ulcere orali, nausea, vomito e MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO ( ).
Più recentemente, la allergica da contatto da Ni (ACM) è stata suggerita come possibile causa di sintomi simili alla sindrome del "colon (intestino, prego!) irritabile" ( ).
E' in pratica un'infiammazione gastrointestinale di basso grado dovuta all'esposizione alimentare al Ni; e forse spiega tanti episodi inspiegabili di e .
Dermatite e mucosite possono essere inclusi nella cosiddetta "sindrome sistemica da allergia al Ni" ( ). [LINK 2]
Aggiungiamoci le manifestazioni "extra-intestinali", che possono comprendere:
- disturbi respiratori (riniti, asma) [LINK 3]
- disturbi neurologici (mal di testa),
- disturbi uro-genitali (cistiti interstiziali e vulvo-vaginiti)
- disturbi osteo-articolari generali (dolori osteo-articolari, astenia, sindrome da affaticamento, [LINK 4].
A questo scopo, una dieta a basso contenuto di Ni si è già dimostrata utile nel ridurre i sintomi correlati al Ni; così come la , il , amminoacidi e probiotici.
Qual'è il VERO LIMITE in ITALIA?
Che ti dicono che hai il "colon (intestino, prego!) irritabile" e te lo devi tenere ( !)
Che per il reflusso devi prendere il A VITA (cioè finchè non muori).
Che ci sono specialisti che se ne fregano di chiederti QUALI CIBI TI FANNO STAR MALE.
Che per molti specialisti l'allergia al nichel non esiste... o non è connessa al cibo.
E non è nemmeno la causa dell'endometriosi [link 5].
Siamo davvero alla frutta ...
Hai due scelte:
1) continuare imperterrita a girare mille specialisti che vedono e trattano il singolo sintomo (di una ) e vivere A VITA (finchè non muori) di farmaci sintomatici..
Oppure:
2) trovare lo specialista giusto (poco importa se medico, nutrizionista, dietista, osteopata, ostetrica) che sappia fare le domande giuste, identificare il problema e proporti una dieta di prova.
A te la scelta: o .
Perchè farlo?
Perchè la tua salute vale!
👍LINK DI APPROFONDIMENTO👇
1) Nuove intuizioni nei disturbi simili all'IBS: il vaso di Pandora è stato aperto; una recensione.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5495893/
2) Ipersensibilità sistemica al nichel e dieta: mito o realtà?
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21409856/
3) Manifestazioni respiratorie dovute al nichel.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2639879/
4) Sindrome da fatica cronica e allergia al nichel
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10344482
5) Disturbi simili alla sindrome dell'intestino irritabile nell'endometriosi: prevalenza della sensibilità al nichel ed effetti di una dieta a basso contenuto di nichel.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7071203/